Shanghai vale la pena? Cosa dice chi l’ha visitata
Poche città in Cina dividono i viaggiatori come Shanghai. Basta leggere qualche forum di viaggio per rendersene conto: c’è chi la considera la metropoli più affascinante dell’Asia e chi, una volta tornato a casa, si chiede se ne sia valsa davvero la pena.
Se vi state ponendo la stessa domanda prima di decidere se includerla nel vostro itinerario, qui trovate le opinioni di altri viaggiatori che ci sono stati e, soprattutto, la nostra esperienza.
Perché Shanghai può piacervi moltissimo, deludervi oppure lasciarvi abbastanza indifferenti. E molto dipenderà anche da come deciderete di costruire il vostro viaggio in Cina.
Shanghai è la città che più divide i viaggiatori in Cina
Leggendo le esperienze di altri viaggiatori ci siamo accorti che su Shanghai le opinioni sono davvero molto diverse. C’è chi se ne innamora e chi invece si chiede se sia davvero valsa la pena inserirla nel proprio itinerario. E, a differenza di altre città, su Shanghai è difficile trovare un’opinione condivisa.
Da una parte c’è chi apprezza la sua modernità, i trasporti efficienti e il contrasto tra grattacieli e architettura coloniale. Dall’altra c’è chi la considera sopravvalutata, troppo internazionale e lontana dall’idea di Cina che si era fatto prima di partire.
La critica che si legge più spesso è sempre la stessa: “Shanghai non sembra abbastanza cinese”.
Cosa dicono i viaggiatori online: pareri a confronto
Leggendo le esperienze di altri viaggiatori ci siamo accorti che su Shanghai le opinioni sono davvero molto diverse.
C’è chi pensa che Shanghai meriti assolutamente un posto nell’itinerario. In questa discussione su Reddit, per esempio, un viaggiatore sostiene che la città meriti una visita perché «rappresenta il volto moderno del Paese, dove si vedono insieme una crescita economica incredibile, tecnologia all’avanguardia e influenza globale».
Una posizione simile emerge anche in quest’altra discussione, dove un residente descrive Shanghai come una città «in continua evoluzione, dove c’è tantissimo da scoprire tra antico e moderno».
Ma ci sono anche opinioni decisamente meno entusiaste.
Nella stessa discussione su Reddit c’è chi sostiene che, «a meno che non si sia mai vista prima una grande metropoli, la città non offre nulla di davvero unico o storicamente significativo». Un altro viaggiatore aggiunge che Shanghai «sembra una città occidentale ed è una perdita di tempo se si hanno opzioni migliori» per scoprire la cultura locale.
Anche in un’altra discussione su Reddit troviamo lo stesso tipo di giudizio. Un utente definisce Shanghai «molto sopravvalutata» e dice che «non devierei dal percorso appositamente per vederla». Nella stessa discussione, un altro fa notare che, per chi cerca soprattutto la cultura cinese tradizionale, Pechino è una scelta nettamente migliore.
Insomma, leggendo queste esperienze si capisce perché sia così difficile dare una risposta alla domanda “Vale la pena visitare Shanghai?”.
Se quello che cercate è il volto più moderno e cosmopolita della Cina, Shanghai può essere una tappa molto interessante. Se invece il vostro obiettivo è soprattutto scoprire la Cina più tradizionale, fatta di storia, templi e paesaggi, potreste preferire dedicare quei giorni ad altre destinazioni.
Ed è proprio qui che entra in gioco anche la nostra esperienza. Perché noi siamo arrivati a Shanghai dopo due settimane trascorse in altre città cinesi e abbiamo avuto una sensazione molto precisa: anche a noi è sembrata troppo occidentale.
La nostra esperienza a Shanghai
Noi diciamo sempre che «quando una città non ci è piaciuta è perché non ci siamo stati abbastanza». E forse questo vale anche per Shanghai. Le abbiamo dedicato soltanto due giorni pieni, più una giornata a Zhouzhuang, e uno dei due giorni è stato completamente condizionato dalla pioggia.
Nonostante questo, appena arrivati ci siamo accorti subito che Shanghai era diversa da tutto quello che avevamo visto fino a quel momento. Dopo due settimane trascorse in città come Chengdu e Chongqing, abbiamo avuto subito una sensazione di essere finiti in un posto completamente diverso.
Ci siamo sentiti quasi a casa. Non perché Shanghai ci ricordasse davvero casa nostra, ma per la sua atmosfera decisamente occidentale. È un mix particolare tra architettura europea e skyline di grattacieli che ricorda le grandi metropoli americane.
Camminando lungo Nanjing Road, tra insegne luminose, negozi moderni e grandi catene internazionali, per alcuni momenti ci è sembrato quasi di essere a Milano, Parigi o Londra. A ricordarci che eravamo ancora in Cina erano le scritte in cinese, le centinaia di turisti locali e le immancabili colonnine per i powerbank praticamente a ogni angolo.
Ed è stato proprio lì che abbiamo iniziato a sentire la mancanza della Cina che avevamo conosciuto nelle due settimane precedenti. Ci mancava lo street food di Chongqing, ci mancavano quei negozietti, quelle strade e quegli angoli che ci avevano fatto sentire davvero lontani da casa.
Poi siamo arrivati al Bund e davanti a noi è comparso il panorama di Pudong. Insieme alla folla che si accalca sul lungofiume per fotografarlo, ci siamo fermati a guardare quello skyline incredibile. Quello sì, ci è sembrato davvero unico e molto diverso da qualsiasi altra cosa avessimo visto durante il viaggio. Però era uno skyline come quelli che si possono trovare in altre parti del mondo, non ci sembrava veramente Cina se non perché quello è lo skyline più iconico e simbolo di Shanghai.
Bastava però girarsi dall’altra parte per ritrovare ancora una volta l’anima più occidentale della città. Gli edifici storici del Bund, con la loro architettura coloniale, sembrano quasi appartenere a un’altra città. E la sensazione è diventata ancora più evidente quando abbiamo passeggiato nell’ex Concessione Francese, tra viali alberati, platani e palazzi storici.
A quel punto abbiamo capito perché Shanghai suscita reazioni così diverse tra i viaggiatori. Dipende molto da cosa ci si aspetta di trovare. Se arrivate qui dopo aver visto una Cina più tradizionale, Shanghai può lasciarvi un po’ spiazzati. È moderna, internazionale e molto più occidentale di quanto ci si aspetta.
Dopo due settimane immersi in un Paese così diverso dall’Europa, ritrovarci all’improvviso in una città che, per certi versi, ci sembrava quasi europea è stato strano. Non possiamo dire che Shanghai non ci sia piaciuta, anche perché due giorni sono probabilmente troppo pochi per dare un giudizio definitivo. Però possiamo dire che non ci ha dato quella sensazione di stupore che avevamo provato in altre parti della Cina.
E forse è proprio questo il punto: Shanghai non è la Cina che ci aspettavamo. È una Cina completamente diversa, più internazionale, più moderna e molto più vicina all’Occidente. Ed è probabilmente proprio questo che per alcuni viaggiatori rappresenta il suo più grande fascino e per altri, invece, il suo principale difetto.
Come non rimanere delusi: conta il QUANDO
Dopo aver riflettuto a lungo sulla nostra esperienza e sulle testimonianze di altri viaggiatori, siamo arrivati a una conclusione fondamentale: il vostro giudizio su Shanghai non dipenderà soltanto dai vostri gusti personali, ma anche dal momento del viaggio in cui decidete di visitarla.
La città non cambia. Quello che cambia è il vostro punto di vista.
Shanghai come PRIMA TAPPA
Se siete al vostro primo viaggio in Cina e temete l’impatto con una cultura e una lingua così diverse, iniziare da Shanghai può essere una scelta eccellente.
Essendo una metropoli cosmopolita, ma allo stesso tempo ricca di elementi familiari per noi occidentali, Shanghai può rendere più semplice il primo approccio con la Cina.
Qui potrete familiarizzare con i trasporti moderni, l’uso delle app locali, i pagamenti digitali e la cucina cinese senza sentirvi subito completamente spaesati.
Da Shanghai potrete poi proseguire il viaggio verso città e zone dove la Cina che incontrerete sarà molto più lontana da quella a cui siamo abituati.
Shanghai come ULTIMA TAPPA
Questo è stato probabilmente il nostro errore di pianificazione. Arrivare a Shanghai alla fine del viaggio significa aver già visto e vissuto una Cina molto più autentica e tradizionale.
Dopo parecchi giorni trascorsi tra templi antichi, villaggi storici e piccoli locali di street food, trovarsi davanti a una metropoli fatta di grattacieli, grandi marchi internazionali e negozi moderni può creare un effetto straniante. Shanghai rischia di sembrarvi fredda e, per certi versi, quasi troppo familiare.
Se arrivate a Shanghai dopo aver trascorso parecchi giorni immersi nella Cina più tradizionale, il confronto è inevitabile. E proprio questo può influenzare parecchio il modo in cui percepite la città.
Per questo, con il senno di poi, avremmo preferito visitare Shanghai all’inizio del viaggio. Avremmo avuto modo di scoprire prima questa sua anima internazionale e poi immergerci gradualmente nella Cina più tradizionale, invece di fare il percorso inverso. Ed è quello che consigliamo anche a voi se deciderete di inserire Shanghai nel vostro itinerario in Cina.
Quando Shanghai può valere la pena
C’è poi una situazione in cui andare a Shanghai, secondo noi, vale ancora di più la pena: quando viene inserita in un itinerario alla scoperta della Cina orientale, insieme a città come Hangzhou, Suzhou e Nanchino.
Attenzione però a non considerarle semplici escursioni da fare in giornata partendo da Shanghai. Sono città importanti, con molto da vedere, e secondo noi meritano di essere vissute con un po’ di calma.
Hangzhou è una grande città di oltre 12 milioni di abitanti, ma il suo punto di forza è il celebre Lago dell’Ovest, il West Lake, circondato da giardini, templi, pagode e sentieri panoramici. Potete trascorrere una giornata intera esplorando il lago e i suoi dintorni, ma per conoscere meglio Hangzhou vi consigliamo di dedicarle almeno 2 giorni.
Suzhou è famosa soprattutto per i suoi canali e per i giardini tradizionali cinesi, patrimonio UNESCO. È una città molto più grande di quanto possa far pensare l’immagine romantica che abbiamo in mente, e oltre al centro storico ci sono diversi quartieri e attrazioni da scoprire. Per una prima visita calcolate almeno 1 giorno pieno, meglio ancora 2 giorni se volete visitarla senza correre.
Nanchino è forse la città che viene più facilmente sottovalutata. È stata capitale della Cina in diverse epoche, a partire da oltre 1.800 anni fa, e nel XX secolo è stata anche la capitale della Repubblica di Cina. La sua storia è ancora molto visibile in città. Potrete vedere le imponenti mura, il Mausoleo di Sun Yat-sen e il Palazzo Presidenziale. Nanchino è però legata anche a uno degli episodi più tragici della storia contemporanea cinese: il Massacro di Nanchino del 1937, durante l’occupazione giapponese. Il Memoriale dedicato alle vittime aiuta a comprendere la storia recente della città e della Cina. Calcolate almeno 2 giorni pieni per visitare Nanchino.
Se state pensando a un itinerario nella Cina orientale, non fate però l’errore di considerare Hangzhou, Suzhou e Nanchino come semplici gite da Shanghai. Sono città enormi, con milioni di abitanti e un territorio molto esteso, non piccoli centri che si possono visitare in poche ore. I collegamenti ferroviari sono ottimi e permettono di spostarsi facilmente tra queste città, ma la comodità del treno non significa che possiate vedere tutto in una giornata.
Il bello di questo itinerario è proprio la varietà. Potete passare dai grattacieli e dall’atmosfera internazionale di Shanghai ai paesaggi del Lago dell’Ovest, dai giardini e dai canali di Suzhou alla storia di Nanchino. Un viaggio che alterna modernità, natura, tradizioni e storia e che, secondo noi, dà molto più senso anche alla presenza di Shanghai nell’itinerario.
Ma quindi, vale la pena visitare Shanghai?
La nostra risposta è: sì, ma non a tutti i costi e non in qualsiasi tipo di itinerario.
Shanghai è una città che merita di essere vista, ma non pensiamo che debba essere inserita automaticamente in ogni viaggio in Cina.
Andate a Shanghai se
- amate le grandi metropoli, l’architettura contemporanea e gli skyline futuristici;
- vi affascina il contrasto visivo tra l’antico e l’ultra-moderno;
- desiderate scoprire il volto più internazionale, dinamico e cosmopolita della Cina odierna;
- state pianificando un itinerario nella Cina orientale che include anche Hangzhou, Suzhou e Nanchino;
- avete a disposizione abbastanza giorni per non dover sacrificare altre mete storiche o naturali;
- volete andare al parco Disney;
- è il vostro primo viaggio in Cina e preferite un approccio graduale e meno traumatico (in questo caso inserite Shanghai come prima tappa).
Valutate di saltare Shanghai se
- avete un viaggio breve, per esempio di soli 7-10 giorni, e dovete ottimizzare i tempi;
- il vostro obiettivo principale è scoprire la Cina tradizionale, rurale e storica;
- cercate soprattutto templi antichi, piccoli villaggi, natura incontaminata e vita quotidiana locale;
- siete già abituati alle grandi metropoli occidentali e gli skyline urbani non vi entusiasmano particolarmente;
- la state inserendo nell’itinerario solo perché pensate che “Shanghai sia una tappa obbligatoria a prescindere”.
Conclusioni
Per concludere, la domanda da farvi non è semplicemente «Shanghai vale la pena?», ma: «Shanghai è la città giusta da inserire nel mio itinerario in Cina?»
Pensate a quello che cercate dal vostro viaggio, alle altre tappe che avete scelto e, soprattutto, a quando inserire Shanghai nell’itinerario. Perché, come abbiamo capito leggendo i commenti degli altri viaggiatori e vivendo la nostra esperienza, il momento in cui visitate la città può influenzare molto il modo in cui la percepite.
Nel nostro caso, forse è stato proprio questo a fare la differenza. Magari un giorno torneremo a Shanghai e cambieremo idea. Nel frattempo, se potete, voi non fate il nostro stesso errore: valutate bene se inserirla nel vostro viaggio e soprattutto dove inserirla nell’itinerario.
E se invece Shanghai vi è piaciuta, raccontatecelo nei commenti. Perché vi è piaciuta? L’avete visitata prima o dopo altre città cinesi? Era come ve l’aspettavate oppure vi ha sorpreso?







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