Panda Valley di Dujiangyan: guida alla visita del parco
Se state organizzando un viaggio in Sichuan, è molto probabile che tra le esperienze da fare ci sia anche quella di vedere da vicino i famosi panda giganti. Chi non vorrebbe vederli? In molti scelgono di inserire Chengdu e i suoi dintorni nell’itinerario proprio per avere la possibilità di incontrare questi bellissimi animali. La visita a uno dei centri dedicati ai panda è quindi quasi d’obbligo. Ma ne vale realmente la pena?
La Panda Valley di Dujiangyan è una delle strutture dedicate alla conservazione dei panda giganti e si trova proprio nella città di Dujiangyan, a circa un’ora da Chengdu.
In questo articolo vi raccontiamo la nostra esperienza a Panda Valley: come arrivare dalla zona turistica di Dujiangyan, come acquistare il biglietto, dove lasciare gratuitamente i bagagli e quanto tempo serve per la visita.
Vi raccontiamo anche cosa abbiamo trovato una volta entrati, quali sono le aree dedicate ai panda giganti e ai panda rossi e, soprattutto, vi diciamo sinceramente che impressione ci ha fatto la visita.
Vedremo anche se, secondo noi, conviene scegliere Panda Valley oppure la più famosa base dei panda di Chengdu e come organizzare la visita insieme alle altre attrazioni di Dujiangyan.
Perché ci sono così tanti panda in Sichuan?
Prima di parlare di Panda Valley, vale la pena fare una piccola introduzione e capire perché il Sichuan è diventato praticamente sinonimo di panda.
La prima cosa da sapere è che i panda giganti esistono ancora allo stato selvatico. Non sono animali che vivono esclusivamente nei centri di conservazione e, in teoria, nelle montagne del Sichuan è ancora possibile incontrarli nel loro ambiente naturale.
In realtà, però, sarebbe molto difficile riuscire a vederne uno. I panda selvatici vivono soprattutto nelle zone montuose e nelle foreste di bambù, lontano dai centri abitati. Sono inoltre animali piuttosto solitari e tendono a evitare gli esseri umani.
Il Sichuan ospita la maggior parte della popolazione mondiale di panda giganti selvatici, ma non è l’unica provincia cinese in cui vivono. Le popolazioni selvatiche si trovano anche nelle province di Shaanxi e Gansu, sempre nelle zone montuose della Cina centrale.
Il Sichuan è però il vero cuore della conservazione dei panda. Qui si trovano alcune delle più importanti riserve naturali dedicate alla loro protezione e diversi centri di ricerca e allevamento. Non è quindi un caso che proprio qui siano nati così tanti centri dove è possibile studiare i panda, proteggerli e, soprattutto, cercare di aumentare la popolazione selvatica.
E c’è un’altra curiosità: non tutti i panda che vedrete nei centri del Sichuan sono destinati a vivere per sempre in cattività. Una parte dei programmi di conservazione cerca infatti di preparare gli animali nati in cattività alla possibile reintroduzione in natura.
È proprio da qui che nasce il concetto di Panda Valley: non soltanto un luogo dove vedere i panda, ma una struttura pensata anche per avvicinare questi animali alla vita selvatica.
Ma quanto è davvero “naturale” l’esperienza per chi visita Panda Valley? È quello che abbiamo cercato di capire durante la nostra visita.
Cos’è la Panda Valley?
Panda Valley è il nome con cui è conosciuto il Dujiangyan Research Center for Giant Panda Reintroduction, struttura collegata alla Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding.
Il centro è stato creato con finalità di ricerca, conservazione e preparazione dei panda alla vita selvatica. L’obiettivo è far sì che gli animali allevati in cattività possano sviluppare, per quanto possibile, le capacità necessarie per vivere in natura.
Il progetto è stato approvato nel 2006 e la costruzione è iniziata nel 2010. I primi panda sono arrivati nella struttura nel 2012, mentre l’apertura al pubblico risale al 2015.
Panda Valley si trova poco fuori dalla città di Dujiangyan, in una zona verde ai piedi delle montagne.
La struttura comprende diverse aree dove i panda possono trascorrere il tempo sia all’aperto sia al chiuso. Non si tratta quindi semplicemente di un luogo dove vengono esposti gli animali, ma di un centro nato con obiettivi di conservazione e ricerca.
La Panda Valley è uno zoo?
Questa è una domanda che ci siamo fatti anche noi. Prima della visita avevamo letto più volte che Panda Valley non è uno zoo. Dal punto di vista della sua funzione è sicuramente così: si tratta di un centro di ricerca e conservazione e non di un normale giardino zoologico.
Ma la nostra esperienza da visitatori è stata un po’ diversa.
Gli spazi sono più grandi rispetto a quelli che normalmente associamo a uno zoo tradizionale e i panda hanno a disposizione aree verdi, zone all’aperto e spazi interni.
Allo stesso tempo, però, il modo in cui si visita Panda Valley ricorda molto quello di uno zoo. I panda si trovano in aree delimitate e noi visitatori seguiamo un percorso prestabilito, fermandoci nei punti da cui è possibile osservarli.
Noi, sinceramente, ci aspettavamo qualcosa di più naturale. Pensavamo a un ambiente più simile a una grande area boschiva dove i panda avessero molto più spazio a disposizione.
La realtà è diversa.
Questo, però, non significa che la visita non ci sia piaciuta. Vedere un panda gigante dal vivo, soprattutto mentre mangia tranquillamente il bambù, è sicuramente un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Noi però non la ripeteremmo e, soprattutto, non consigliamo di andare a Chengdu solo per i panda.
Cosa scegliere: Panda Valley o Chengdu Research Base?
Se volete vedere i panda durante un viaggio in Sichuan, potreste chiedervi se è meglio Panda Valley di Dujiangyan o la Chengdu Research Base a Chengdu.
La Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding è la scelta più pratica se soggiornate a Chengdu e non avete intenzione di visitare Dujiangyan. È la struttura più conosciuta e quella più visitata.
La Panda Valley permette di unire la visita ai panda a quella del sistema di irrigazione di Dujiangyan e del Monte Qingcheng, senza dover tornare ogni volta a Chengdu.
La Panda Valley è meno affollata del Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding. Durante la nostra visita abbiamo trovato una situazione abbastanza tranquilla in buona parte del percorso, ma quando uno dei panda più vivaci iniziava a muoversi o a fare qualcosa di interessante, si formava rapidamente una folla di persone davanti alla recinzione. Quindi, in ogni caso, davanti ai panda non sarete da soli, ma sempre in compagnia di decine di altri visitatori.
Se state visitando Dujiangyan, secondo noi Panda Valley è una buona scelta. Se invece avete poco tempo e vi fermate solamente a Chengdu, la base di Chengdu è probabilmente più comoda.
Dove si trova la Panda Valley e come raggiungerla
La Panda Valley si trova poco fuori Dujiangyan, a circa 6 km dal canale di irrigazione.
Per raggiungere la Panda Valley la soluzione più semplice è chiamare un Didi, ma se volete risparmiare potete optare per un autobus. Gli autobus turistici partono sia dalla Dujiangyan Scenic Area che dalle stazioni dei treni ma, in teoria, ci sono anche autobus locali che raggiungono la Panda Valley.
Il problema, per noi, è stato trovarli. Seguendo le indicazioni di Amap per raggiungere la stazione degli autobus, siamo finiti davanti al Gate 2 della Dujiangyan Scenic Area, dove però partono gli autobus turistici.
Alla fine abbiamo quindi utilizzato l’autobus turistico. La differenza sta nel prezzo, l’autobus turistico costa 10 yuan a testa mentre quello locale sarebbe dovuto costare 2 yuan.
Se state organizzando anche voi la visita alla Panda Valley e siete a Dujiangyan, la soluzione migliore è chiedere al vostro host o hotel come raggiungere il parco. Dalla vostra zona potrebbero esserci diverse possibilità e i locali sapranno indicarvi quella più comoda e magari anche più economica. Se volete dormire a Dujiangyan e non avete già trovato vi consiglio la nostra homestay che è bellissima, con terrazza panoramica e nella zona vecchia della cittadina, a due passi dall’ingresso del sistema di irrigazione.
Come acquistare il biglietto per la Panda Valley
I biglietti per la Panda Valley devono essere acquistati online, perché alla Panda Valley non c’è una biglietteria. Potete farlo direttamente da Trip.com, vi lascio qui il link diretto. Per il solo biglietto selezionate l’opzione “Admission ticket”, che costa 55 yuan (circa 7 € per adulto). Altrimenti ci sono altre opzioni con tour o con souvenir ma io vi consiglio di acquistare solo il biglietto d’ingresso.
Quando acquistate il biglietto dovete selezionare una delle due fasce di ingresso: dalle 8:00 alle 12:00 oppure dalle 12:00 alle 16:00. Io vi consiglio di andare al mattino perché i panda giganti sono più attivi. Già dalle 10:00 in poi iniziano a sonnecchiare, soprattutto nelle giornate più calde.
Se andate in periodi di alta stagione o nei weekend acquistate il biglietto qualche giorno prima per evitare che si esauriscano.
Noi siamo andati in bassa stagione e in settimana e non avevamo comprato il biglietto online, convinti che ci fosse anche una biglietteria. Quando siamo arrivati abbiamo invece scoperto che non c’era e al suo posto c’era un cartello con un QR Code che permetteva di collegarsi alla pagina per acquistare il biglietto online.
Attenzione però: se utilizzate il QR Code, la procedura da seguire è in cinese e quindi è un po’ più complicata, perché dovrete prima tradurla. Se usate Trip.com invece potete seguirla in inglese. Il prezzo del biglietto su Trip.com è lo stesso di quello acquistato tramite QR Code, quindi non si risparmia comprandolo direttamente sul posto.
Una volta completata la procedura, sia che si usi Trip.com sia che si acquisti tramite QR Code direttamente sul posto, si accede alla struttura mostrando il biglietto dal telefono.
Il deposito bagagli gratuito
Come probabilmente sapete se ci seguite da un po’, noi viaggiamo solitamente leggeri e per la Cina avevamo due zaini molto piccoli (due BidMamba). Per visitare la Panda Valley, però, avevamo gli zaini con noi perché dopo la visita dovevamo prendere il treno direttamente dal parco. Speravamo quindi di trovare un deposito bagagli per poter visitare la struttura ancora più leggeri.
Il deposito bagagli alla Panda Valley è gestito dall’ufficio informazioni che si trova poco prima dei tornelli di ingresso. È gratuito e la cosa interessante è che non si tratta dei classici armadietti automatici. Il personale prende il bagaglio e lo sistema all’interno di una stanza, su una rastrelliera. Vi viene poi consegnato un numero da conservare per ritirare il bagaglio all’uscita. Il servizio è particolarmente comodo perché accetta anche bagagli di grandi dimensioni.
Se anche voi arrivate con i bagagli, non dovete quindi preoccuparvi delle dimensioni. A differenza dei normali locker, qui una valigia o uno zaino grande non sono un problema.
Cosa vedere alla Panda Valley?
La parte principale della visita è naturalmente quella dedicata ai panda giganti.
Una cosa che abbiamo notato durante la visita è che le aree principali dedicate ai panda giganti sono poche rispetto alla dimensione del parco. Il percorso, però, permette di osservare gli animali da più angolazioni. Si passa infatti davanti alle aree sia durante il percorso di andata sia durante quello di ritorno. Questo fa sembrare che gli spazi dedicati ai panda siano più numerosi di quanto siano realmente.
Oltre ai panda giganti c’è poi una zona dedicata ai panda rossi, che sono più piccoli e molto diversi nell’aspetto dai loro famosi cugini bianchi e neri.
I panda giganti
La parte più emozionante della visita è naturalmente quella dedicata ai panda giganti.
Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere diversi animali mentre mangiavano il bambù.
E, anche se può sembrare un’attività poco movimentata, guardarli mentre prendono un ramo, lo spezzano e iniziano a mangiarlo è davvero divertente.
I panda trascorrono molto tempo a mangiare e noi ci siamo fermati volentieri a guardarli.
Il momento più affollato arriva quando uno degli animali decide di muoversi, arrampicarsi o semplicemente fare qualcosa di diverso dal solito.
In quel momento le persone si concentrano tutte nello stesso punto, smartphone e macchine fotografiche alla mano. E qui torniamo alla nostra impressione iniziale: Panda Valley può sembrare davvero uno zoo.
Nonostante gli spazi più ampi e la funzione di centro di ricerca e conservazione, il visitatore segue un percorso e osserva gli animali da aree predisposte.
Noi ce lo aspettavamo meno “zoo”. Ma questo non ha tolto nulla all’emozione di vedere questi animali dal vivo.
I panda rossi
Dopo le aree dei panda giganti si raggiunge anche quella dedicata ai panda rossi.
Sono molto più piccoli dei panda giganti e hanno un aspetto completamente diverso, con il caratteristico pelo rossiccio e la lunga coda. Assomigliano più a piccole volpi che a panda e, infatti, non fanno parte della stessa famiglia.
Sono anche più difficili da vedere e fotografare, perché si muovono in modo diverso e attirano meno visitatori rispetto ai panda giganti. La zona dei panda rossi è molto diversa perché questi curiosi animali sono liberi di muoversi e non è raro vederli attraversare il sentiero del parco. Inoltre, una delle due zone dedicate ai panda rossi è leggermente in salita e non ci sono scale mobili. Per questo la maggior parte dei visitatori si ferma nella parte bassa.
Il mio consiglio, se volete vedere i panda rossi da vicino, è di procedere subito verso la parte alta. Qui avrete la possibilità di osservarli con più calma. Per avvistarli bisogna fare silenzio e soprattutto non avere fretta. Prima o poi uno di loro uscirà allo scoperto e potrete fotografarlo, sempre in silenzio e rispettando il suo spazio, mi raccomando!
Io alla fine sono uscita talmente conquistata dai panda rossi che ho portato a casa un piccolo peluche come ricordo della visita (nonostante prima di partire pensavo di tornare a casa con un peluche di panda gigante…).
Quanto tempo serve per visitare Panda Valley?
Noi siamo rimasti all’interno di Panda Valley per circa due ore. È stato un tempo sufficiente per seguire tutto il percorso con calma, osservare i panda giganti, visitare l’area dei panda rossi e fermarci a fotografare gli animali.
Naturalmente il tempo può variare. Se siete appassionati di fotografia potreste voler aspettare più a lungo davanti a un recinto per cogliere il momento giusto. Se invece vi interessa semplicemente vedere i panda e proseguire il vostro itinerario, due ore secondo me sono sufficienti.
L’importante, secondo me, come dicevo anche sopra, è arrivare all’apertura, quando gli animali sono più svegli. Altrimenti la visita può diventare un po’ monotona, con tutti i panda che sonnecchiano sugli alberi o, nei momenti più caldi, nelle aree interne dove sono separati dai visitatori da vetrate. E lì, lo ammetto, sembra ancora di più di essere in uno zoo.
Come siamo tornati dalla Panda Valley alla stazione
Dopo la visita dovevamo raggiungere la stazione ferroviaria di Dujiangyan per proseguire verso Chengdu. Avevamo già acquistato i biglietti del treno.
All’uscita abbiamo trovato diversi autobus turistici diretti verso varie destinazioni. Noi abbiamo chiesto se ci fosse un autobus per “la stazione”. Peccato che non abbiamo specificato quale! Pensavamo fosse ovvio che intendessimo la stazione di Dujiangyan.
L’autobus ci ha portati invece alla stazione di Qingchengshan. Per fortuna abbiamo capito subito dove eravamo, visto che c’eravamo già stati, quindi non è stato assolutamente un problema. In Cina, con l’app 12306, cambiare programma è molto più semplice di quanto possa sembrare.
Visto che avevamo già acquistato i biglietti per la tratta Dujiangyan-Chengdu, siamo andati sull’app, abbiamo annullato quei biglietti (pagando una piccolissima penale) e abbiamo acquistato i nuovi biglietti da Qingchengshan a Chengdu. Tutto risolto in pochi minuti.
Il mio consiglio: se utilizzate uno degli autobus turistici fuori dalla Panda Valley, specificate sempre esattamente quale stazione volete raggiungere. Se dovete ancora comprare i biglietti del treno per Chengdu, ricordatevi che la Panda Valley è più vicina alla stazione di Qingchengshan che a quella di Dujiangyan. I treni ad alta velocità per Chengdu fermano infatti in entrambe le stazioni, quindi potete acquistare i biglietti da Qingchengshan invece che da Dujiangyan.
Vale la pena visitare la Panda Valley?
Dopo averla visitata, possiamo dirvi che sì: secondo noi Panda Valley vale la pena.
Ma è importante arrivare con le aspettative giuste.
Se vi aspettate una grande area completamente naturale dove i panda vivono praticamente in libertà, probabilmente rimarrete un po’ delusi.
Se invece volete vedere da vicino i panda giganti, osservarli mentre mangiano il bambù e avere la possibilità di vedere anche i panda rossi, allora la visita è sicuramente interessante.
Noi ci aspettavamo un ambiente più naturale e meno simile a uno zoo. È stata forse la cosa che ci ha colpito maggiormente. Ma alla fine, quando ci siamo trovati davanti a un panda intento a mangiare tranquillamente il suo bambù, tutte le aspettative sono passate in secondo piano. E, anche se non era esattamente il luogo che ci aspettavamo di trovare, vedere i panda dal vivo è stata comunque un’esperienza che valeva la pena fare almeno una volta nella vita.














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