Tango Akamatsu: il treno rosso panoramico del Giappone
Se avete visto sui social i video del Tango Akamatsu, probabilmente vi sarà rimasto impresso il suo aspetto: una carrozza rossa, grandi finestrini panoramici, interni in legno e un’atmosfera molto diversa da quella di un normale treno giapponese.
Nei video viene mostrato soprattutto il treno e il paesaggio che attraversa, ma spesso mancano alcune informazioni che possono essere importanti se state pensando di inserirlo in un viaggio in Giappone.
Dove si trova davvero? Da dove parte? Quanto dura il viaggio? E soprattutto, è davvero un treno da aggiungere facilmente a un itinerario tra Kyoto e le altre grandi città giapponesi?
Vediamo quindi come funziona il Tango Akamatsu, dove passa e cosa dovete sapere prima di organizzare il viaggio.
Da dove parte il treno Tango Akamatsu
Partiamo dalla cosa più importante: l’Akamatsu non parte dalla città di Kyoto.
Il treno appartiene alla Kyoto Tango Railway, una piccola ferrovia che attraversa il nord della prefettura di Kyoto, affacciata sul Mar del Giappone. La ferrovia è gestita da Willer Trains, la società ferroviaria del gruppo giapponese Willer, conosciuto anche per i suoi servizi di trasporto e per i viaggi in autobus.
La tratta più interessante per chi vuole salire sull’Akamatsu è quella tra Nishi-Maizuru e Amanohashidate.
Nishi-Maizuru si trova quindi nella stessa prefettura di Kyoto, ma non ha praticamente nulla a che vedere con la Kyoto che normalmente viene in mente quando si parla della città giapponese dei templi, dei giardini e dei quartieri storici.
Da Kyoto Station potete raggiungere Nishi-Maizuru con il limited express JR Maizuru, che impiega circa un’ora e mezza senza cambi.
Per esempio, potete raggiungere Nishi-Maizuru da Kyoto, visitare la zona oppure proseguire con l’Akamatsu verso Amanohashidate.
In alternativa, se invece avete già in programma di visitare Amanohashidate, potete raggiungerla direttamente da Kyoto con il limited express Hashidate, in circa due ore. E da Amanohashidate potete fare il percorso al contrario prendendo l’Akamatsu verso Nishi-Maizuru.
Ed è proprio questo il punto da tenere presente quando vedete i video sui social: l’Akamatsu non è un treno da aggiungere velocemente a una visita a Kyoto. Si trova in un’altra zona della prefettura e ha senso soprattutto se volete visitare il nord di Kyoto.
Il territorio del Tango
Prima di parlare del treno vale la pena capire dove ci troviamo. Siamo nella parte settentrionale dell’attuale prefettura di Kyoto, affacciata sul Mar del Giappone.
È una zona molto diversa dalla Kyoto che viene normalmente associata ai templi, ai giardini e alle strade del centro storico. Qui si trovano montagne, campagna, piccoli villaggi, casette dei pescatori, una costa frastagliata e una serie di località che possono tranquillamente diventare una parte del viaggio anche senza il treno panoramico.
Prima dell’epoca Meiji questo territorio era autonomo e si chiamava Tango. Venne progressivamente inglobato nella prefettura di Kyoto e nel 1876 ne entrò definitivamente a far parte.
Il nome Tango è però rimasto nella Kyoto Tango Railway, la ferrovia che attraversa questa parte del Giappone, e nei tre treni turistici che ne sono diventati una delle caratteristiche più particolari.
Quanto dura il viaggio sull’Akamatsu
Questa è probabilmente una delle informazioni più importanti se avete visto il treno sui social. Non si tratta di un lungo viaggio panoramico attraverso il Giappone. L’Akamatsu percorre una tratta relativamente breve.
I video, concentrandosi sugli interni, sui finestrini panoramici e sui panorami, possono dare l’impressione di un’esperienza molto più lunga.
In realtà il viaggio tra Nishi-Maizuru e Amanohashidate dura meno di un’ora.
Ed è proprio per questo che, secondo me, va considerato. È un modo più particolare per visitare il territorio del Tango, non come una destinazione da raggiungere appositamente per salire sul treno rosso come si farebbe con il Treno del Bernina in Svizzera.
Tre treni, tre modi diversi di viaggiare
La Kyoto Tango Railway ha tre treni turistici: Tango Akamatsu, Tango Aomatsu e Tango Kuromatsu. Sono piccoli treni composti da una sola carrozza e hanno tutti un elemento in comune: sono stati progettati per rendere più interessante il viaggio attraverso il territorio del Tango.
I nomi richiamano i colori. Aka significa rosso, ao blu e kuro nero, mentre matsu significa pino. Il pino è anche uno degli elementi caratteristici di Amanohashidate, una delle destinazioni più famose raggiunte dalla linea.
I tre treni non fanno tre percorsi completamente diversi. Viaggiano sulla stessa rete ferroviaria e possono attraversare gli stessi paesaggi. Quello che cambia è soprattutto il modo in cui si vive il viaggio.
Tango Akamatsu
Il Tango Akamatsu è il treno rosso che avete probabilmente visto più spesso nei video sui social. Ha una sola carrozza, grandi finestre panoramiche e interni in legno. Ci sono poltrone e posti al bancone rivolti verso il finestrino, pensati per guardare il paesaggio durante il viaggio.
Il nome Akamatsu significa letteralmente pino rosso. Il riferimento botanico è al Pinus densiflora, una specie molto diffusa in Giappone, chiamata così per il colore rossastro della corteccia.
Il treno è stato progettato per rendere più piacevole il viaggio attraverso il paesaggio del Tango e dispone anche di un piccolo servizio di caffetteria con bevande e snack.
La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati.
Tango Aomatsu
Il Tango Aomatsu è il treno blu. La sua particolarità è che, pur facendo parte dei treni turistici della Kyoto Tango Railway, viene utilizzato anche come normale treno della linea.
Potete quindi trovarlo durante un normale spostamento ferroviario senza dover acquistare il supplemento previsto per l’Akamatsu e senza prenotazione.
È interessante anche perché può percorrere tratte più lunghe, arrivando oltre Amanohashidate verso ovest, fino ad Amino e Toyooka.
Se non riuscite a trovare un posto sull’Akamatsu, quindi, vale la pena controllare gli orari dell’Aomatsu. Potreste ritrovarvi a viaggiare su uno dei treni turistici della linea anche senza averlo programmato.
Tenete però presente che la composizione può cambiare: in caso di sostituzione con una carrozza ordinaria, non è garantito che il viaggio venga effettuato con il caratteristico Aomatsu.
Tango Kuromatsu
Il Tango Kuromatsu è il treno nero ed è quello più diverso dagli altri due.
Qui il viaggio ferroviario diventa parte di un’esperienza gastronomica con formule che cambiano in base alla giornata, come colazione, pranzo o aperitivo a bordo.
La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati.
Il progetto di Eiji Mitooka
L’aspetto particolare dei tre treni della Kyoto Tango Railway non è casuale.
Akamatsu e Aomatsu erano originariamente normali treni locali della ferrovia. Sono stati successivamente trasformati in treni turistici.
Il progetto è stato affidato a Eiji Mitooka, uno dei più conosciuti industrial designer giapponesi, famoso soprattutto per i suoi lavori per JR Kyushu.
Mitooka ha lavorato sia sugli esterni sia sugli interni, dove il legno diventa uno degli elementi più riconoscibili.
Akamatsu e Aomatsu sono entrati in servizio il 14 aprile 2013. Nel 2014 è arrivato il Kuromatsu, anch’esso ottenuto dalla trasformazione di un convoglio esistente, ma con un progetto pensato soprattutto per le esperienze gastronomiche.
Quelli che si vedono nei video sui social, quindi, non sono semplicemente vecchi treni locali dipinti di rosso o di blu. Sono convogli esistenti che sono stati riprogettati per trasformare il viaggio in un’esperienza turistica.
Il percorso panoramico tra Nishi-Maizuru e Amanohashidate
Il tratto più interessante per chi vuole viaggiare sull’Akamatsu è quello tra Nishi-Maizuru e Amanohashidate.
La ferrovia attraversa campagne, montagne, piccoli centri abitati e alcuni tratti particolarmente scenografici lungo la costa del Mar del Giappone.
Tra i punti più belli c’è la zona della costa di Nagu, prima di arrivare al ponte ferroviario sul fiume Yura, una delle immagini che probabilmente avete visto sui social.
Il ponte sul fiume Yura
Il ponte ferroviario sul fiume Yura è lungo circa 551 metri e attraversa il fiume vicino alla foce. Il treno rallenta mentre lo percorre e, guardando fuori dal finestrino, il paesaggio dà davvero l’impressione di viaggiare sull’acqua. È una delle immagini più riconoscibili della Kyoto Tango Railway.
A questo ponte viene spesso associata anche una scena de La città incantata dello Studio Ghibli, per la somiglianza del paesaggio con il celebre treno che sembra viaggiare sull’acqua. L’associazione è comprensibile, anche se non risulta esserci un collegamento ufficiale che dimostri che Hayao Miyazaki si sia ispirato proprio al ponte sullo Yura.
C’è poi una cosa importante da sapere: il ponte sullo Yura non è un’esclusiva del Tango Akamatsu.
Il ponte fa parte della rete ferroviaria e viene attraversato anche da altri treni della Kyoto Tango Railway, compreso l’Aomatsu quando percorre quella tratta.
Quindi, se il vostro obiettivo è vedere il ponte e il paesaggio, non dovete necessariamente riuscire a prenotare il treno rosso.
L’Akamatsu vi permette di vivere quel percorso in un modo più particolare, ma il paesaggio è quello della linea ferroviaria.
Amanohashidate
Il percorso dell’Akamatsu termina ad Amanohashidate, nella baia di Miyazu. La località è famosa per essere una delle tre più belle vedute panoramiche del Giappone.
Le altre due sono Matsushima, con un paesaggio composto da oltre 260 piccoli isolotti rocciosi ricoperti di pini, che emergono dalle acque della baia, e Miyajima, famosa per il grande torii nell’acqua.
La caratteristica di Amanohashidate è una lunga lingua di sabbia di circa 3,6 chilometri, ricoperta da migliaia di pini, che separa la baia dal Mar del Giappone.
Una precisazione importante: l’Akamatsu non passa sopra Amanohashidate.
Il treno arriva alla stazione di Amanohashidate. Da lì è possibile raggiungere la famosa lingua di sabbia e visitare la zona a piedi o in bicicletta oppure salire verso uno dei punti panoramici, come Amanohashidate View Land o Kasamatsu Park.
Per questo motivo, se state organizzando il viaggio, considerate di aggiungere anche la visita di Amanohashidate. È un posto che merita di essere considerato come una vera tappa dell’itinerario, non soltanto come il capolinea del treno.
In questo modo il tempo passato sull’Akamatsu diventa una parte del viaggio e non solo il motivo per cui raggiungere il nord di Kyoto.
Quanti posti ci sono sull’Akamatsu?
L’Akamatsu è un treno con una sola carrozza e questo spiega anche perché nei periodi più richiesti i posti possano terminare rapidamente.
A bordo ci sono circa una trentina di posti e i posti non sono assegnati al momento della prenotazione. Vengono occupati liberamente una volta saliti sul treno.
Se avete in mente un determinato posto o volete scegliere il posto dove sedervi, arrivare con un po’ di anticipo può quindi essere utile.
Quando circola l’Akamatsu?
L’Akamatsu non circola tutti i giorni e questo è uno dei motivi per cui conviene controllare gli orari prima di costruire l’itinerario.
Secondo il calendario disponibile sul sito ufficiale al momento della pubblicazione di questo articolo, a settembre 2026, l’Akamatsu era previsto il martedì e il mercoledì due volte al giorno. Gli orari e i giorni di circolazione possono però cambiare nel corso dell’anno.
Per questo motivo, prima di prenotare il viaggio, vi consiglio di controllare sempre il calendario aggiornato della Kyoto Tango Railway sul sito ufficiale.
Quanto costa il Tango Akamatsu?
Per viaggiare sull’Akamatsu serve acquistare il normale biglietto ferroviario più il supplemento necessario per salire sul treno panoramico.
Il supplemento relativo all’Akamatsu costa 800 yen (meno di 5 euro), a cui va aggiunta la normale tariffa ferroviaria della tratta. Va acquistato online tramite il sito ufficiale di Willer, mentre la normale tariffa ferroviaria può essere acquistata in loco.
Le vendite vengono aperte circa 3 mesi prima.
Considerando che il treno ha una sola carrozza e pochi posti disponibili, se avete già deciso di inserirlo nel vostro itinerario conviene controllare la disponibilità appena avete le date definitive.
Se non trovate posto sull’Akamatsu
La buona notizia è che non dovete rinunciare al viaggio panoramico nella zona soltanto perché l’Akamatsu è pieno.
Il Tango Aomatsu percorre in parte la stessa linea dell’Akamatsu, non richiede il supplemento dell’Akamatsu e può essere utilizzato come normale treno locale. Inoltre può percorrere tratte più lunghe, quindi in alcuni itinerari può risultare persino più comodo.
Anche l’Aomatsu (il treno blu) ha dei posti a sedere rivolti direttamente di fronte ai finestrini con la possibilità di ammirare il paesaggio. E attraversa anche il ponte sullo Yura quindi non dovete essere per forza sull’Akamatsu per attraversarlo.
Quale treno scegliere?
La scelta dipende semplicemente da quello che volete fare durante il viaggio.
Se volete provare un treno particolare senza supplemento e senza prenotazione, potete controllare se sulla vostra tratta circola l’Aomatsu.
Se avete in programma di vedere Amanohashidate e le vostre date coincidono con quelle di circolazione dell’Akamatsu, il treno rosso può trasformare i circa cinquanta minuti di trasferimento in un’esperienza unica.
Se invece vi interessa soprattutto la cucina locale e volete dedicare più tempo a un’esperienza gastronomica, potete guardare le proposte del Kuromatsu.
Sono tre modi diversi di vivere la stessa ferrovia e lo stesso territorio.
Gli altri treni panoramici di Willer
Se siete arrivati a questo articolo perché avete visto sui social un treno panoramico giapponese, l’Akamatsu non è l’unico treno panoramico che potete trovare in Giappone.
Willer raccoglie nella sua sezione Japan Sightseeing Train diverse esperienze ferroviarie turistiche in varie zone del Giappone. Sono però treni molto diversi tra loro: in alcuni casi il viaggio è soprattutto un modo per godersi il paesaggio, in altri la parte gastronomica è quasi importante quanto il percorso.
Echigo TOKImeki Resort Setsugekka
L’Echigo TOKImeki Resort Setsugekka porta nella prefettura di Niigata, lungo la costa occidentale a nord di Tokyo.
È un treno con grandi finestrini panoramici che permettono di guardare contemporaneamente le montagne e il mare e gli interni sono in legno con un design molto curato nei dettagli.
Qui il viaggio è strettamente legato alla gastronomia. A bordo vengono serviti menu preparati con prodotti stagionali della prefettura di Niigata e le diverse proposte sono legate a ristoranti e chef della zona.
Il percorso collega Joetsumyoko e Itoigawa e dura circa due ore e quaranta minuti.
Per il periodo settembre-dicembre 2026 il prezzo indicato da Willer per un viaggio sull’Echigo TOKImeki Resort Setsugekka è di 29.800 yen a persona (circa 170 euro).
Nagasaki Shimabara Shimatetsu Cafe Train
Scendendo molto più a sud arriviamo nella penisola di Shimabara, nella prefettura di Nagasaki.
Lo Shimatetsu Cafe Train percorre la linea della Shimabara Railway tra Isahaya e Shimabara, affacciandosi in diversi punti sul Mar di Ariake.
Anche in questo caso il viaggio è legato alla cucina locale. Il menu cambia durante l’anno e comprende piatti, dolci e prodotti realizzati con ingredienti della prefettura di Nagasaki.
Il programma attuale prevede, per esempio, un viaggio con lunch box da Isahaya a Shimabara, dalle 11:10 alle 13:10, con un prezzo di 7.000 yen per gli adulti (circa 40 euro).
La cosa interessante è che il biglietto offre anche alcuni vantaggi nella zona di Shimabara. Il giorno del viaggio e quello successivo è possibile utilizzare gratuitamente il treno tra Shimabara e Isahaya e sono previsti vantaggi in diverse attività commerciali della città.
Gifu Nagara Sightseeing Train Nagara
Il Nagara vi porta invece nel cuore del Giappone, nella prefettura di Gifu, lungo il corso del fiume Nagara.
Il treno attraversa il paesaggio dell’entroterra seguendo il fiume e offre diverse formule. C’è un semplice View Plan, per chi vuole soprattutto godersi il percorso, ma ci sono anche programmi con pranzo, dolci e perfino un’esperienza dedicata alle bevande.
Il View Plan prevede il normale biglietto ferroviario più un supplemento di 510 yen. Le altre formule hanno prezzi diversi in base a ciò che viene incluso: per esempio, il programma con dolci costa 5.800 yen, mentre alcuni percorsi gastronomici partono da 6.300 yen.
Anche il Nagara è stato progettato da Eiji Mitooka, lo stesso designer dell’Akamatsu. Gli interni utilizzano legno proveniente dalla prefettura di Gifu e il treno è stato pensato per permettere di godersi il paesaggio lungo il fiume.
Vale la pena inserire l’Akamatsu in un viaggio in Giappone?
Secondo me l’Akamatsu ha senso soprattutto se state già pensando di visitare Amanohashidate e il nord della prefettura di Kyoto. Non organizzerei una deviazione di diverse ore soltanto per salire su questo treno: la tratta è breve e il suo valore sta soprattutto nel modo particolare in cui permette di attraversare il territorio del Tango.
Se invece Amanohashidate è già nel vostro itinerario, potete trasformare un normale trasferimento ferroviario di circa cinquanta minuti in un piccolo viaggio panoramico, passando dalla costa di Nagu e sul ponte del fiume Yura.
E se non trovate posto sull’Akamatsu, non significa che dobbiate rinunciare al percorso. Potete controllare l’Aomatsu oppure viaggiare con un normale treno della linea. Il paesaggio rimane quello del Tango e, soprattutto, non avete bisogno del treno rosso per visitare questa parte del Giappone.











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