Il Giappone non è solo Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara
Quando si pensa a un viaggio in Giappone, sembra quasi che esista un itinerario obbligatorio. Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara. E poi, magari, per rendere il percorso un po’ diverso dal solito, si aggiungono Hiroshima, Kanazawa, Takayama, Shirakawa-go o la valle della Nakasendo.
Sono tutte destinazioni bellissime e le abbiamo visitate anche noi. Ma c’è una cosa che secondo noi è importante ricordare: non esiste un unico modo giusto di viaggiare in Giappone.
Anche molte delle destinazioni che qualche anno fa venivano considerate alternative oggi sono diventate tappe piuttosto conosciute come Shirakawa-go o la Nakasendo.
Per questo non crediamo che il modo per fare un viaggio più personale sia cercare a tutti i costi il luogo meno turistico. Il punto è un altro. Non siamo tutti uguali e quindi non dovremmo fare tutti lo stesso viaggio.
Il Giappone è un Paese enorme e incredibilmente vario. Ci sono grandi città, piccoli paesi, montagne, vulcani, foreste, templi buddisti, templi shintoisti, onsen, spiagge, musei, tutto il mondo legato ad anime e manga e una cucina che cambia da una regione all’altra.
Prima di decidere dove andare, quindi, secondo noi dovreste chiedervi una cosa molto semplice:
Che cosa cerco in Giappone, che cosa mi piacerebbe fare e vedere?
Perché il vostro viaggio in Giappone è il vostro viaggio in Giappone non deve essere uguale a quello che avete visto fare a qualcun altro.
La scelta delle tappe dei nostri viaggi in Giappone
Noi siamo stati in Giappone due volte e, fin dal primo viaggio, non abbiamo seguito soltanto l’itinerario classico.
Naturalmente abbiamo visitato alcune delle destinazioni più famose. Erano luoghi che volevamo vedere e che meritavano di far parte del nostro viaggio.
Ma abbiamo scelto anche alcune tappe che interessavano particolarmente a me.
Siamo stati a Beppu, sul Monte Aso e a Kagoshima. Non perché fossero destinazioni sconosciute. E nemmeno perché volessimo poter dire di aver scoperto un Giappone segreto. Perché io adoro i vulcani e i paesaggi vulcanici.
Per me, quindi, aveva perfettamente senso dedicare parte del viaggio a queste zone.
Magari un’altra persona avrebbe preferito trascorrere più tempo a Kyoto. Qualcun altro avrebbe scelto Takayama o Shirakawa-Go o un’altra destinazione ancora
E sarebbe andato benissimo. Perché il viaggio che era giusto per noi non doveva necessariamente essere quello giusto per tutti gli altri.
E la seconda volta è successo di nuovo. Quando siamo tornati in Giappone lo scorso anno, ho voluto inserire nel nostro itinerario un’altra destinazione che aveva per me un significato particolare: il Lago Suwa. Il motivo non era la sua fama turistica. Era Makoto Shinkai. Probabilmente molti di voi non sapranno nemmeno chi è ma io adoro i suoi film di animazione e Your Name è uno di quelli che mi hanno fatto venire voglia di vedere con i miei occhi alcuni dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla storia.
Per me, quindi, il Lago Suwa aveva senso. Per moltissime altre persone probabilmente no. E va benissimo così, perché non tutti ci emozioniamo davanti alle stesse cose.
Ed è proprio questo il concetto che vorrei trasmettere quando parlo di un viaggio in Giappone personalizzato. Non significa necessariamente andare in luoghi sconosciuti o evitare le destinazioni turistiche. Significa costruire un viaggio che sia veramente il vostro viaggio e non quello di qualcun altro.
Un itinerario in Giappone dovrebbe partire dalle passioni
Quando iniziate a organizzare un viaggio in Giappone, la prima domanda non dovrebbe essere soltanto “Quali sono le tappe imperdibili?”. Prima di iniziare a segnare città e attrazioni sulla mappa, chiedetevi che cosa vi piace davvero e che tipo di esperienza vorreste vivere.
Il Giappone offre talmente tante possibilità che sarebbe un peccato scegliere le tappe soltanto perché sono presenti in quasi tutti gli itinerari. Le vostre passioni possono invece diventare un ottimo punto di partenza per decidere dove andare e, soprattutto, cosa vale la pena inserire nel viaggio.
Non significa necessariamente costruire un itinerario completamente tematico. Potrebbero bastare anche due o tre esperienze che per voi hanno un significato particolare.
Se amate lo Studio Ghibli
Se siete appassionati dello Studio Ghibli, il Giappone vi permette di entrare ancora più a fondo nel mondo creato da Hayao Miyazaki e dagli altri animatori dello studio. Potreste inserire nel vostro itinerario sia il Museo Ghibli di Mitaka, vicino a Tokyo, sia il Ghibli Park, nella prefettura di Aichi, nei dintorni di Nagoya.
Sono due esperienze molto diverse. Il Museo Ghibli è un piccolo viaggio nel processo creativo dello studio, tra disegni, schizzi, ambientazioni e sale che sembrano uscite direttamente dai film. Il Ghibli Park, invece, è un vero e proprio parco tematico dove potete ritrovare alcuni dei luoghi più iconici dei film, passeggiando tra ambientazioni ispirate a Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio, La città incantata e altri film dello studio.
Se avete già in programma Tokyo, il Museo Ghibli può quindi diventare una tappa quasi naturale del viaggio. Il Ghibli Park, invece, può essere un ottimo motivo per aggiungere Nagoya al vostro itinerario e fermarvi qualche giorno nella zona, invece di attraversarla semplicemente per spostarvi da Tokyo a Kyoto.
E se siete davvero appassionati, potreste persino scegliere di dedicare una parte del viaggio ad altri luoghi legati all’immaginario Ghibli, dai negozi ufficiali alle installazioni e alle esperienze a tema che si trovano in diverse città del Giappone.
Se invece i film dello Studio Ghibli non vi interessano particolarmente, probabilmente non avrete nessun motivo per modificare il vostro itinerario per raggiungere questi luoghi. Ed è proprio questo il punto: una tappa non diventa indispensabile soltanto perché qualcuno l’ha definita tale. Se per voi non significa nulla, potete semplicemente lasciarla fuori dal viaggio.
Se siete appassionati di Pokémon
Se siete appassionati di Pokémon, il Giappone offre molto più di qualche negozio di gadget. A Tokyo, per esempio, trovate diversi Pokémon Center, tra cui Pokémon Center TOKYO DX, Pokémon Center MEGA TOKYO a Ikebukuro e Pokémon Center SHIBUYA, mentre altri si trovano a Kyoto, Osaka, Nagoya, Kanazawa, Hiroshima, Fukuoka e in altre città. Ci sono anche i Pokémon Café di Tokyo e Osaka, dedicati a chi vuole vivere un’esperienza ancora più immersiva.
E dal 2026 c’è un motivo in più per inserire una tappa a Tokyo: PokéPark KANTO, un’area a tema Pokémon permanente all’interno del parco di Yomiuriland, sulle colline di Tama nell’area metropolitana di Tokyo. Il parco occupa circa 26.000 metri quadrati e comprende una foresta e una cittadina popolate da oltre 600 Pokémon. Per un vero appassionato può diventare tranquillamente una delle tappe principali del viaggio.
Se invece giocate anche a Pokémon GO, potete spingervi ancora oltre. In diverse zone del Giappone ci sono le Poké Lid, i caratteristici tombini decorati con i Pokémon che sono diventati PokéStop nel gioco. Alcune di queste fanno parte di uno Stamp Rally, una sorta di caccia ai timbri in cui si visitano diverse località per raccoglierli e completare la propria collezione. In questo caso una passione personale può addirittura influenzare concretamente il percorso, portandovi in luoghi che probabilmente non avreste considerato in un itinerario tradizionale.
È un esempio perfetto di quello che intendiamo quando parliamo di itinerario personalizzato: se Pokémon è una parte importante dei vostri interessi, perché non costruire alcune tappe del viaggio proprio intorno a questa passione? Per qualcun altro, invece, passare una giornata in un parco Pokémon potrebbe non avere alcun senso. Ed è proprio questo che fa la differenza tra un viaggio e un altro.
Se amate i parchi a tema
Lo stesso ragionamento vale se siete appassionati di parchi divertimento. Il Giappone non è soltanto templi, giardini e grandi città: se questo tipo di esperienza vi piace, potete costruire una parte dell’itinerario proprio intorno ai parchi che vi interessano.
A Tokyo potreste scegliere Tokyo Disneyland o Tokyo DisneySea, mentre nell’area di Osaka si trova Universal Studios Japan, con aree dedicate anche a mondi molto amati come Super Nintendo e Harry Potter. Se invece siete appassionati di Sanrio, a Tama, nell’area di Tokyo, c’è Sanrio Puroland; per chi ama lo Studio Ghibli, invece, il Ghibli Park vicino a Nagoya può diventare una tappa importante.
Non significa che dobbiate inserire tutti questi parchi nello stesso viaggio. Anzi, sarebbe proprio il contrario dello spirito di questo itinerario. Se avete dieci giorni in Giappone e siete grandi fan Disney, magari una giornata a DisneySea per voi vale più di un’ulteriore giornata dedicata a una città che non vi entusiasma particolarmente. Se invece i parchi non vi interessano, potrete tranquillamente utilizzare quella giornata per fare tutt’altro.
Anche in questo caso, quindi, non esiste una lista universale di tappe imperdibili. Esiste quella che ha senso per voi.
Se amate anime e manga
Se siete appassionati di anime e manga, il Giappone può offrirvi moltissime occasioni per costruire un itinerario intorno alle vostre passioni. Non parliamo soltanto dei grandi quartieri dello shopping di Tokyo, dove potete trovare action figure, manga, videogiochi e ogni tipo di merchandising, ma anche di musei, mostre e luoghi legati direttamente ai personaggi e agli autori che avete amato.
Un esempio è il Manga Museum di Takarazuka, a circa 30 minuti da Osaka. Il museo ripercorre la vita e le opere del grande Osamu Tezuka e già all’esterno trovate la Walk of Fame dedicata ai protagonisti dei suoi manga, tra cui Astro Boy e La principessa Zaffiro.
Se siete invece cresciuti con i film di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, potreste inserire nel viaggio il Ghibli Museum di Mitaka, nei dintorni di Tokyo. Qui potete entrare più a fondo nel processo creativo dietro ai film di Miyazaki, attraverso ambienti, disegni, schizzi e rodovetri, ma anche assistere alla proiezione di cortometraggi realizzati appositamente per il museo.
Se siete appassionati di cosplay, vale la pena controllare cosa succede durante il periodo del vostro viaggio. In alcune zone del Giappone, infatti, la cultura cosplay è particolarmente presente. A Tokyo, per esempio, Ikebukuro è uno dei quartieri più importanti per gli appassionati di anime e manga, mentre a Osaka potete andare a Nipponbashi, nella zona di Den Den Town, dove si concentrano negozi dedicati alla cultura otaku. Se vi trovate a Osaka a maggio, potreste inoltre assistere al Nipponbashi Street Festa, uno dei più importanti eventi dedicati al cosplay in Giappone. Durante la manifestazione le strade del quartiere si riempiono di cosplayer e appassionati.
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Se amate la natura
Se per voi un viaggio non è completo senza montagne, foreste, vulcani, cascate o paesaggi spettacolari, probabilmente non avrete voglia di trascorrere tutto il tempo tra le grandi città. E il bello è che in Giappone non dovete farlo: basta costruire l’itinerario tenendo conto di ciò che vi piace vedere e fare.
Se siete affascinati dai vulcani, dalle montagne e dagli onsen, il Giappone offre moltissime possibilità anche lontano dalle grandi città. Nel Kyushu, per esempio, potreste dedicare più tempo a Beppu, famosa per le sue sorgenti termali, al Monte Aso, con il suo enorme paesaggio vulcanico, oppure a Kagoshima per vedere il Sakurajima.
Ma non è necessario spingersi fino al Kyushu. Anche l’area intorno al Monte Fuji offre moltissimo agli amanti della natura, tra i cinque laghi, foreste, cascate, grotte di origine vulcanica e sentieri per il trekking. Poco distante, Hakone permette di combinare onsen, paesaggi vulcanici e la vista sul Fuji, mentre la penisola di Izu è interessante per chi preferisce alternare montagne, sorgenti termali e passeggiate nella natura.
E se per voi natura significa soprattutto mare, il Giappone ha un volto ancora diverso da scoprire nelle isole di Okinawa o, per chi vuole qualcosa di ancora più particolare, nelle Izu Islands, un arcipelago di origine vulcanica con spiagge, foreste, onsen e possibilità di fare snorkeling e altri sport acquatici.
Insomma, anche dire semplicemente “amo la natura” non è ancora abbastanza per costruire un itinerario: bisogna capire quale natura state cercando. Montagne e trekking? Vulcani e onsen? Costa e mare? Paesaggi da fotografare? Una volta chiarito questo, diventa molto più facile capire quali zone del Giappone meritano davvero di far parte del vostro viaggio.
Se siete amanti dei castelli
Se siete amanti dei castelli, anche in Giappone potete costruire un itinerario seguendo questa passione. Il Paese conserva ancora numerosi castelli, alcuni originali e altri ricostruiti seguendo le tecniche tradizionali.
Tra i più belli e conosciuti ci sono il castello di Himeji, uno dei meglio conservati del Giappone, il castello di Matsumoto, famoso per la sua caratteristica facciata nera, e il castello di Hikone, uno dei pochi castelli originali ancora esistenti.
E se, oltre ai castelli, vi piace collezionare ricordi dei luoghi che visitate, c’è un’altra particolarità che potrebbe fare al caso vostro: in molti castelli potete trovare timbri commemorativi da raccogliere durante il viaggio. Ogni castello ha il proprio timbro, spesso con il nome del luogo e un’immagine caratteristica, e può diventare una vera e propria collezione da portare a casa.
Potete quindi scegliere le tappe anche in base ai castelli che volete visitare e ai timbri che volete raccogliere, trasformando la visita in una sorta di caccia al timbro. Un modo divertente per costruire un itinerario completamente diverso dal classico Tokyo-Kyoto-Osaka-Nara.
Se amate il cibo
Anche il cibo può diventare un criterio per costruire un itinerario in Giappone. Se per voi l’aperto gastronomico è una parte importante del viaggio, non dovete limitarvi a scegliere dove mangiare una volta arrivati: alcune specialità regionali possono diventare il motivo stesso per inserire una determinata destinazione.
Se volete assaggiare il takoyaki, per esempio, Osaka è praticamente una tappa obbligata. Queste palline di pastella ripiene di polpo sono uno dei simboli della cucina della città e sono talmente radicate nella cultura locale che il takoyaki viene considerato uno dei suoi cibi più rappresentativi.
A Kanazawa, invece, potete andare ad assaggiare il famoso gelato ricoperto da una foglia d’oro intera. La città è il principale centro giapponese della produzione di foglie d’oro e questa particolare versione del gelato è diventata una delle sue specialità più curiose.
Ma potete spingervi molto oltre. Se siete appassionati di sushi e pesce, potreste scegliere alcune tappe anche in funzione della qualità e delle specialità del pescato locale; se amate il ramen, potreste andare alla ricerca delle diverse interpretazioni regionali; se invece siete curiosi di provare piatti che difficilmente trovereste fuori dal Giappone, vale la pena studiare le specialità locali prima di decidere il percorso.
In questo modo anche il cibo può diventare un filo conduttore del viaggio. Potreste, per esempio, decidere di trascorrere qualche giorno a Osaka perché volete assaggiare la sua cucina, inserire Kanazawa per provare la cucina locale e la sua curiosa specialità alla foglia d’oro, oppure scegliere una determinata regione proprio perché avete scoperto un piatto che volete provare.
E non è necessario essere dei veri appassionati di gastronomia. Anche una semplice curiosità può essere sufficiente per aggiungere una tappa che altrimenti non avreste considerato. Perché un itinerario personalizzato non deve essere costruito soltanto sulle cose da vedere: può essere costruito anche sulle cose che volete assaggiare.
Anche il periodo dell’anno cambia il viaggio
Non esiste un periodo migliore in assoluto per andare in Giappone: ogni stagione è perfetta per qualcosa di diverso, a seconda di ciò che vi interessa.
- Primavera: è la stagione dell’hanami, con la bellissima fioritura dei ciliegi. Se il vostro sogno è vedere il Giappone ricoperto di petali rosa, questo potrebbe essere il periodo giusto per voi. Tenete però presente che è anche uno dei momenti più turistici e affollati dell’anno.
- Estate: tra giugno e luglio gran parte del Giappone attraversa la stagione delle piogge, caratterizzata da elevata umidità e frequenti precipitazioni. Dopo questo periodo arriva il caldo intenso, ma l’estate ha anche un lato molto particolare: in diverse zone del Paese si svolgono i matsuri, le tradizionali feste giapponesi, spesso accompagnate da bancarelle di street food, musica, danze e spettacolari fuochi d’artificio. Se volete evitare il caldo più intenso, potreste prendere in considerazione l’Hokkaido o le zone montane, generalmente più fresche.
- Autunno: è la stagione del momijigari, la “caccia alle foglie rosse”. Gli aceri e gli altri alberi si tingono di rosso, arancione e giallo e regalano alcuni dei paesaggi più belli del Giappone. È il periodo ideale se amate il foliage e volete abbinare città e natura.
- Inverno: è perfetto per chi ama la neve, gli sport invernali e gli onsen, le tradizionali sorgenti termali naturali. L’aria più secca e limpida aumenta inoltre le possibilità di vedere il Monte Fuji in tutta la sua bellezza, soprattutto rispetto ai mesi estivi, quando foschia e nuvole possono nasconderlo.
Come avete capito il periodo in cui scegliete di partire influenzerà il vostro itinerario. Invece di scegliere le tappe e poi chiedervi che tempo troverete, partite dalle esperienze che desiderate vivere e dal periodo in cui potete viaggiare. Sarà più facile capire quali zone del Giappone sono davvero adatte al vostro viaggio.
Anche il numero di giorni cambia completamente l’itinerario
Dieci giorni in Giappone non sono quattordici e quattordici non sono tre settimane. Sembra banale, ma è uno degli errori più comuni quando si copia un itinerario trovato online e si cerca semplicemente di adattarlo al proprio viaggio.
Con pochi giorni bisogna necessariamente fare delle scelte. Cercare di inserire Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara, Hiroshima, Miyajima, Hakone e magari anche qualche destinazione più lontana rischia di rendere il viaggio molto più frenetico, con continui spostamenti e poco tempo per godersi davvero i luoghi.
Con due o tre settimane, invece, potete permettervi di uscire maggiormente dal percorso classico, dedicare più tempo a una regione oppure inserire quelle tappe che avete scelto proprio perché legate alle vostre passioni.
Non significa però che avere più giorni voglia dire dover vedere più cose. Potreste avere tre settimane e preferire comunque concentrarvi su poche zone, fermandovi più a lungo e facendo escursioni con più calma. Anche questo fa parte della personalizzazione.
E anche il vostro ritmo di viaggio conta
Due persone possono avere gli stessi giorni a disposizione e voler vedere esattamente gli stessi luoghi, ma aver bisogno di due itinerari completamente diversi.
C’è chi non vede l’ora di cambiare città ogni due o tre giorni, prendere un treno al mattino e avere sempre qualcosa di nuovo da scoprire. E c’è chi, dopo una giornata trascorsa tra templi, musei e quartieri affollati, preferisce avere una base per qualche notte e dedicarsi alle cose con più calma.
In Giappone questo aspetto conta particolarmente perché gli spostamenti possono essere molto efficienti, ma efficiente non significa necessariamente rilassante. Un itinerario può essere perfettamente fattibile sulla carta e diventare comunque stancante se prevede continui cambi di hotel, bagagli da spostare e giornate riempite dall’inizio alla fine.
Quando organizziamo un viaggio, quindi, non chiediamoci soltanto “Possiamo inserire questa tappa?”, ma anche “Ha senso inserirla considerando il tempo che ci vorrà per raggiungerla?”. A volte la risposta è sì, soprattutto se è una destinazione che desiderate davvero; altre volte è meglio rinunciare a qualcosa e vivere meglio il resto del viaggio.
Perché un buon itinerario non è quello in cui riuscite a vedere più cose possibile, ma quello che vi permette di vivere il viaggio nel modo in cui vi piace viaggiare.
Non esiste un unico Giappone. Esiste il vostro.
Non esiste un unico modo giusto per viaggiare in Giappone. Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara possono essere tappe meravigliose, ma non è detto che debbano esserlo per tutti. Allo stesso modo, non è necessario andare alla ricerca di luoghi sconosciuti solo per poter dire di aver visto un Giappone diverso.
Quello che conta è costruire un viaggio che tenga conto di ciò che vi piace davvero: le vostre passioni, il periodo in cui potete partire, i giorni a disposizione e il ritmo con cui volete viaggiare. Per qualcuno saranno i templi e i giardini, per qualcun altro i vulcani e gli onsen, per altri ancora anime, manga, Pokémon, parchi a tema o la cucina locale.
Perché non siamo tutti uguali e quindi non dovremmo fare tutti lo stesso viaggio.
Se state pensando a un viaggio in Giappone ma non sapete da dove partire, oppure avete già una lista di luoghi e volete capire come trasformarla in un itinerario coerente con il vostro modo di viaggiare, posso aiutarvi a costruirlo.
Se ancora non ci conosciamo, oltre a scrivere questo blog sono Travel Designer e progetto itinerari personalizzati partendo proprio da voi: dalle vostre passioni, dal tempo che avete a disposizione, dal periodo del viaggio e dal vostro stile di viaggio.
Volete creare il vostro itinerario personalizzato in Giappone? Contattatemi e raccontatemi che viaggio avete in mente.










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