Vágar: cosa vedere sull’isola più spettacolare delle Isole Faroe
Vágar è spesso la prima isola che si visita durante un viaggio alle Isole Faroe. Qui si trova l’unico aeroporto internazionale dell’arcipelago e per molti viaggiatori rappresenta il primo incontro con questi paesaggi incredibili. Ma considerarla solo una porta d’ingresso sarebbe un errore.
In pochi chilometri quadrati Vágar racchiude alcuni dei luoghi più iconici delle Faroe: il famoso lago sospeso sull’oceano, una cascata che si tuffa direttamente nell’Atlantico, villaggi con tetti d’erba e i faraglioni di Drangarnir che emergono dal mare.
È anche il punto di partenza per visitare Mykines, l’isola delle pulcinelle di mare.
In questa guida trovate tutto quello che serve per organizzare la visita: cosa vedere a Vágar, i trekking con i prezzi aggiornati, come funzionano i tunnel, come raggiungere Mykines e dove dormire sull’isola.
Dove si trova Vágar
Vágar si trova nella parte occidentale delle Isole Faroe ed è collegata all’isola di Streymoy, dove si trova la capitale Tórshavn.
L’isola misura circa 178 km² ed è una delle più grandi dell’arcipelago. Nonostante questo si visita facilmente perché le distanze sono molto brevi. In meno di mezz’ora si attraversa quasi tutta l’isola.
La cosa che colpisce subito di Vágar è il contrasto tra accessibilità e natura selvaggia. Dopo pochi minuti di strada vi troverete circondati da montagne verdi, scogliere a picco sull’oceano e villaggi minuscoli affacciati sull’Atlantico.
È uno di quei luoghi dove ogni curva della strada regala un panorama che sembra uscito da una cartolina.
Come arrivare a Vágar
In aereo
L’Aeroporto di Vágar, noto anche come Sørvágur Airport, è l’unico scalo internazionale delle Isole Faroe. I voli operano principalmente con la compagnia di bandiera Atlantic Airways (circa il 97% di tutti i voli), affiancata da SAS.
Dall’Italia non esistono voli diretti: lo scalo migliore è Copenaghen, con una durata totale del viaggio di circa 7 ore incluso scalo. Sono disponibili collegamenti anche da Oslo, Reykjavik, Londra Stansted, Edimburgo e Barcellona.
In traghetto
Chi vuole portare la propria auto alle Faroe, o fare come noi e andare in minivan o camper, può scegliere il traghetto della compagnia Smyril Line con la nave MS Norröna, che parte da Hirtshals (nel nord della Danimarca) e fa scalo a Tórshavn prima di proseguire verso l’Islanda. Da Tórshavn si raggiunge Vágar in 40-45 minuti tramite il tunnel sottomarino.
Muoversi sull’isola e noleggiare l’auto
Per visitare Vágar e, più in generale, le Isole Faroe in modo pratico e senza limitazioni, avere un’auto è la scelta migliore. Vi permette di muovervi in totale libertà, fermarvi nei punti panoramici lungo la strada e raggiungere facilmente anche i luoghi meno serviti dai mezzi pubblici.
Le strade sono tutte asfaltate e in ottime condizioni, quindi non è necessario un fuoristrada. Guidare è semplice, anche se non siete abituati a percorsi di montagna. Le distanze sono brevi e il traffico è quasi inesistente, ma proprio per questo è importante non abbassare mai l’attenzione.
Alle Faroe è fondamentale fare attenzione alle pecore, che si muovono liberamente e spesso attraversano la strada all’improvviso, soprattutto nelle zone più isolate.
Ma l’aspetto a cui dovete prestare più attenzione sono i tunnel a senso unico, molto comuni nell’arcipelago. Si tratta di tunnel stretti dove può passare una sola auto per volta. All’ingresso trovate sempre un cartello che indica quale direzione ha la precedenza. Se non è il vostro turno, dovete entrare nel tunnel e fermarvi nelle piazzole laterali che trovate lungo il percorso, lasciando passare le auto che arrivano nel senso opposto.
Può sembrare complicato la prima volta, ma dopo pochi minuti diventa tutto molto intuitivo. Basta procedere con calma, osservare la segnaletica e non avere fretta.
La maggior parte delle compagnie di noleggio ha uffici proprio nei pressi dell’aeroporto, quindi potete ritirare l’auto appena arrivati e iniziare subito a esplorare l’isola.
I tunnel delle Isole Faroe
Uno degli aspetti più particolari delle Isole Faroe è la rete di tunnel che collega le diverse isole, permettendo di spostarsi in modo rapido anche tra territori separati dal mare.
Per Vágar il collegamento principale è il Vágatunnilin, un tunnel sottomarino lungo quasi 5 chilometri che unisce l’isola a Streymoy, dove si trova la capitale Tórshavn. Prima della sua costruzione Vágar era raggiungibile solo in traghetto, mentre oggi bastano pochi minuti di auto per passare da un’isola all’altra.
Il tunnel è a pagamento, ma non troverete caselli. All’ingresso una telecamera legge la targa del veicolo e registra automaticamente il passaggio. Il costo è di circa 100 corone danesi andata e ritorno, quindi più o meno 13-14 euro.
Se viaggiate con un’auto a noleggio non dovete preoccuparvi di nulla. Il pedaggio viene registrato e addebitato direttamente dalla compagnia di noleggio. Se invece utilizzate la vostra auto, esistono diverse modalità di pagamento e vi consiglio di approfondire nell’articolo dedicato a come funzionano i tunnel alle Isole Faroe.
Sull’isola c’è anche un secondo tunnel molto conosciuto, quello che porta a Gásadalur, il villaggio dove si trova la famosa cascata Múlafossur. Fino al 2006 questo piccolo paese era completamente isolato e si poteva raggiungere solo a piedi attraversando la montagna oppure via mare. Oggi, grazie al tunnel, arrivarci è semplicissimo e questo ha reso accessibile a tutti uno dei panorami più belli delle Isole Faroe. A differenza di altri tunnel dell’arcipelago, questo è gratuito.
Cosa vedere a Vágar
Vágar è una di quelle isole che riesce a sorprendervi in continuazione. Le distanze sono brevi, ma ogni tappa è completamente diversa dalla precedente. In poche ore passate da un lago sospeso sull’oceano a una cascata che si tuffa nel mare, fino a villaggi minuscoli affacciati su paesaggi che sembrano irreali.
Il consiglio è di non avere fretta. Fermatevi spesso, anche nei punti che non avevate programmato. Alle Faroe sono proprio le soste improvvisate a regalare le emozioni più belle.
Ecco cosa non perdere assolutamente a Vágar.
Il lago Sørvágsvatn (il lago sospeso sull’oceano)
Il Sørvágsvatn, chiamato anche Leitisvatn, è il lago più grande delle Isole Faroe ed è diventato famoso in tutto il mondo per un’illusione ottica incredibile. Da un preciso punto panoramico sembra che l’acqua del lago sia sospesa nel vuoto sopra l’oceano.
In realtà il lago si trova su un altopiano e la scogliera sotto è molto più ripida di quanto sembri nelle fotografie. Ma l’effetto visivo è davvero sorprendente.
Il sentiero parte dal villaggio di Miðvágur e segue la riva del lago fino alla scogliera di Trælanípa e alla cascata Bøsdalafossur, dove l’acqua del lago si riversa direttamente nell’Atlantico.
Per visitare il lago Sørvágsvatn è prevista una tassa di accesso. All’inizio del sentiero troverete un piccolo gabbiotto dove effettuare il pagamento. Qui c’è anche un piccolo shop dove potete acquistare snack e qualcosa da bere prima di iniziare il trekking.
Informazioni pratiche:
- Tassa d’accesso: 200 corone danesi (circa 27 euro) a persona
- Durata: 3-4 ore tra andata e ritorno (percorso pianeggiante, adatto a tutti)
- Partenza: Miðvágur, 10 minuti in auto dall’aeroporto
- Consiglio: andate al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare la folla e avere la luce migliore per le fotografie
Non è necessario prenotare in anticipo perché potete pagare direttamente all’inizio del sentiero. Il consiglio è proprio quello di evitare la prenotazione e decidere sul momento, così da andarci solo se trovate bel tempo e godervi davvero il panorama.
Se vi state chiedendo se vale la pena pagare circa 27 euro per vedere questo luogo, probabilmente le Isole Faroe non sono la destinazione giusta per voi. Qui molte esperienze nella natura prevedono una fee e fanno parte del modo in cui l’arcipelago tutela il proprio territorio.
Questa tassa serve infatti a mantenere il sentiero in buone condizioni, a gestire l’afflusso dei visitatori nei mesi più affollati e a preservare un ambiente naturale ancora intatto. È anche grazie a queste regole se posti come questo riescono a rimanere così selvaggi e autentici.
Per questo motivo sì, la tassa è assolutamente giustificata.
Gásadalur e la cascata Múlafossur
La cascata Múlafossur è probabilmente una delle immagini più famose delle Isole Faroe. Qui l’acqua scende da una scogliera alta circa 30 metri e si tuffa direttamente nell’oceano, con il villaggio di Gásadalur sullo sfondo. Un panorama che dal vivo è ancora più bello di quanto si possa immaginare.
Il paese è minuscolo e ha un’atmosfera davvero particolare. Fino a pochi anni fa era completamente isolato dal resto dell’isola e si poteva raggiungere solo a piedi o via mare. Oggi si arriva attraversando un tunnel a senso unico. Se è il primo che affrontate alle Faroe, fate un po’ di attenzione. All’ingresso trovate le indicazioni su chi ha la precedenza. Se incrociate un’altra auto, dovete fermarvi negli spazi laterali lungo il tunnel e lasciarla passare. Quando vedete i fari in lontananza, rallentate e preparatevi a fermarvi.
Una volta arrivati, basta una breve passeggiata dal parcheggio per raggiungere il punto panoramico sulla cascata.
Dal villaggio parte anche il vecchio sentiero postale che collegava Gásadalur con Bøur, attraversando la montagna. È un trekking panoramico di circa 6,5 km andata e ritorno.
Se avete tempo, fermatevi qui al tramonto. La luce della sera rende questo paesaggio ancora più suggestivo.
I faraglioni di Drangarnir
Gli scogli di Drangarnir sono tra le immagini più suggestive delle Isole Faroe. Si tratta di due faraglioni che emergono dall’oceano formando un arco naturale di roccia: il più grande è Stóri Drangur, il più piccolo Lítli Drangur. La loro forma e la posizione tra mare e cielo li rendono uno dei panorami più fotografati dell’arcipelago.
Il modo più semplice per ammirarli è dal villaggio di Bøur, un piccolo paese pittoresco con case in legno scuro e tetti ricoperti di torba, dove l’atmosfera è intatta e il panorama spazia sulle isole circostanti, inclusi gli isolotti di Tindhólmur e Gáshólmur. Dal villaggio si gode già di una vista molto bella sugli scogli, senza dover affrontare trekking impegnativi.
Per chi cerca un’esperienza più completa, esiste il trekking guidato che parte da Sørvágur e porta fino ai piedi di Drangarnir. Il percorso attraversa terreni privati e per questo è obbligatorio partecipare a un’escursione organizzata. L’escursione dura circa 4-6 ore tra andata e ritorno e il costo è di circa 70 euro a persona. È un trekking che richiede un po’ di allenamento ma regala panorami mozzafiato.
In alternativa, è possibile ammirare Drangarnir anche dal mare. Alcune barche che partono da Sørvágur dirette a Mykines passano proprio accanto ai faraglioni, offrendo una prospettiva completamente diversa e spettacolare. Noi li abbiamo visti sia dalla barca verso Mykines, che ci è passata a fianco, sia dalla vista dal villaggio di Bøur, e in entrambe le esperienze il panorama lascia senza fiato.
Il Dito della Strega
Tra le attrazioni meno conosciute ma altrettanto affascinanti di Vágar c’è il Dito della Strega, o Trøllkonufingur in faroese, un pinnacolo roccioso che si erge verso il cielo a pochi chilometri da Sandavágur. La leggenda locale vuole che questa formazione sia in realtà una strega pietrificata dalle prime luci dell’alba. Si racconta che la donna stesse tentando di raggiungere le isole circostanti per compiere un incantesimo, ma il sole la trasformò in roccia, lasciando il suo dito puntato verso il cielo come monito per chi osa sfidare la natura e le forze misteriose dell’arcipelago.
Il trekking fino al Dito della Strega è piuttosto breve ma molto suggestivo: partendo dalla strada principale vicino a Sandavágur si attraversano prati verdi e scogliere a picco sull’oceano, con una vista che regala scorci incredibili su Vágar e sulle isole vicine. L’escursione può essere fatta in circa 1-1,5 ore andata e ritorno, ed è adatta anche a chi ha poca esperienza, purché si presti attenzione ai tratti più scivolosi o ventosi.
Dal punto panoramico potrete osservare non solo il pinnacolo, ma anche l’oceano che si apre davanti a voi, con un orizzonte infinito e un cielo che cambia rapidamente colore, come spesso accade alle Faroe.
Sandavágur e le leggende dell’isola
Sandavágur, uno dei villaggi più grandi di Vágar, conquista subito per il suo fascino tranquillo e per i panorami che lo circondano. Le case in legno dai tetti d’erba si affacciano su prati verdi e sull’oceano, mentre al centro del villaggio spicca una bella chiesa rossa costruita all’inizio del Novecento. Accanto alla chiesa troverete una statua che ricorda una delle leggende più curiose e vivaci dell’isola, un piccolo frammento del ricco folklore delle Faroe.
La storia racconta di un vescovo particolarmente audace, che un giorno rubò il vestito a una gigantessa addormentata. Quando la creatura si accorse del furto, si svegliò furiosa e iniziò a inseguirlo tra le colline del villaggio, con passi così pesanti da far tremare la terra. Durante la fuga il vestito si strappò e il vescovo, temendo di essere catturato, si cucì rapidamente una tunica di fortuna usando un lembo della manica strappata, riuscendo così a salvarsi. Si dice che ancora oggi, osservando la statua, si percepisca l’energia di quella fuga rocambolesca, un racconto che mescola paura, astuzia e un pizzico di magia.
Queste storie sono tipiche del folklore delle Faroe, dove giganti, troll e creature misteriose popolano racconti tramandati di generazione in generazione. Passeggiare per Sandavágur non significa solo vedere un villaggio pittoresco, ma anche respirare l’atmosfera delle leggende che da secoli animano questi luoghi.
Il Nix: il cavallo del lago
All’inizio del lago Sørvágsvatn, sulla riva accessibile e visibile già dalla strada, si trova una piccola statua che rappresenta il Nix, chiamato anche Nykur. Noi ci siamo fermati proprio perché la statua ci ha attirato l’attenzione mentre guidavamo: una figura elegante che emerge dall’acqua, un dettaglio curioso che anticipa le storie misteriose dell’isola.
Secondo la tradizione faroense, il Nix è un cavallo magico che abita i laghi dell’isola. Apparentemente innocuo, invita i viaggiatori a salire sulla sua schiena, con un’aria seducente e affascinante. Ma la leggenda avverte: chi si lascia ingannare viene trascinato negli abissi, senza possibilità di ritorno. Questo racconto incarna perfettamente il lato selvaggio e imprevedibile di Vágar, dove natura e mito si intrecciano.
Il Nix compare in numerose leggende nordiche ed è sempre collegato a laghi profondi e misteriosi, simbolo dei pericoli nascosti dietro scenari apparentemente tranquilli. Passeggiare lungo le rive del lago, ammirando la statua, fa quasi sentire il respiro di queste storie antiche, un promemoria della magia e della potenza dei luoghi remoti delle Faroe. È un piccolo dettaglio che rende il trekking verso il lago ancora più affascinante, perché ogni angolo nasconde un frammento del folklore locale.
Visitare Mykines da Vágar
Mykines è l’isola più occidentale delle Faroe e rappresenta una delle esperienze più memorabili dell’intero arcipelago. Famosa per le colonie di puffin, le pulcinelle di mare (in faroense lundi), l’isola ospita questi coloratissimi uccelli marini che nidificano tra le scogliere tra maggio e agosto. L’accesso ai visitatori è consentito solamente dal 1° maggio al 31 agosto, periodo in cui le giornate sono lunghe e i sentieri percorribili.
Il modo più comune per raggiungere Mykines è in traghetto dal porto di Sørvágur, sull’isola di Vágar. In genere ci sono due partenze al giorno, alle 10:20 e alle 16:20, mentre da Mykines si riparte alle 11:10 e alle 17:05. La traversata dura circa 45 minuti, ma il mare in questa zona può essere molto mosso: non è raro che le corse vengano cancellate, quindi è sempre consigliabile prevedere una giornata di margine nel proprio itinerario per eventuali cambiamenti.
I costi per visitare Mykines includono il traghetto andata e ritorno, che varia tra i 40 e i 60 euro a persona a seconda della stagione, e la tassa per i sentieri dell’isola, che è di circa 400 corone danesi se prenotata online, 500 DKK se pagata in loco.
In alternativa, è possibile raggiungere Mykines in elicottero. L’opzione elicottero permette solo un biglietto di sola andata: non è possibile prenotare andata e ritorno in elicottero, né combinare due biglietti separati. Se arrivate in elicottero, dovrete quindi organizzare il ritorno con il traghetto o prevedere un pernottamento sull’isola, e viceversa. Attenzione anche alla distanza tra eliporto e porto: è necessario pianificare il trasferimento tra i due punti. Il costo indicativo dell’elicottero è di circa 145 DKK.
Il periodo migliore per osservare i puffin è giugno e luglio, quando le colonie sono al completo. Noi, ad esempio, siamo stati a Mykines a Ferragosto, quasi a fine stagione, e abbiamo visto appena quattro puffin. Comunque, anche senza puffin, l’isola offre scenari straordinari: le scogliere imponenti, il sentiero fino al faro di Mykineshólmur e il vecchio villaggio con le casette dal tetto d’erba valgono da soli la traversata.
Quando visitare Vágar
Il periodo migliore per visitare Vágar e le Isole Faroe va da maggio a settembre. In questi mesi le temperature si aggirano tra gli 8 e i 14 gradi, le giornate sono lunghe e luminose, tutti i sentieri sono percorribili e il traghetto per Mykines è operativo senza problemi.
Se il vostro obiettivo è vedere i puffin a Mykines e godervi le giornate più lunghe dell’anno, giugno e luglio sono perfetti. Qui il sole tramonta molto tardi, offrendo luce ideale per fotografie e passeggiate. Agosto e settembre, invece, hanno il vantaggio di meno turisti e colori più intensi nel paesaggio, soprattutto nei prati e sulle scogliere.
In inverno, invece, Vágar diventa molto più difficile da esplorare. Molti sentieri vengono chiusi, il traghetto per Mykines non opera e le condizioni meteo possono diventare estreme, con vento forte, pioggia e nebbia fitta.
Il clima delle Faroe è oceanico sub-polare e piuttosto variabile: può capitare di avere pioggia, sole e vento nella stessa giornata. Per questo è sempre consigliato vestirsi a strati e avere con sé abbigliamento impermeabile e antivento, anche durante l’estate. Prepararsi al clima è fondamentale per godersi l’isola senza sorprese.
Dove dormire a Vágar
Soggiornare a Vágar è molto comodo perché vi permette di essere vicini a quasi tutte le attrazioni principali dell’isola, senza dover fare lunghi spostamenti.
I villaggi migliori dove fermarsi sono Sørvágur, ideale se avete in programma di prendere il traghetto per Mykines la mattina presto, Miðvágur, perfetto per chi vuole partire subito per il trekking al lago Sørvágsvatn, e Sandavágur, uno dei centri abitati più grandi dell’isola, con diverse guesthouse e appartamenti disponibili.
Alle Faroe la scelta ricettiva è principalmente tra guesthouse e appartamenti privati. Non troverete grandi hotel internazionali, ma le strutture locali hanno un fascino unico e un’atmosfera accogliente, tipica dei paesi nordici. In estate è consigliabile prenotare con largo anticipo: i posti disponibili sono limitati e si esauriscono rapidamente, soprattutto nelle settimane più turistiche.
Soggiornare direttamente a Vágar vi permette di godere dell’isola nelle prime ore del mattino e al tramonto, quando la maggior parte dei turisti è già in partenza e la luce rende i paesaggi ancora più suggestivi.
Per prendere la mattina presto il traghetto da Mykines vi consiglio i Cottages by the Sea che sono attaccati al porto dei traghetti. Questi colorati cottage vista mare non si possono non notare (e infatti noi li abbiamo fotografati mentre andavamo a prendere il traghetto).
Itinerario consigliato a Vágar
Vágar in un giorno
Per il primo giorno a Vágar vi consigliamo di partire presto al mattino per il trekking al lago Sørvágsvatn, dove potrete ammirare il famoso lago sospeso sull’oceano. Dopo la camminata, fermatevi a Miðvágur per un pranzo tranquillo in uno dei piccoli locali del villaggio.
Nel pomeriggio dirigetevi verso il pittoresco villaggio di Bøur, tra case con tetti d’erba e viste mozzafiato sui faraglioni di Drangarnir. Continuate poi verso Gásadalur per il tramonto: la cascata Múlafossur, che si getta direttamente nell’oceano, regala uno spettacolo unico quando la luce del sole la illumina.
La serata potete concluderla a Sandavágur, passeggiando vicino alla chiesa rossa e ammirando le leggende che rendono il villaggio così affascinante. Questo itinerario vi permette di vedere le attrazioni più belle dell’isola con calma, sfruttando al meglio la luce del giorno e le prospettive migliori per le foto.
Vágar in due giorni
Il primo giorno potete visitare tutte le attrazioni principali dell’isola.
Il secondo giorno potete dedicare l’intera mattinata e parte del primo pomeriggio a Mykines, uno dei luoghi più straordinari di tutto l’arcipelago. Qui potrete fare il trekking fino al faro di Mykineshólmur, esplorare il vecchio villaggio con le casette dai tetti d’erba e, se siete nel periodo giusto, osservare le pulcinelle di mare (lundi) sulle scogliere. La traversata in traghetto dura circa 45 minuti e, anche se la giornata non è lunghissima sull’isola, l’esperienza rimane indimenticabile.
Al ritorno a Vágar nel primo pomeriggio, se vi resta ancora energia, potete aggiungere un secondo trekking breve sull’isola, ad esempio verso il Dito della Strega vicino a Sandavágur, oppure esplorare un’altra piccola isola vicina con un’escursione veloce. In questo modo riuscirete a sfruttare al meglio il secondo giorno, combinando natura, panorami e un po’ di avventura senza sentirvi troppo di fretta.
Perché visitare Vágar
Vágar è senza dubbio uno dei luoghi più spettacolari delle Isole Faroe. In pochi chilometri riuscite a vedere alcuni dei paesaggi più celebri dell’arcipelago: il lago sospeso sull’oceano, le scogliere battute dal vento, i villaggi dai tetti d’erba e l’Atlantico che si perde all’orizzonte.
L’isola è il punto perfetto per iniziare a scoprire le Faroe, regalando un assaggio immediato della loro bellezza selvaggia e unica. Spesso basta anche un solo giorno qui per capire perché chi visita queste isole se ne innamora perdutamente.















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