Nuova Zelanda: il nostro itinerario di 3 settimane da Nord a Sud
Il viaggio in Nuova Zelanda era un sogno nel cassetto di Gabriele da tantissimo tempo. E quale occasione migliore per realizzarlo se non il suo 45° compleanno? Così abbiamo fatto i bagagli, preso il volo e ci siamo ritrovati dall’altra parte del mondo per uno dei viaggi più intensi ed emozionanti che abbiamo mai vissuto.
Una delle cose più curiose di questa avventura è che in sole tre settimane abbiamo attraversato… quattro stagioni! Siamo partiti dall’Italia in pieno inverno, atterrati in Nuova Zelanda quando era ancora estate, abbiamo assistito all’arrivo ufficiale dell’autunno il 21 marzo (che lì segna l’equinozio) e siamo tornati a casa accolti dalla primavera.
Un viaggio che è stato un vero cambio di prospettiva, non solo per il fuso orario e le stagioni invertite, ma anche per la natura selvaggia, i paesaggi da cartolina e le emozioni che la Nuova Zelanda regala ogni giorno. In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario fai da te, tappa per tappa, tra l’Isola del Nord e l’Isola del Sud.
Qualche dettaglio sul nostro viaggio in Nuova Zelanda
L’itinerario del nostro viaggio in Nuova Zelanda
Tre settimane non bastano per vedere tutta la Nuova Zelanda, ma abbiamo costruito un itinerario che ci ha permesso di viverla con i nostri ritmi: senza correre troppo, ma senza rinunciare ai trekking e alle tappe che sognavamo da anni.
Abbiamo deciso di atterrare ad Auckland, sull’Isola del Nord, e ripartire da Christchurch, sull’Isola del Sud. Una scelta che ci ha permesso di non tornare indietro e di ottimizzare i tempi, anche se il noleggio dell’auto è costato un po’ di più (restituire il veicolo in una città diversa comporta quasi sempre un sovrapprezzo).
Abbiamo attraversato entrambi i lati di questo paese sorprendente, alternando strade panoramiche, natura selvaggia e camminate memorabili. Più che un tour completo, è stato un assaggio intenso di quello che la Nuova Zelanda ha da offrire.
⬇️ Qui sotto trovate la mappa del nostro itinerario:
1. Partenza dall’Italia
Siamo partiti da Milano Malpensa con un volo Emirates a bordo dell’Airbus A380, l’aereo passeggeri più grande al mondo. Un’esperienza che vale già il viaggio!
Il volo prevedeva due scali: il primo a Dubai, il secondo a Melbourne. In Australia non abbiamo cambiato aeromobile, ma siamo semplicemente scesi per permettere la pulizia dell’aereo prima della ripartenza verso Auckland, la nostra prima tappa in Nuova Zelanda.
2. in volo
24 ore in volo! È stato il viaggio più lungo che abbiamo mai fatto.
Passare un’intera giornata sull’aereo non è semplice: tra un pisolino, la lettura di un libro, un film e l’altro… il tempo sembra non passare mai. Per fortuna con Emirates si viaggia comodi e si mangia anche bene, il che aiuta a rendere l’esperienza un po’ più piacevole.
3. Arrivo in Nuova Zelanda e prima tappa: Orewa
Atterriamo a Auckland alle 13:40, stanchi ma pieni di adrenalina. Dopo il controllo passaporti, acquistiamo una SIM locale Skinny, economica e perfetta per avere internet durante tutto il viaggio.
Al banco del noleggio auto ci aspetta una piccola sorpresa: prima di ritirare il veicolo dobbiamo guardare un video obbligatorio sulle regole di guida neozelandesi. Qui si guida a sinistra, come in altri paesi anglosassoni, e bisogna firmare un documento che conferma di aver compreso tutto. Solo a quel punto ci consegnano l’auto.
Senza perdere tempo ci mettiamo in marcia verso Orewa, una tranquilla località sul mare a nord di Auckland. Nonostante la stanchezza del viaggio, riusciamo a goderci il paesaggio lungo la strada e ad arrivare giusto in tempo per rilassarci un po’.
Abbiamo dormito all’Orewa Beachfront Haven, un appartamento carinissimo a due passi dalla spiaggia. Un’ottima sistemazione per recuperare energie prima di iniziare il nostro on the road.
📍 Totale km: 133
🚶 Totale passi: 5.125
4. A nord di Auckland: grotte, spiagge e natura selvaggia
Lasciamo Orewa e ci dirigiamo verso nord per scoprire una zona meno battuta, ma davvero affascinante.
La prima tappa della giornata sono le Waipu Caves, un sistema di grotte calcaree completamente gratuito e accessibile in autonomia. All’interno, se avete una torcia, potete ammirare i famosi vermi luminosi (glowworms), simili a quelli delle più note Waitomo Caves, ma senza dover prenotare un tour.
Nel pomeriggio ci spostiamo sulla costa per raggiungere Matapouri Beach. La spiaggia è già bellissima di per sé, ma se trovate la bassa marea, potete camminare fino alla Mermaid Pool: una piscina naturale nascosta tra le rocce che sembra uscita da una fiaba. Al ritorno ci fermiamo anche a dare un’occhiata alla selvaggia Whale Bay.
Per la notte ci sistemiamo al Tutukaka Holiday Park, un campeggio tranquillo in mezzo al verde.
📍 Totale km: 170
🚶 Totale passi: 11.547
5. In direzione sud tra gole e cascate meravigliose
Oggi si scende verso sud, con destinazione finale Rotorua, ma lungo la strada ci aspettano diverse tappe interessanti.
La prima sosta è a Paeroa, un paesino famoso per una bevanda che in Nuova Zelanda è quasi un’istituzione: la L&P (Lemon & Paeroa). Noi non l’avevamo mai sentita nominare prima, ma era d’obbligo assaggiarla! Il sapore? Strano ma non male.
Proseguiamo poi verso le spettacolari Karangahake Gorge, dove ci godiamo un trekking ad anello all’interno delle vecchie gallerie di una miniera d’oro abbandonata. Il percorso è suggestivo, si cammina tra ponti sospesi, tunnel bui (torcia consigliata!) e vegetazione rigogliosa.
Prima di arrivare al campeggio facciamo una breve sosta alle Owharoa Falls, una cascata scenografica a pochi minuti dalla strada, perfetta per una pausa fotografica.
Per la notte ci fermiamo a Te Aroha, in un campeggio tranquillo e comodo come base per il giorno successivo.
📍 Totale km: 440
🚶 Totale passi: 9.068
6. Nei paesaggi del Signore degli Anelli
Oggi ci aspetta una giornata tra cinema, natura e cultura Maori.
Facciamo tappa a Matamata, dove si trova uno dei luoghi più iconici della Nuova Zelanda per gli appassionati della saga: Hobbiton, il set originale del “Signore degli Anelli” e de “Lo Hobbit”. Anche se non siete fan accaniti, il posto è davvero curato e fiabesco, con le casette degli hobbit immerse in un paesaggio verde che sembra disegnato.
Dopo l’incanto della Contea, ci dirigiamo verso Rotorua, una città famosa per l’attività geotermica… e per il forte odore di zolfo che si sente ovunque!
Passeggiamo tra Kuirau Park e i suoi laghetti fumanti, visitiamo i Government Gardens e facciamo anche un giro in un villaggio Maori per scoprire di più sulla loro cultura e tradizioni.
Nel pomeriggio ci fermiamo alle Mud Pool, pozze di fango ribollente che sembrano uscite da un altro pianeta.
Per la notte scegliamo il Waikite Valley Hot Pools Campground, un campeggio con accesso diretto alle piscine termali: la conclusione perfetta per una giornata intensa.
📍 Totale km: 250
🚶 Totale passi: 14.630
7. Esplorando la zona vulcanica
Dopo una notte rigenerante alle terme, iniziamo la giornata con un po’ di relax nelle piscine calde del campeggio. Un modo perfetto per sciogliere i muscoli dopo tutti i chilometri macinati finora.
Ripartiamo alla scoperta di una delle aree geotermiche più affascinanti della Nuova Zelanda: la Waimangu Volcanic Valley. Un sentiero panoramico ci conduce tra crateri, laghi fumanti e terrazze colorate, in un paesaggio che sembra irreale. Ogni curva rivela qualcosa di diverso, ed è uno dei luoghi che ci è rimasto più impressi del viaggio.
Ma non è finita qui: nel pomeriggio facciamo un bagno gratuito a Kerosene Creek, un torrente naturale con acque calde, nascosto tra gli alberi. Un piccolo angolo di paradiso!
La giornata si conclude al Whakapapa Holiday Park, ai piedi del Tongariro National Park, dove passeremo la notte in vista dell’escursione del giorno seguente.
📍 Totale km: 220
🚶 Totale passi: 13.033
8. Il Tongariro Alpine Crossing: uno dei trekking più belli della Nuova Zelanda
Sveglia presto oggi: alle 7 in punto saliamo sul bus navetta che ci porta al Mangatepopo Car Park, punto di partenza di uno dei trekking più spettacolari dell’intera Nuova Zelanda.
La giornata è tutta dedicata al Tongariro Alpine Crossing, un percorso di 19,4 km che attraversa paesaggi vulcanici, crateri, colate laviche e laghi color smeraldo. Uno spettacolo a cielo aperto.
🟢 Se volete leggere il racconto completo della nostra escursione, trovate qui la nostra esperienza sul Tongariro Alpine Crossing.
Siamo partiti alle 7:36 e siamo arrivati al parcheggio finale alle 15:50, giusto in tempo per prendere l’ultima navetta utile (quella successiva sarebbe passata un’ora e mezza dopo!). Nonostante la stanchezza, troviamo ancora l’energia per guidare fino al supermercato (a ben 16 km!) per comprare due bistecche e due birre. Ce le siamo decisamente guadagnate.
Dormiamo di nuovo al Whakapapa Holiday Park, sotto un cielo pieno di stelle.
📍 Totale km: 32
🚶 Totale passi: 35.154
9. Verso sud tra cascate, scogliere e tramonti sul mare
Lasciamo le montagne del Tongariro e riprendiamo il nostro viaggio verso sud, tra paesaggi sempre diversi e nuove meraviglie naturali.
La prima sosta è alle Omaru Falls, una cascata meno conosciuta ma molto suggestiva, immersa nel verde e facilmente raggiungibile con una breve camminata.
Continuiamo poi in direzione della costa ovest per ammirare le Three Sisters e le White Cliffs, spettacolari formazioni rocciose che emergono dall’oceano e si stagliano contro il cielo. Attenzione però agli orari delle maree: per raggiungerle bisogna camminare lungo la spiaggia e con l’alta marea il sentiero diventa impraticabile.
La giornata si chiude in bellezza con un tramonto spettacolare sulla spiaggia di Ohawe, dove ci fermiamo per la notte. Il campeggio Ohawe Beach Motor Camp si affaccia direttamente sul mare: semplice, spartano, ma con una posizione davvero speciale.
📍 Totale km: 359
🚶 Totale passi: 11.133
10. Si cambia isola: dal Nord al Sud
Oggi salutiamo l’Isola del Nord e iniziamo la seconda parte del nostro viaggio: quella nell’Isola del Sud, ancora più selvaggia e scenografica.
Partiamo presto in direzione Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, dove ci imbarchiamo sul traghetto Interislander per attraversare lo stretto di Cook. Il tragitto dura circa 3 ore ed è un viaggio nel viaggio: si attraversano fiordi, insenature e paesaggi marini spettacolari, soprattutto nell’ultima parte, poco prima di arrivare a Picton.
Una volta sbarcati, guidiamo fino a Havelock, conosciuta come la capitale mondiale delle cozze verdi della Nuova Zelanda. E ovviamente non ci lasciamo sfuggire una cena al celebre The Mussel Pot, dove ci gustiamo un piatto abbondante e delizioso.
Torniamo poi a Picton per la notte, dove dormiamo all’Alicante Backpackers, oggi noto come Piwaka Lodge. Sistemazione semplice ma comoda per chi, come noi, è in transito verso nuove avventure.
📍 Totale km: 423
🚶 Totale passi: 3.077
11. Abel Tasman National Park
Oggi ci dirigiamo verso uno dei parchi più amati della Nuova Zelanda: l’Abel Tasman National Park, famoso per le sue spiagge dorate, le acque turchesi e i sentieri costieri immersi nella natura.
Il viaggio in auto è piacevole e panoramico, tra colline verdi e strade che si avvicinano sempre più alla costa. Arriviamo nel pomeriggio e ci godiamo un tramonto spettacolare direttamente dalla spiaggia: colori caldi, sabbia dorata e il silenzio della natura intorno a noi. Un momento magico.
Per la notte abbiamo prenotato un posto tenda al Totaranui Campground, all’interno del parco, tramite il sito ufficiale doc.govt.nz. Un campeggio semplice ma immerso in un contesto naturale incredibile, perfetto per vivere l’Abel Tasman fino in fondo.
📍 Totale km: 258
🚶 Totale passi: 12.711
12. A piedi nell’Abel Tasman National Park: natura allo stato puro
Ci svegliamo presto per una colazione vista mare all’alba, con il sole che sorge lentamente sull’oceano davanti alla nostra tenda. È uno di quei momenti che ti rimangono nel cuore.
Dedichiamo la giornata all’esplorazione a piedi del parco: partiamo dal Totaranui Campground e camminiamo lungo la costa fino ad Anapai Cove, passando per le splendide Mutton Cove e Separation Bay. Il sentiero regala scorci mozzafiato, tra baie nascoste, acqua cristallina e foreste rigogliose.
Dopo il rientro a Totaranui, ci concediamo ancora una breve camminata fino a Goat Beach, una piccola insenatura tranquilla dove rilassarci prima di cena.
Concludiamo la giornata con una cena davanti al tramonto, di quelle semplici ma perfette, cullati dal rumore delle onde. Dormiamo di nuovo al Totaranui Campground, ormai entrato di diritto tra i nostri campeggi preferiti del viaggio.
🚶 Totale passi: 31.901
13. Verso Punakaiki e le Pancake Rocks
Oggi è una giornata di trasferimento verso sud, sotto una pioggia costante che ci accompagna per gran parte del tragitto. Nonostante il tempo grigio, i paesaggi della West Coast restano affascinanti anche con le nuvole basse.
Lungo la strada ci fermiamo a visitare le Maruia Falls, una cascata potente e scenografica, facilmente raggiungibile con una breve passeggiata dal parcheggio.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Punakaiki, dove ci aspetta uno dei luoghi più famosi della costa occidentale: le Pancake Rocks. Si tratta di formazioni calcaree stratificate che ricordano delle pile di pancake giganti, modellate nei secoli dall’azione dell’oceano e del vento. Purtroppo arriviamo con la bassa marea, quindi niente blowholes attivi, ma lo spettacolo è comunque notevole.
Per cena ci fermiamo alla Punakaiki Tavern, un pub rustico ma accogliente, perfetto per riscaldarsi un po’ dopo una giornata umida. Pernottiamo al Punakaiki Beach Camp, a due passi dall’oceano.
📍 Totale km: 434
🚶 Totale passi: 10.560
14. Ritorno alle Pancake Rocks, gole turchesi e ghiacciai
Iniziamo la giornata tornando alle Pancake Rocks, stavolta con l’alta marea: che spettacolo! I blowholes sono in piena attività e spruzzano acqua verso il cielo a ogni onda. Una scena potentissima, completamente diversa rispetto al giorno prima.
🟢 Se volete saperne di più su questo luogo unico, abbiamo raccontato la nostra esperienza in dettaglio nell’articolo dedicato alle Pancake Rocks di Punakaiki.
Proseguiamo poi verso sud, con una deviazione di circa 33 km per visitare le spettacolari Hokitika Gorge. Il sentiero attraversa un ponte sospeso su un fiume di un blu incredibile, incorniciato da rocce e foresta: un paesaggio che sembra dipinto.
Nel pomeriggio ci fermiamo ai piedi del Franz Josef Glacier per una camminata panoramica. Il ghiacciaio si è purtroppo ritirato molto, ma la vista resta impressionante, con le vette innevate sullo sfondo.
Per la notte raggiungiamo il Makarora Tourist Centre, dove campeggiamo circondati dalla natura più autentica.
📍 Totale km: 555
🚶 Totale passi: 13.274
15. Crociera a Milford Sound e notte tra le montagne
Oggi ci dirigiamo verso uno dei luoghi più iconici della Nuova Zelanda: il Milford Sound, il fiordo più famoso del paese. Il viaggio per arrivarci è lungo ma spettacolare, tra laghi alpini, tunnel scavati nella roccia e pareti a picco sulla strada.
Arriviamo nel pomeriggio, giusto in tempo per imbarcarci sulla nostra crociera delle 16:30. Il cielo è coperto, ma la luce tra le nuvole rende l’atmosfera ancora più drammatica e suggestiva. Navigare tra le alte scogliere del fiordo, con cascate che precipitano direttamente nell’oceano, è un’emozione che non dimenticheremo facilmente.
Dopo la crociera, restiamo nei dintorni per goderci il tramonto sul Mitre Peak, la montagna più fotografata del Milford Sound. Anche con un po’ di nuvole, la scena è magica.
Per la notte decidiamo di non campeggiare: è prevista pioggia intensa (come spesso accade qui), quindi dormiamo in camerata al Milford Sound Lodge, una delle poche strutture disponibili nella zona. Comoda, calda e perfetta per riposarsi dopo una giornata lunga e intensa.
📍 Totale km: 490
🚶 Totale passi: 4.992
16. Il compleanno di Gabri… sotto la pioggia
Oggi è un giorno speciale: è il compleanno di Gabri! Purtroppo però il meteo non collabora… anzi, è il giorno peggiore di tutto il viaggio. Piove a dirotto dalla mattina alla sera.
Avevamo programmato la crociera al Milford Sound proprio per oggi, ma per fortuna l’abbiamo anticipata al giorno prima.
Sotto una pioggia incessante, lasciamo Milford Sound e facciamo una breve sosta per una passeggiata al The Chasm, una spettacolare gola scavata nella diorite, con cascate impetuose che scompaiono tra le rocce.
Proseguiamo verso Te Anau, dove visitiamo la cittadina (rigorosamente con l’ombrello) e ci rifugiamo al cinema Fiordland, dove ci godiamo un documentario naturalistico sulla regione: paesaggi spettacolari e zero pioggia… almeno sullo schermo!
Chiudiamo la giornata con una cena di compleanno a Invercargill, alla Speight’s Ale House, tra birre locali e una torta di compleanno con candelina di rito. Per la notte, sistemazione spartana al Monkeys Backpackers.
📍 Totale km: 381
🚶 Totale passi: 4.892
17. La costa sud tra ostriche, pinguini e vento gelido
La giornata inizia a Invercargill, dove andiamo a visitare il famoso museo dedicato a Burt Munro, il leggendario motociclista neozelandese. Il museo si trova… dentro una ferramenta! Assolutamente insolito, ma davvero interessante. Poco dopo, ci spostiamo al museo di storia naturale nel grande parco cittadino, perfetto per un’oretta al coperto.
Partecipiamo anche a una visita guidata all’Invercargill Brewery, dove ci raccontano come nasce la birra artigianale locale (con tanto di degustazione finale, ovviamente).
Poi ci dirigiamo a Bluff, per raggiungere uno dei punti panoramici più famosi della zona. E visto che siamo qui, non possiamo non assaggiare le celebri ostriche di Bluff da Fowler’s Oyster: freschissime e squisite!
Nel pomeriggio ci fermiamo a Slope Point, il punto più a sud dell’Isola del Sud (e della Nuova Zelanda continentale). Una breve camminata nella campagna ci porta fino al famoso cartello giallo: foto obbligatoria!
Infine raggiungiamo Curio Bay, dove prima del tramonto andiamo a cercare i pinguini occhi gialli. Fa un freddo cane e aspettiamo a lungo… Alla fine ne compare uno, quasi alle 20, ma è ormai buio e non riusciamo neanche a fotografarlo. Comunque, l’emozione resta.
Dormiamo nel campeggio di Curio Bay, con il rumore dell’oceano in sottofondo.
📍 Totale km: 169
🚶 Totale passi: 9.593
18. Un salto a Edimburgo… in Nuova Zelanda!
Ci svegliamo presto per ammirare l’alba sulle spiagge di Curio Bay, con il cielo che si tinge di rosa e arancio sopra l’oceano. Un risveglio spettacolare.
Lasciamo la costa per esplorare alcune delle cascate più belle della regione. La prima tappa sono le McLean Falls, immerse in una fitta foresta e raggiungibili con una breve camminata. Poi ci spostiamo verso la tranquilla Tautuku Bay, una lunga spiaggia selvaggia, perfetta per una pausa rigenerante.
Ultima cascata del giorno: le Purakaunui Falls, tra le più fotografate della Nuova Zelanda. Tre livelli perfettamente simmetrici, avvolti dal verde.
Nel pomeriggio arriviamo a Dunedin, una città universitaria che ci sorprende per la sua atmosfera scozzese. Passeggiando tra le vie del centro, scopriamo che il nome Dunedin deriva proprio dal gaelico Dùn Èideann, antico nome di Edimburgo. Ed effettivamente, l’aria che si respira qui ricorda molto la Scozia!
Per cena scegliamo il Salt, un locale con ottimi hamburger e birre artigianali. Poi ci sistemiamo per la notte al Dunedin Holiday Park, perfetto per riposarci prima di ripartire.
📍 Totale km: 311
🚶 Totale passi: 11.105
19. Verso nord tra Boulders e Steampunk
Iniziamo la risalita dell’Isola del Sud con una giornata all’insegna delle stranezze naturali e delle atmosfere steampunk.
La prima tappa sono le Moeraki Boulders, enormi massi sferici che sembrano uova di dinosauro adagiate sulla spiaggia. Un fenomeno geologico curioso e perfetto per scattare qualche foto originale.
Proseguiamo poi verso Oamaru, una cittadina davvero singolare: qui si respira aria vittoriana, ma con un tocco di follia creativa. Visitiamo il museo Steampunk HQ, un’esperienza surreale tra robot, vecchie locomotive e atmosfere a metà tra Jules Verne e Mad Max. Proprio accanto, c’è anche un parco giochi tutto in stile steampunk, perfetto anche per gli adulti che pensano di essere ancora bambini, come noi!
Nel pomeriggio ci fermiamo alle Rakaia Gorge, dove facciamo una breve passeggiata per ammirare le acque color smeraldo del fiume che scorre incassato tra le pareti rocciose.
Per la notte scegliamo un campeggio semplice ma tranquillo: il Kowai Pass Domain Camp, nel piccolo villaggio di Springfield. Una buona base per affrontare l’ultima parte del nostro viaggio.
📍 Totale km: 381
🚶 Totale passi: 7.249
20. Narnia, cascate e grotte inesplorate
Oggi si parte alla scoperta di Castle Hill, un luogo magico fatto di enormi formazioni calcaree che emergono dal terreno come rovine antiche. Non a caso è stata scelta come location per il film “Le Cronache di Narnia”: basta camminare tra le rocce per sentirsi in un altro mondo.
Proseguiamo poi lungo la spettacolare strada dell’Arthur’s Pass, e ci fermiamo per una camminata fino alla Punchbowl Fall, una cascata imponente incorniciata dal verde. Il sentiero è facile e ben segnalato, circa un’ora tra andata e ritorno.
Nel pomeriggio proviamo a visitare le Cave Stream, delle grotte fluviali che si attraversano… camminando letteralmente dentro l’acqua! Entriamo, ma ci fermiamo subito: il livello dell’acqua è troppo alto (arriva sopra il bacino) e gelido. Ci ha ricordato le Gole dell’Alcantara in Sicilia, ma qui il freddo è ancora più pungente. Torniamo indietro a malincuore, ma con i piedi ancora intatti!
Arriviamo a Christchurch in serata, giusto in tempo per una cena al Bloody Mary, un locale elegante con ottima carne e birra. Per l’ultima notte neozelandese dormiamo all’All Stars Inn on Bealey, comodo e centrale.
📍 Totale km: 251
🚶 Totale passi: 19.099
21. Christchurch e ultimo giorno in Nuova Zelanda
Il nostro ultimo giorno in Nuova Zelanda lo dedichiamo a Christchurch, una città che ci ha sorpresi per la sua resilienza e creatività.
Al mattino visitiamo il Quake City Museum, dove ripercorriamo la storia del terremoto del 2011 e, soprattutto, quella della rinascita della città, grazie allo spirito e alla forza della sua comunità. È un luogo che tocca profondamente e che ci lascia un messaggio potente: la ricostruzione è possibile, quando si è uniti.
Nel pomeriggio ci rilassiamo passeggiando tra i giardini botanici e visitiamo il Canterbury Museum, con esposizioni che raccontano la natura e la storia della regione.
Con un po’ di malinconia, riconsegniamo l’auto all’aeroporto e ci prepariamo al lungo volo di ritorno: da Christchurch a Auckland, poi scali a Melbourne e Dubai, e infine di nuovo in Italia.
È davvero finita questa avventura… ma porteremo la Nuova Zelanda nel cuore per sempre.
📍 Totale km: 18
🚶 Totale passi: 15.695
22. Rientro in Italia
Dopo quasi 24 ore di volo, tra scali e cambi di fuso, recuperiamo le 12 ore di differenza oraria e atterriamo in Italia nel tardo pomeriggio.
Siamo stanchi, sì… ma anche pieni di emozioni, paesaggi e momenti indimenticabili che porteremo con noi per sempre.
Consigli utili e conclusione del nostro viaggio in Nuova Zelanda
Durante tutto il nostro on the road, un’app ci è stata indispensabile: si chiama CamperMate e la consigliamo a tutti quelli che viaggeranno in Nuova Zelanda, soprattutto in autonomia. Grazie a questa app abbiamo trovato campeggi, stazioni di servizio, bagni pubblici, supermercati e anche tante dritte lasciate da altri viaggiatori. È diventata la nostra compagna di viaggio silenziosa ma preziosa.
Se non avete ancora tanta esperienza di viaggi fai da te ma amate la natura vera, quella che ti lascia senza parole, la Nuova Zelanda è il posto perfetto per iniziare. In un solo viaggio potrete camminare tra spiagge che sembrano caraibiche, vulcani attivi, cascate maestose, ghiacciai imponenti, montagne scenografiche e foreste primordiali. E tutto questo con un’ottima rete di servizi per chi si muove in libertà, senza tour organizzati.
Per noi è stato un sogno realizzato, e anche se non siamo riusciti a vedere tutto (servirebbero mesi!), abbiamo vissuto tre settimane intense e piene di meraviglia.
Se sognate anche voi la Nuova Zelanda, speriamo che questo articolo vi dia lo spunto giusto per iniziare a costruire il vostro itinerario. E se avete dubbi o domande… scriveteci, come sempre siamo felici di aiutarvi! 💚
























La Nuova Zelanda è un Paese incredibile, bello da togliere il fiato. Noi abbiamo fatto un itinerario simile al vostro in 4 settimane noleggiando un camper.
Anche noi inizialmente pensavamo al camper ma per risparmiare abbiamo optato per auto normale e tenda.
Il viaggio da fare una volta nella vita….e diciamo che anche come budget non è affatto esagerato!
Che posti spettacoli, andare in Nuova Zelanda è un mio sogno. Il vostro itinerario è molto dettagliato, spero di potermi rifare a questo programma un giorno ;)
Ciao! Ho visto un documentario su Netflix sulle possibilità di lavoro in Nuova Zelanda. È vero che si mangia così bene ?
La Nuova Zelanda è un po’ come l’Italia, ogni zona ha le proprie specialità. Diciamo che io preferisco l’Italia ma li comunque si mangia e si beve bene. Stai pensando di trasferirti?
Davvero complimenti per le foto! E anche per l’intraprendenza di scegliere come meta un posto veramente dall’altra parte del globo! Che invidiaaaa
Fantastico questo itinerario! Me lo salvo per il futuro, mi piacerebbe tanto vedere la Nuova Zelanda!
La foto dei vulcani è bellissima, amo i paesaggi vulcanici!
Non sono una fan del Signore degli Anelli, ma ora che ho visto la foto del Monte Fato devo andarci assolutamente, è fantastico! Come tutto il resto! Grazie per aver condiviso l’itinerario!
Sicuramente andremo in Nuova Zelanda nei prossimi anni, e’ una meta nella nostra wishlist a medio termine. Prendero’ spundo dal tuo itinerario, che mi sembra davvero ben strutturato!
Caspita che itinerario completo, complimenti! E’ uno di quei viaggi che tengo nel cassetto da alcuni anni e che mi piacerebbe fare. Siete stati davvero bravi nel contenere i costi. Domanda, non avete fatto nessuna assicurazione?
L’assicurazione di viaggio non la facciamo mai perché ce l’abbiamo compresa con la carta di credito (si attiva se la usiamo per acquistare un volo). Meglio comunque averne sempre una, non si sa mai!
Questo articolo è estremamente interessante, ma soprattutto utile per chi, come noi, sogna di fare un viaggio in Nuova Zelanda. Ovviamente al momento ci limitiamo a sognare, ma speriamo arrivi presto il momento di realizzare il nostro desiderio!
Non ho mai pensato a questa destinazione.. la vedo come un viaggio quasi irrealizzabile, forse per le tante mete che ho in lista
Che itinerario meraviglioso! Questo è un viaggio che voglio assolutamente fare prima o poi e spero di poterlo fare presto :) Grazie intanto per avermi fatto sognare e avermi catapultato con il pensiero là :D