Pieve Tesino: cosa vedere oltre alla casa museo di Alcide De Gasperi
Durante il nostro weekend in Valsugana abbiamo deciso di dedicare una giornata a Pieve Tesino. Lo conoscevamo già, ma solo di sfuggita, e non immaginavamo che un borgo così piccolo custodisse una storia tanto interessante.
Nel corso della giornata abbiamo scoperto che Pieve Tesino non è soltanto il paese natale di Alcide De Gasperi, ma anche la terra degli ambulanti tesini, commercianti che per secoli hanno viaggiato in tutta Europa partendo proprio da queste montagne.
Con questo articolo vogliamo accompagnarvi alla scoperta di Pieve Tesino, un borgo che ci ha davvero sorpreso. Speriamo che, dopo aver letto la sua storia e scoperto i luoghi che abbiamo visitato, venga anche a voi la voglia di passeggiare tra le sue vie e di guardarlo con occhi diversi, perché dietro le sue dimensioni raccolte si nasconde un passato davvero straordinario.
Pieve Tesino, un piccolo borgo con una storia sorprendente
Con poco più di seicento abitanti, Pieve Tesino potrebbe sembrare uno dei tanti borghi di montagna del Trentino. Passeggiando tra le sue stradine è difficile immaginare che questo piccolo paese abbia avuto un ruolo così importante nella storia italiana ed europea.
Qui nacque infatti Alcide De Gasperi, una delle figure più importanti della storia italiana del Novecento, l’uomo che accompagnò l’Italia nel difficile passaggio dalla monarchia alla Repubblica e che guidò il Paese negli anni della ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale.
Ma la storia di Pieve Tesino non inizia con Alcide De Gasperi.
Per secoli gli abitanti del Tesino furono conosciuti come ambulanti tesini. Lasciavano le loro case per mesi, a volte per anni, e percorrevano migliaia di chilometri vendendo merci in tutta Europa. All’inizio commerciavano soprattutto stampe ma con il tempo iniziarono a trasportare ogni genere di prodotto: occhiali, pettini, oggetti di uso quotidiano, piccoli articoli di ferramenta e molto altro. Alcuni arrivarono perfino in Russia, dove costruirono vere e proprie fortune imprenditoriali.
È proprio questa storia, insieme al suo centro storico ben conservato e al contesto naturale che lo circonda, a rendere Pieve Tesino un borgo così affascinante. Non sorprende quindi che, dall’autunno 2021, sia entrato a far parte del club “I Borghi più belli d’Italia”, l’associazione che riunisce i piccoli centri italiani di particolare interesse storico, artistico e paesaggistico.
Casa Museo Alcide De Gasperi
La nostra prima tappa è stata la Casa Museo Alcide De Gasperi, ospitata nell’edificio dove Alcide nacque il 3 aprile 1881. A proposito Alcide si pronuncia Alcìde con l’accento sulla i, e non Àlcide come spesso viene erroneamente pronunciato.
La casa museo di Alcide De Gasperi è stata inaugurata nel 2006 alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e oggi fa parte della rete europea delle case dei Padri Fondatori dell’Europa.
Prima di entrare nel museo ci aspettavamo una classica casa, con stanze arredate, fotografie e oggetti appartenuti a De Gasperi.
In realtà la casa natale è soltanto il punto di partenza di un museo moderno, distribuito su quattro piani, che utilizza installazioni multimediali, filmati, testimonianze e ricostruzioni per raccontare non solo la vita di De Gasperi, ma anche uno dei periodi più delicati della storia italiana.
Un museo che racconta la nascita della Repubblica
Il percorso parte dall’infanzia di Alcide De Gasperi a Pieve Tesino e ripercorre tutta la sua vita politica, accompagnando il visitatore attraverso alcuni dei momenti più difficili del Novecento, sia per lui sia per l’Italia. De Gasperi, nato nel 1881 e scomparso nel 1954, visse infatti il periodo in cui il Trentino faceva parte dell’Impero austro-ungarico, le due guerre mondiali, il fascismo e la nascita della Repubblica, contribuendo poi in prima persona alla ricostruzione del Paese.
Tra le sale del museo, una di quelle che ci ha colpito di più è dedicata al referendum del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. Il museo non si limita a raccontare quello che accadde, ma aiuta a capire quanto quel voto abbia cambiato la storia dell’Italia e quale ruolo abbia avuto Alcide De Gasperi in quegli anni così delicati.
Vi lasciamo qui sotto una delle frasi di Alcide De Gasperi che abbiamo letto durante la visita e che ci è rimasta impressa:
La premessa indispensabile, la condizione basilare è la vostra risposta personale al Referendum. La repubblica Liberale e Popolare non nasce da uno Statuto, nasce e matura nella coscienza di ciascuno. Se non c’è la convinzione personale, se non c’è il vostro impegno di assumere la parte nuova di responsabilità che vi tocca, se non c’è la vostra personale maturata collaborazione, ingaggiata per l’avvenire, la Repubblica non diventa.
Alcide De Gasperi – Roma, 11 maggio 1946
Non so se furono proprio le parole di De Gasperi a convincere così tante persone a recarsi alle urne, ma sapere che quasi il 90% degli aventi diritto partecipò a quel referendum fa sicuramente pensare, soprattutto se confrontato con i livelli di astensione a cui siamo abituati oggi.
Quel voto fu importante anche per un altro motivo: fu infatti la prima volta che le donne italiane andarono alle urne. Se non l’avete ancora visto, vi consiglio di guardare il film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, che racconta bene il clima di quegli anni e l’emozione del primo voto delle donne italiane.
Vale la pena visitare la Casa Museo De Gasperi?
Secondo noi il Museo Casa De Gasperi merita una visita anche se non siete particolarmente appassionati di politica. Prima di entrare pensavamo di trovare un museo dedicato soprattutto alla figura di Alcide De Gasperi, ma in realtà è molto di più.
È un museo che racconta una parte fondamentale della storia italiana e lo fa attraverso un allestimento moderno, con installazioni multimediali e pannelli interattivi che rendono la visita piacevole e mai noiosa.
Noi abbiamo impiegato circa due ore per visitarlo con calma, leggendo i testi e soffermandoci sulle varie installazioni. Probabilmente ci saremmo rimasti ancora più a lungo, ma il museo chiudeva per la pausa pranzo e abbiamo dovuto interrompere la visita.
Oltre a visitare il museo autonomamente è possibile noleggiare l’audioguida oppure partecipare alle visite guidate organizzate dal museo. Se riuscite a visitarlo in una delle giornate in cui sono disponibili le visite guidate, secondo me vale ancora di più la pena.
Orari e biglietti della Casa Museo De Gasperi
Gli orari cambiano tra stagione estiva e invernale. Nel periodo estivo il museo è aperto tutti i giorni escluso il lunedì mentre in inverno, resta aperto solo nel weekend.
Siccome gli orari possono subire variazioni in occasione di festività o eventi speciali, vi consigliamo di controllarli sul sito ufficiale della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.
Il biglietto intero per la sola Casa Museo costa 4 euro mentre il biglietto cumulativo che comprende sia la Casa Museo De Gasperi sia il Museo Per Via costa 6 euro.
Prima di acquistare il biglietto vi consiglio però di verificare se avete diritto a qualche riduzione o ingresso gratuito, perché sono previste diverse agevolazioni. Ad esempio, se soggiornate in una struttura ricettiva del Trentino e avete la Trentino Guest Card, potete entrare gratuitamente nei due musei di Pieve Tesino (chiedetela all’hotel o al B&B dove soggiornate).
L’Arboreto del Tesino e il Giardino d’Europa De Gasperi
Un altro luogo di Pieve Tesino che secondo noi merita una passeggiata è l’Arboreto del Tesino, che si raggiunge facilmente a piedi dal centro storico in pochi minuti.
Noi ci eravamo già stati qualche anno fa, durante una breve sosta a Pieve Tesino, e siamo tornati volentieri anche questa volta. È un’area verde molto piacevole, con numerose specie arboree, sentieri immersi nella natura e alcuni angoli particolari da scoprire con calma.
All’interno dell’Arboreto si trova anche il Giardino d’Europa De Gasperi, realizzato con una forma ad anfiteatro che richiama quella del Parlamento europeo. Non è semplicemente un giardino, ma un luogo dove natura e memoria si incontrano, dedicato ai valori europei a cui Alcide De Gasperi ha legato gran parte del suo impegno politico.
Qui si trova anche un piccolo labirinto di pietre, un percorso simbolico che invita a rallentare e a guardarsi intorno, ma anche semplicemente a godersi qualche momento di tranquillità.
L’Arboreto del Tesino è quindi un luogo perfetto per una pausa immersi nel verde: potete fermarvi per un pic-nic oppure attraversarlo durante la passeggiata tra il centro del paese e gli altri luoghi da visitare a Pieve Tesino.
Il Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato Per Via
Alla biglietteria della Casa Museo di Alcide De Gasperi, grazie al consiglio della gentilissima custode del museo, abbiamo acquistato il biglietto cumulativo che comprende anche l’ingresso al Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato Per Via, conosciuto semplicemente come Museo Per Via. Una scelta che si è rivelata una delle sorprese più belle della nostra giornata a Pieve Tesino.
Prima di arrivare in paese non conoscevamo la storia degli ambulanti tesini e probabilmente molti di voi che state leggendo questo articolo ne sentono parlare per la prima volta. Eppure è una storia davvero affascinante, fatta di viaggi, sacrifici, coraggio e grande capacità di adattarsi a realtà completamente diverse.
A partire dal Seicento, per generazioni, molti abitanti del Tesino lasciarono le loro case per dedicarsi al commercio ambulante. Partivano dalle montagne e attraversavano gran parte d’Europa, inizialmente vendendo soprattutto stampe. Con il tempo iniziarono però a proporre prodotti sempre diversi, seguendo le richieste dei mercati che incontravano lungo il cammino. Impararono nuove lingue, entrarono in contatto con culture lontane e crearono una fitta rete di commerci che andava ben oltre i confini della valle.
Il Museo Per Via racconta proprio questa incredibile storia. Si trova in una casa storica del centro, ristrutturata nel 2014, e si sviluppa su quattro piani. Ogni ambiente accompagna il visitatore alla scoperta della vita degli ambulanti tesini: le partenze, gli oggetti che vendevano, le strade percorse e il legame che, nonostante le lunghe assenze, continuavano a mantenere con il proprio paese.
Passeggiando tra le sale abbiamo avuto la sensazione di seguire il viaggio di queste persone, immaginando cosa significasse lasciare casa per mesi o addirittura anni e affrontare territori sconosciuti senza sapere cosa si sarebbe trovato lungo il percorso.
È stata una scoperta davvero inaspettata, forse proprio perché arrivando a Pieve Tesino avevamo pensato soprattutto alla figura di Alcide De Gasperi. Invece il Museo Per Via ci ha mostrato un’altra anima del paese, legata al viaggio, al commercio e alla capacità dei suoi abitanti di guardare oltre le montagne che li circondavano.
Per chi ama scoprire i luoghi attraverso le storie delle persone che li hanno vissuti, secondo noi il Museo Per Via è una tappa da non perdere durante una giornata a Pieve Tesino.
Villa Daziaro
Terminata la visita al Museo Casa De Gasperi, la signora della biglietteria ci ha dato un altro consiglio prezioso: partecipare alla visita guidata di Villa Daziaro, che si sarebbe tenuta proprio quel giorno. Potevamo forse non seguire il suo suggerimento?
Dopo aver scoperto al Museo Per Via la storia degli ambulanti tesini, Villa Daziaro ci è sembrata il modo perfetto per continuare questo viaggio alla scoperta di Pieve Tesino e delle persone che, partendo da un piccolo paese di montagna, sono riuscite a costruire qualcosa di straordinario.
La villa venne fatta costruire nella seconda metà dell’Ottocento dai fratelli Daziaro, una delle famiglie di ambulanti tesini che raggiunsero il maggior successo grazie al commercio delle stampe. In realtà Daziaro non era il loro vero cognome: la famiglia si chiamava infatti Dallemule. Il nome Daziaro era uno pseudonimo legato probabilmente all’attività legata ai dazi che la famiglia svolgeva in origine.
I fratelli Daziaro iniziarono la loro attività di ambulanti proprio da Pieve Tesino, dedicandosi alla vendita delle stampe e collaborando anche con la famosa stamperia Remondini di Bassano del Grappa. In seguito iniziarono a produrre stampe proprie e la loro attività li portò lontano dalla valle, soprattutto in Russia, dove a San Pietroburgo divennero fornitori ufficiali della corte degli zar, ma anche in Francia e in Polonia.
La loro storia rappresenta una delle possibili evoluzioni del mestiere degli ambulanti tesini: persone partite da un piccolo borgo di montagna che, grazie al commercio, alla capacità di adattarsi e alla voglia di guardare oltre i confini della valle, riuscirono a creare attività conosciute anche a livello internazionale.
Appena si arriva davanti a Villa Daziaro si capisce subito che non si tratta di una semplice casa di paese. La sua architettura racconta i viaggi e le esperienze dei suoi proprietari: qui si incontrano influenze venete e lombarde, ma anche elementi ispirati ai luoghi che i fratelli Daziaro avevano conosciuto durante i loro anni in Europa, soprattutto in Russia.
La visita guidata ci ha aiutato a collegare tutti i pezzi della storia scoperta durante la giornata: dagli ambulanti che lasciavano Pieve Tesino con le loro merci alle famiglie che, grazie al loro lavoro, riuscirono a costruire vere imprese internazionali.
Per noi è stata la conclusione perfetta del percorso iniziato al Museo Per Via, perché ci ha mostrato un’altra sfumatura della stessa storia: quella di chi è partito da un piccolo paese di montagna e ha saputo trasformare un viaggio in un’opportunità.
In occasione dei 150 anni dalla sua costruzione, da quest’anno Villa Daziaro ha aperto in modo stabile al pubblico ed è entrata a far parte del percorso museale di Pieve Tesino. Durante la stagione estiva 2026 le visite guidate sono previste ogni sabato pomeriggio alle ore 16. Prenotate la visita sul sito ufficiale.
Dove dormire a Pieve Tesino
Essendo un piccolo borgo di montagna, Pieve Tesino non offre moltissime possibilità per dormire direttamente in centro. Se però volete soggiornare qui, qualche soluzione si trova e avrete il vantaggio di essere a pochi passi dai musei e dai principali luoghi da visitare.
In alternativa potete valutare anche le località nei dintorni, dove si trovano diverse strutture immerse nella natura dell’Altopiano del Tesino. Qui sotto vi segnaliamo alcune soluzioni in paese e quelle che, secondo noi, possono essere una buona scelta per visitare Pieve Tesino e i suoi dintorni.
Appartamento per 4 persone con terrazza in centro a Pieve Tesino: Appartamento L’Aurora
Per rimanere in tema ambulanti tesini, sempre in centro a Pieve Tesino: Corte dei perteganti (perteganti sono proprio gli ambulanti tesini)
A poca distanza da Pieve Tesino: Relais Tesino
A Castello Tesino (10 minuti di auto da Pieve Tesino), bellissimo chalet immerso nella natura: Albergo Chalet Abete Rosso
Come organizzare la giornata a Pieve Tesino
Se avete a disposizione una giornata intera per visitare Pieve Tesino, potete seguire il nostro itinerario che ci ha permesso di scoprire le diverse anime di questo piccolo borgo in un solo giorno.
Iniziate la mattina dalla Casa Museo Alcide De Gasperi, mettete in conto almeno un paio d’ore per visitarla con calma. Terminata la visita, potete raggiungere a piedi il vicino Arboreto del Tesino, un luogo perfetto per una passeggiata immersi nel verde oppure per una pausa con un pic-nic nelle giornate più belle.
Nel pomeriggio vi consigliamo di proseguire con il Museo Per Via, anche questo da visitare senza fretta perché racconta una storia davvero particolare, quella degli ambulanti tesini. Se siete a Pieve Tesino di sabato, valutate anche la visita guidata a Villa Daziaro: per noi è stata una bella sorpresa.
Per concludere l’itinerario potete ritornare verso il centro del paese passando dal Giardino d’Europa De Gasperi. È un modo piacevole per chiudere la visita e ripercorrere idealmente le tante storie che avete scoperto durante la giornata: quella di Alcide De Gasperi, quella degli ambulanti tesini e quella delle famiglie che, partendo da queste montagne, sono riuscite a costruire il proprio futuro.
Cosa vedere nei dintorni di Pieve Tesino
Se avete a disposizione più tempo, potete usare Pieve Tesino come punto di partenza per scoprire altri luoghi interessanti della Valsugana e del Tesino.
Uno dei primi luoghi che vi consigliamo è Arte Sella, in località Sella Valsugana. Si tratta di un museo di arte contemporanea a cielo aperto dove le opere degli artisti si inseriscono direttamente nel paesaggio naturale. È una visita che consigliamo soprattutto a chi ama la natura e l’arte: noi ci siamo stati già tre volte e ogni volta abbiamo trovato qualcosa di nuovo da scoprire.
Una curiosità: proprio in questa zona si trova anche la casa dove Alcide De Gasperi trascorse parte della sua vita e che ancora oggi appartiene alla sua famiglia.
Un altro luogo interessante è Monte Lefre, che oltre a offrire bei panorami sulla Valsugana permette di ripercorrere alcune testimonianze della Prima guerra mondiale. Qui si trovano infatti percorsi e gallerie scavate nella roccia, che raccontano la storia dei soldati che combatterono su queste montagne.
Se invece amate camminare, potete valutare un’escursione verso Cima d’Asta, una delle montagne simbolo del Lagorai, oppure dedicarvi a uno dei tanti sentieri che attraversano questo angolo di Trentino.
La nostra giornata a Pieve Tesino ci ha fatto scoprire un paese che, dietro alle sue dimensioni raccolte, custodisce storie molto più grandi di quanto ci aspettassimo. Siamo arrivati pensando soprattutto ad Alcide De Gasperi e siamo ripartiti con il ricordo di tante altre persone che da queste montagne sono partite per costruire il proprio futuro.
Se state organizzando un viaggio in Trentino-Alto Adige, continuate a seguirci: nel nostro blog trovate tanti altri racconti di luoghi meno conosciuti, borghi da scoprire, passeggiate e itinerari per vivere questa regione con calma, proprio come piace a noi.
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