Monte Qingcheng: la montagna sacra del taoismo
Quando abbiamo iniziato a organizzare la parte del nostro viaggio in Cina dedicata al Sichuan, ci siamo trovati davanti a una scelta: visitare il Monte Qingcheng (Qingchengshan) oppure il più famoso Monte Emei (Emeishan).
In cinese il termine shan (山) significa “montagna”, quindi Qingchengshan significa letteralmente Montagna Qingcheng, mentre Emeishan significa Monte Emei.
Sono due delle montagne più importanti della regione e spesso entrambe vengono inserite negli itinerari di chi visita Chengdu, ma offrono esperienze molto diverse.
Il Monte Emei è una delle quattro montagne sacre del buddhismo cinese. È una montagna maestosa, con cime che superano i 3.000 metri, grandi templi buddhisti e panorami spettacolari, soprattutto dalla zona del Golden Summit. È una meta a cui molti viaggiatori scelgono di dedicare almeno due giorni, anche se può essere visitata anche con un’escursione in giornata da Chengdu.
Il Monte Qingcheng, invece, è una delle culle del taoismo religioso cinese. Si trova vicino a Dujiangyan, a circa 60 chilometri da Chengdu, ed è facilmente raggiungibile dalla città con il treno veloce. La sua caratteristica principale non sono tanto i panorami, quanto l’atmosfera: sentieri immersi nel verde, foreste di bambù, templi nascosti e un ambiente dove natura e spiritualità convivono da secoli.
Alla fine abbiamo scelto il Monte Qingcheng perché cercavamo proprio questo tipo di esperienza: una giornata tranquilla nella natura, camminando senza fretta tra antichi templi taoisti e piccoli sentieri lontani dai percorsi più affollati.
Il nome Qingcheng significa letteralmente “montagna della città verde” e basta iniziare la salita per capire il motivo. La vegetazione è ovunque: alberi secolari, bambù, ruscelli e sentieri che sembrano scomparire nella foresta.
In questo articolo vi raccontiamo come organizzare la visita al Monte Qingcheng, come raggiungerlo da Chengdu e da Dujiangyan, cosa vedere lungo il percorso e la nostra esperienza tra i templi taoisti, tra i sentieri immersi nella natura e i piccoli angoli della montagna che abbiamo scoperto durante la nostra giornata.
Come arrivare al Monte Qingcheng
Il Monte Qingcheng può essere raggiunto facilmente sia da Chengdu sia da Dujiangyan. La scelta dipende soprattutto da come avete organizzato il vostro itinerario nel Sichuan.
Da Chengdu al Monte Qingcheng
Se partite da Chengdu, il modo più semplice per raggiungere il Monte Qingcheng è prendere un treno ad alta velocità dalla stazione di Xipu (犀浦) con arrivo a Qingchengshan (青城山).
La cosa che può creare più confusione è il numero di stazioni ferroviarie presenti a Chengdu. La città ne ha diverse, tra cui Chengdu East, Chengdu South, Chengdu Railway Station e Chengdu West, ma per il Monte Qingcheng dovete ricordarne una sola: Xipu.
Xipu è una stazione molto più piccola rispetto alle grandi stazioni di Chengdu, con soli due gate e controlli piuttosto rapidi. Per questo motivo non è necessario arrivare con un’ora di anticipo come capita spesso nelle altre stazioni cinesi: 30 minuti sono più che sufficienti.
L’unico aspetto da tenere presente è che Xipu non si trova in centro. Se alloggiate nelle zone di Chunxi Road, Tianfu Square o Jinli, dovrete mettere in conto circa 40-50 minuti di metropolitana per raggiungerla.
La buona notizia è che il collegamento è davvero semplice. La Linea 2 della metropolitana arriva direttamente sotto la stazione ferroviaria di Xipu: una volta superati i tornelli basta salire con le scale mobili e vi troverete davanti ai gate dei treni ad alta velocità, senza nemmeno dover uscire all’aperto.
Il viaggio da Chengdu Xipu fino alla stazione di Qingchengshan dura circa 30 minuti.
Una volta arrivati alla stazione di Qingchengshan, attraversate la strada: proprio di fronte troverete l’area da cui partono gli autobus turistici. Le navette portano direttamente all’ingresso della Front Mountain e costano 20 yuan per la sola andata oppure 35 yuan per l’andata e ritorno.
Da Dujiangyan al Monte Qingcheng
Se invece vi trovate già a Dujiangyan, avete diverse possibilità.
Potete prendere l’autobus turistico che parte dal Gate 2 della Scenic Area del sistema di irrigazione di Dujiangyan, oppure utilizzare il Dujiangyan M-TR (都江堰有轨电车), il tram veloce che collega la città con la stazione ferroviaria di Qingchengshan.
Noi abbiamo scelto proprio il tram, su consiglio della nostra host. Il biglietto costa 10 yuan a persona, circa la metà rispetto all’autobus turistico che costa 20 yuan, e il tempo di percorrenza è più o meno lo stesso.
La differenza principale è che il tram parte a orari prestabiliti, mentre l’autobus turistico parte solo quando raggiunge un certo numero di passeggeri. Per questo motivo, secondo noi, il tram è una soluzione più comoda.
In alternativa potete anche prendere un treno da Dujiangyan a Qingchengshan (lo stesso che parte da Chengdu Xipu e ferma a Dujiangyan prima di raggiungere Qingchengshan).
Una volta arrivati a Qingchengshan, se siete arrivati in treno o con il tram, vi basterà attraversare la strada: proprio di fronte alla stazione troverete l’area da cui partono gli autobus turistici.
Se invece arrivate con un autobus turistico, è possibile che l’autista vi lasci direttamente davanti alle navette oppure nel parcheggio degli autobus turistici poco più avanti. In questo caso dovrete semplicemente tornare indietro di qualche centinaio di metri. Per sicurezza chiedete all’autista: saprà indicarvi il punto esatto da raggiungere.
Le navette vi porteranno direttamente all’ingresso della Front Mountain e il costo è di 20 yuan per la sola andata oppure 35 yuan per andata e ritorno.
Front Mountain o Back Mountain: quale scegliere?
Quando si parla del Monte Qingcheng è importante sapere che in realtà la montagna è divisa in due aree completamente distinte: la Front Mountain (前山) e la Back Mountain (后山).
Le due zone non sono collegate tra loro a piedi e hanno ingressi separati. Anche se sulla mappa possono sembrare vicine, per passare da una all’altra bisogna scendere a valle e spostarsi in autobus o in taxi. Per questo motivo è praticamente impossibile visitarle entrambe nello stesso giorno.
La Front Mountain è la parte più famosa e visitata. Qui si trovano i principali templi taoisti, i luoghi storicamente più importanti e il percorso classico seguito dalla maggior parte dei visitatori. È anche l’area dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme al sistema di irrigazione di Dujiangyan.
La Back Mountain, invece, è molto più tranquilla e immersa nella natura. È famosa per i boschi, le cascate, i ponti e i sentieri di montagna. I templi sono meno numerosi e l’esperienza è più orientata all’escursionismo che alla scoperta della storia del taoismo.
Noi, essendo alla nostra prima visita al Qingchengshan, abbiamo scelto la Front Mountain. Cercavamo un percorso che ci permettesse di conoscere la storia di questo luogo senza rinunciare a una giornata nella natura. È proprio di questa parte della montagna che vi parleremo nel resto dell’articolo.
Mappa della Front Mountain del Monte Qingcheng
Qui sotto trovate la mappa della Scenic Area che vi può essere utile per capire la disposizione dei vari punti di interesse e a organizzare meglio la visita. Sono indicati gli ingressi, le navette, la funivia e le tappe principali del percorso, così potete scegliere se affrontare tutta la salita a piedi oppure alternare camminata e funivia.
I templi più famosi del Monte Qingcheng
La Front Mountain ospita decine di templi taoisti, alcuni ancora oggi frequentati da monaci e pellegrini. Camminando lungo i sentieri vi capiterà di incontrare piccoli santuari immersi nella foresta, padiglioni nascosti tra gli alberi e complessi religiosi molto più grandi.
Tra i più importanti c’è il Jianfu Palace, uno dei primi templi che si incontrano salendo dalla valle, seguito dal Tempio di Tianshi, legato alla figura di Zhang Daoling, considerato il fondatore del taoismo religioso.
Proseguendo lungo il percorso si raggiunge lo Shangqing Palace, uno dei templi più importanti dell’intera montagna. Da qui si gode anche di una splendida vista sulla foresta che ricopre il Monte Qingcheng.
Anche se questi sono i templi più conosciuti, il nostro consiglio è di non concentrarvi solo su quelli. Una parte del fascino del Monte Qingcheng sta proprio nei piccoli edifici religiosi che si incontrano lungo il cammino, spesso quasi nascosti dalla vegetazione.
La nostra giornata sul Monte Qingcheng
Più che i singoli templi, quello che ci è rimasto nel cuore del Monte Qingcheng è l’atmosfera che si respira lungo i sentieri.
Ogni volta che trovavamo una scalinata o un sentiero secondario, lo seguivamo senza sapere dove ci avrebbe portato. È stato proprio così che abbiamo scoperto alcuni degli angoli più tranquilli della montagna, lontani dalla maggior parte dei visitatori.
Vi consigliamo di non limitarvi al percorso principale. Se avete un po’ di tempo, imboccate anche qualche sentiero laterale: spesso sono proprio questi a regalare gli scorci più belli e la sensazione di essere immersi nella natura.
Durante la salita ci siamo fermati più volte dai venditori ambulanti. Ci incuriosiva vedere tantissimi cinesi acquistare e mangiare alcune radici che non avevamo mai visto prima e, senza avere la più pallida idea di cosa fossero, abbiamo deciso di provarle anche noi.
La prima era un grosso tubero marrone che il venditore sbucciava al momento. Solo una volta tornati in città abbiamo scoperto che si trattava dello yacón, conosciuto in Cina anche come “patata di montagna“. Nonostante l’aspetto ricordi quello di una patata, si mangia crudo ed è sorprendentemente croccante, succoso e dolce, con un sapore che ricorda la mela e la pera. È ricco d’acqua e viene spesso venduto lungo i sentieri del Monte Qingcheng come spuntino fresco e dissetante.
Abbiamo assaggiato anche dei piccoli bulbi dalla buccia viola scuro, quasi nera, che venivano conservati in grandi bacinelle d’acqua e sbucciati al momento dal venditore. Anche in questo caso non sapevamo assolutamente cosa stessimo mangiando: solo più tardi abbiamo scoperto che erano gli Yesheng Biqi, le castagne d’acqua selvatiche.
Una volta tolta la buccia, la polpa è bianca, lucida e compatta. Il sapore è molto delicato, leggermente dolce, con una consistenza croccante e acquosa simile a quella di una mela, ma più compatta. Vengono coltivate e raccolte nelle zone umide, come acquitrini e risaie, e lungo il Monte Qingcheng vengono spesso vendute come spuntino fresco durante la salita.
Una cosa che ci ha sorpreso è stata la copertura della rete telefonica. Pur trovandoci in montagna, abbiamo avuto segnale praticamente ovunque. Ci ha colpito anche il fatto che perfino i venditori ambulanti lungo i sentieri accettassero WeChat Pay e Alipay. Non ci è mai stato chiesto di pagare in contanti.
Quando siamo tornati a valle ci siamo resi conto di aver trascorso sulla montagna quasi tutta la giornata. Nonostante avessimo utilizzato la funivia, tra le camminate, le soste nei templi, i punti panoramici e le continue deviazioni lungo i sentieri secondari, il tempo è volato.
Se state organizzando le tappe del vostro itinerario, il nostro consiglio è di dedicare al Monte Qingcheng un’intera giornata. È una di quelle destinazioni che si apprezzano davvero solo senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità e fermandosi ogni volta che un sentiero invita a scoprire cosa si nasconde dietro la curva.
Come salire sul Monte Qingcheng
Lungo il percorso fino alla cima del Monte Qingcheng troverete due possibilità per accorciare la camminata: un piccolo battello che attraversa il lago e la funivia.
Il battello costa 5 yuan a persona, ma secondo noi non vale particolarmente la pena. La distanza da percorrere è breve e, considerando il tempo necessario per aspettare la partenza e per effettuare la traversata, ci si mette quasi più tempo che a fare il tratto a piedi.
Inoltre il punto di partenza del battello si trova poco prima della stazione della funivia. Se trovate molta gente in coda per il battello, il nostro consiglio è di proseguire direttamente verso la funivia: molte persone si fermano lì e rischiate di perdere tempo inutilmente.
Prima di arrivare lì avevamo immaginato che la funivia portasse praticamente fino alla cima della montagna. In realtà non è così: è una funivia che serve semplicemente ad accorciare una parte della salita. Una volta arrivati in alto dovrete comunque continuare a camminare e affrontare numerose scale.
Prendendola si risparmiano circa 300 metri di dislivello e poco più di 2,5 chilometri di salita. Il costo è di 35 yuan a persona (circa 4,5 euro).
Secondo noi, se avete tempo e siete abituati a camminare, potete anche evitare di prenderla. Il percorso nella foresta è una delle parti più belle del Monte Qingcheng e salire lentamente permette di godersi meglio l’atmosfera della montagna.
Se invece avete poco tempo oppure volete risparmiare un po’ di energie per visitare i templi e i sentieri più in alto, la funivia è una soluzione comoda.
Quanto tempo serve per visitare il Monte Qingcheng?
Se volete visitare il Monte Qingcheng con calma, il nostro consiglio è di dedicargli un’intera giornata.
Molti itinerari lo abbinano al sistema di irrigazione di Dujiangyan nella stessa giornata. In teoria è possibile, ma secondo noi si finisce per correre da una destinazione all’altra senza riuscire ad apprezzare davvero nessuna delle due.
Noi abbiamo trascorso tutta la giornata sulla Front Mountain e, tra soste nei templi, deviazioni sui sentieri secondari e qualche pausa lungo il percorso, il tempo è passato molto più velocemente di quanto immaginassimo.
Il bello del Qingchengshan non è raggiungere in fretta un punto panoramico o la cima della montagna. È passeggiare senza una meta precisa, imboccare un sentiero meno frequentato, fermarsi ad ascoltare il rumore dei ruscelli o concedersi una sosta in uno dei tanti padiglioni immersi nella foresta.
Se avete a disposizione due giorni nella zona di Dujiangyan, il nostro consiglio è di dedicarne uno al Monte Qingcheng e uno al sistema di irrigazione di Dujiangyan.
Vi godrete entrambe le visite con molta più tranquillità e senza avere la sensazione di dover guardare continuamente l’orologio.
Dove dormire a Dujiangyan
Noi abbiamo dormito due notti a Dujiangyan e abbiamo scelto un bellissimo homestay ricavato all’ultimo piano di un vecchio edificio nella parte storica della città. Trovarlo non è stato semplicissimo: tutte le case si assomigliano e per un po’ abbiamo girato a vuoto. Ripensandoci, però, anche quella ricerca è diventata parte del viaggio. Lungo la strada abbiamo incontrato diverse persone che hanno fatto di tutto per aiutarci a trovare l’ingresso.
Quando finalmente siamo arrivati, lo ammettiamo, ci siamo un po’ scoraggiati. Le scale e gli spazi comuni del palazzo erano molto diversi da come ci aspettavamo e ci siamo chiesti se avessimo sbagliato posto.
Poi abbiamo aperto la porta dell’homestay e tutto è cambiato.
Abbiamo scoperto che in Cina questa situazione è molto più comune di quanto pensassimo. Molti homestay e bed & breakfast si trovano all’interno di condomini dall’aspetto piuttosto anonimo, a volte persino un po’ datati. Ma appena varcata la porta dell’appartamento ci si ritrova in ambienti curati, accoglienti e arredati con grande attenzione ai dettagli.
Anche il nostro era esattamente come appariva nelle fotografie, anzi, dal vivo ci è piaciuto ancora di più.
Vicinissimo al sistema di irrigazione e assolutamente consigliato: Wangshan Wangkong Garden Designer Homestay
Conclusioni
Il Monte Qingcheng è uno di quei luoghi che ci sono rimasti nel cuore. Non per panorami spettacolari, ma per l’atmosfera che si respira lungo i suoi sentieri. Camminare tra foreste di bambù, antichi templi taoisti e piccoli angoli nascosti ci ha fatto rallentare il ritmo e vivere la montagna in modo diverso da come siamo abituati.
Se state organizzando un viaggio in Cina, sul blog trovate tanti altri articoli relativi al nostro viaggio tra Chengdu, Chongqing e Shanghai con consigli pratici e tutte le informazioni che avremmo voluto conoscere prima di partire.
Se invece preferite partire con un itinerario personalizzato, o avete poco tempo per organizzare il viaggio, potete contattarmi. Sono Travel Designer e posso aiutarvi a creare un itinerario su misura in base ai vostri interessi, ai giorni a disposizione e al vostro modo di viaggiare. Così potrete godervi la Cina senza lo stress dell’organizzazione.












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