Ghibli Park o Museo Ghibli: differenze e quale scegliere
Se state organizzando un viaggio in Giappone e siete appassionati dello Studio Ghibli, probabilmente vi sarete già posti questa domanda: meglio il Ghibli Park o il Museo Ghibli?
Anche noi ce lo siamo chiesti, anche se in realtà il Museo Ghibli di Mitaka lo avevamo già visitato nel 2008, durante il nostro primo viaggio in Giappone. A novembre 2025 siamo tornati in Giappone e questa volta abbiamo deciso di inserire nel nostro itinerario anche il Ghibli Park, vicino a Nagoya.
Dopo aver visitato entrambi possiamo dirvi che Ghibli Park e Museo Ghibli sono due esperienze molto diverse. Per questo, se state cercando di capire quale scegliere tra Ghibli Park e Museo Ghibli, in questo articolo vi raccontiamo le differenze, quello che abbiamo visto durante le nostre visite e anche com’è cambiato il Museo Ghibli dalla nostra prima visita nel 2008 a quella di novembre 2025.
Perché sì, dopo quasi vent’anni siamo tornati nello stesso museo e abbiamo trovato alcune cose che ricordavamo, ma anche qualche sorpresa.
Dove si trovano Ghibli Park e Museo Ghibli?
Il Museo Ghibli si trova a Mitaka, nella parte occidentale di Tokyo. Dal centro di Tokyo è abbastanza semplice da raggiungere: per esempio, da Shinjuku si arriva alla stazione di Mitaka in circa 20 minuti con la JR Chuo Line. Dalla stazione sono poi circa 15 minuti a piedi oppure si può prendere il community bus che collega la stazione direttamente al museo.
Il Ghibli Park si trova invece a Nagakute, nella prefettura di Aichi, non lontano da Nagoya. Si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici: dalla stazione di Nagoya bisogna prendere la metropolitana Higashiyama Line fino a Fujigaoka, dove si cambia con la Linimo, la linea ferroviaria che porta direttamente alla stazione Ai-Chikyuhaku Kinen Koen, proprio accanto all’ingresso del parco. Il viaggio da Nagoya al Ghibli Park richiede circa 45 minuti.
Museo Ghibli: un viaggio nel mondo dell’animazione
Il Museo Ghibli è difficile chiamarlo museo. Dall’esterno si capisce subito che non è un museo qualunque: l’edificio sembra uscito direttamente da un film dello Studio Ghibli e, una volta entrati, ogni angolo nasconde qualcosa da scoprire. Dal Neko Bus per bambini al robot soldato di Laputa sul tetto del museo, sono tantissimi i dettagli che richiamano l’universo dei film che conosciamo e amiamo.
Ma il Museo Ghibli non è semplicemente un luogo dove entrare nel mondo Ghibli. Gran parte degli spazi è dedicata a spiegare come nasce un film d’animazione e, in particolare, come vengono realizzati i film dello Studio Ghibli.
All’interno si trovano disegni, schizzi, materiali di lavorazione, ambientazioni, installazioni e ricostruzioni che permettono di capire cosa c’è dietro alle immagini che vediamo sullo schermo. Vengono mostrati i diversi passaggi della realizzazione di un film, dall’idea iniziale ai disegni, dall’animazione alla proiezione, con tanti materiali e ricostruzioni che permettono di comprendere meglio il lavoro che c’è dietro un film d’animazione.
C’è poi una cosa che probabilmente avrete notato se avete già cercato informazioni online sul Museo Ghibli: si trovano moltissime fotografie dell’esterno, ma quasi nessuna degli interni. Non è un caso. All’interno del museo non è infatti consentito scattare fotografie.
All’inizio può sembrare un peccato, soprattutto in un luogo dove ci sarebbe voglia di fotografare praticamente tutto. In realtà, secondo noi, è anche uno degli aspetti che rendono la visita particolare. Senza la macchina fotografica o il telefono in mano si finisce per osservare davvero quello che ci circonda, cercando di memorizzare i dettagli più belli, sapendo che non potremo semplicemente riguardarli nelle fotografie una volta tornati a casa.
Nel giardino del museo c’è anche un piccolo café, dove potete fermarvi per una pausa prima o dopo la visita alle esposizioni. È immerso nel verde e si inserisce perfettamente nell’atmosfera tranquilla del museo.
Il biglietto d’ingresso del Museo Ghibli: un pezzo unico!
C’è poi un’altra cosa che ci è piaciuta già dalla nostra prima visita al Museo Ghibli, nel 2008. Il biglietto d’ingresso non è il classico biglietto di carta.
All’ingresso viene consegnato un pezzo di pellicola 35 mm originale con 3 fotogrammi di un anime dello Studio Ghibli.
Quando lo guardate controluce potete vedere quale scena vi è capitata e scoprire così quale frammento di anime vi state portando a casa. Un ricordo decisamente originale!
C’è anche impressa la data del giorno in cui avete visitato il museo. Noi, quindi, adesso abbiamo 4 fotogrammi diversi, con 4 scene di anime diversi: due datati 23 aprile 2008 e due 27 novembre 2025. I prossimi chissà…
Il Ghibli Park di Nagoya
Se al Museo Ghibli dovrete dimenticarvi della macchina fotografica, il Ghibli Park è l’esatto opposto. Qui la fotografia diventa una parte importante dell’esperienza. Il parco è organizzato in aree tematiche ispirate ai film dello Studio Ghibli e molte ambientazioni sono state ricostruite con una cura incredibile, quasi come veri e propri set fotografici.
Una cosa che può trarre in inganno è il nome. Quando sentiamo parlare di Ghibli Park, potremmo immaginare un parco divertimenti con giostre, montagne russe e attrazioni. Non è assolutamente così. Non troverete montagne russe né grandi attrazioni adrenaliniche, ma case, negozi, edifici, villaggi e scenografie che riproducono i mondi dello Studio Ghibli.
Il Ghibli Park è molto grande ed è organizzato in cinque aree principali, anche piuttosto distanti tra loro:
- Hill of Youth (che richiama I Sussurri del cuore e La ricompensa del gatto)
- Dondoko Forest (con la casa di Satsuki e Mei de Il mio vicino Totoro)
- Mononoke Village (dove la protagonista è naturalmente la Principessa Mononoke)
- Valley of Witches (con ambientazioni ispirate a Kiki-Consegne a domicilio e Il castello errante di Howl)
- Ghibli’s Grand Warehouse (il cuore del parco)
Come potete vedere dalla mappa, il parco si sviluppa all’interno dell’Expo 2005 Aichi Commemorative Park e tra un’area e l’altra bisogna spostarsi a piedi.
Non dovete quindi pensare al Ghibli Park come a un classico parco a tema con un unico ingresso e tutte le attrazioni al suo interno. È invece un grande parco pubblico che racchiude diverse esperienze Ghibli, ognuna con il proprio accesso.
Gli spazi del parco sono accessibili liberamente, mentre per entrare nelle singole aree tematiche è necessario avere il biglietto e mostrare il braccialetto che viene consegnato all’ingresso.
Ghibli’s Grand Warehouse
La Ghibli’s Grand Warehouse è la grande area al coperto dove sono concentrate esposizioni, installazioni e tantissime ambientazioni dedicate agli anime dello Studio Ghibli. È probabilmente il luogo dove passerete più tempo, perché c’è davvero moltissimo da vedere.
Una delle parti più divertenti è la possibilità di entrare letteralmente dentro alcune scene e scattare fotografie, diventando per qualche minuto parte dell’ambientazione. Ci sono scenografie ispirate a Ponyo, Porco Rosso, La città incantata e tanti altri anime, una più bella dell’altra.
Ma nella Grand Warehouse non ci sono soltanto le scenografie dove scattare fotografie. C’è, per esempio, una zona dedicata ad Arrietty, dove tutto è stato ingrandito per farvi sentire delle sue dimensioni. C’è l’ufficio di Yubaba, dove sembra di essere entrati direttamente nella Città incantata, e c’è il robot di Laputa, lo stesso che trovate anche nell’area esterna del Museo Ghibli. E poi ci sono il drago Haku, un enorme Totoro e un Neko Bus sul quale possono salire anche gli adulti (al Museo Ghibli di Mitaka, invece, il Neko Bus è riservato ai bambini).
Un’altra sala che ci è piaciuta molto raccoglie le locandine dei film dello Studio Ghibli nelle diverse lingue in cui sono stati distribuiti nel mondo. È curioso vedere come sono cambiati titoli, grafiche e manifesti da un Paese all’altro.
All’interno della Grand Warehouse c’è anche una piccola pasticceria dove fermarsi per assaggiare alcuni dolci giapponesi che abbiamo visto anche nei film dello Studio Ghibli, come l’anpan (あんパン) e la torta siberia (シベリア), entrambi presenti in Si alza il vento.
Valley of Witches
La Valley of Witches è una delle nostre aree preferite del Ghibli Park. E lo dico nonostante io sia letteralmente innamorata di Totoro!
Qui si trovano diverse ambientazioni ispirate ai film dedicati al mondo delle streghe, tra cui Kiki – Consegne a domicilio, Earwig e la strega e soprattutto Il castello errante di Howl.
Il castello di Howl è semplicemente pazzesco. È stato ricostruito nei minimi dettagli e, soprattutto, ci si può entrare e perdere al suo interno per ore, andando da una stanza all’altra alla ricerca di tutti i particolari che sono stati inseriti.
Dalla famosa porta che, aprendosi, cambia lo scenario esterno, alle torri, alle stanze e agli oggetti che abbiamo visto nel film, sembra davvero di essere entrati nel Castello Errante di Howl.
Fuori dal castello c’è anche Testa di Rapa, lo spaventapasseri di Il castello errante di Howl. È uno dei punti perfetti per scattare una foto, con Testa di Rapa in primo piano e il castello sullo sfondo.
Ma il castello non è l’unica cosa da vedere nella Valley of Witches. Ci sono anche la casa di Kiki, la casa di Earwig e altre ambientazioni che sembrano uscite direttamente dai film. E poi c’è la panetteria di Kiki, dove potete anche entrare e acquistare un dolcetto, proprio come se foste passati per caso nella città dove Kiki vive e lavora.
È un’area in cui viene davvero voglia di guardare tutto con calma, perché in ogni angolo c’è qualche dettaglio da scoprire.
Dondoko Forest
Il mio vicino Totoro è uno dei miei film Ghibli preferiti, quindi quando abbiamo visitato il Ghibli Park ero particolarmente curiosa di vedere la Dondoko Forest, l’area dedicata proprio a questo film. Finalmente potevo vedere da vicino la casa di Satsuki e Mei e ritrovare tanti dei dettagli che conosciamo così bene.
Per arrivare alla Dondoko Forest si attraversa una parte del parco molto diversa dalle altre. La zona è immersa nel verde e, lungo il percorso, si passa accanto a laghetti con pesci rossi, aceri giapponesi e angoli che richiamano chiaramente un paesaggio giapponese tradizionale. Poi si sale sulla collina e c’è Totoro ad aspettarci. È impossibile arrivare fin lassù e non fermarsi per una foto con lui!
Poco più avanti si trova la casa di Satsuki e Mei, ricostruita nei minimi dettagli. Si può entrare e curiosare nelle diverse stanze, dalla cucina allo studio del papà, fino al pozzo che abbiamo visto nel film. È divertente riconoscere tutti quei piccoli particolari che conosciamo così bene.
Mononoke Village
La Mononoke Village è l’area del Ghibli Park dedicata a Principessa Mononoke e ricrea un villaggio di montagna ispirato ai paesaggi e agli edifici del film. Qui si trova il Tatara-ba, una struttura ispirata alla fornace di Tatara del film, dove vengono organizzate anche diverse esperienze pratiche legate alla tradizione e alla cucina giapponese.
Quando siamo stati noi era ormai tardi e non abbiamo partecipato, ma avevamo visto che era possibile prendere parte a queste attività direttamente sul posto. I programmi cambiano in base al periodo, quindi conviene controllare cosa viene proposto durante la vostra visita.
Nel villaggio trovate anche la grande struttura dedicata a Okkoto, che è stata trasformata in uno scivolo, e diversi edifici ispirati al mondo di Principessa Mononoke. Fuori dal villaggio, invece, ci sono alcune grandi ricostruzioni degli animali e delle creature del film come il Tatarigami, il Dio Demone.
L’atmosfera del Mononoke Village è molto diversa da quella delle altre aree del parco e richiama un Giappone più rurale e montano.
Hill of Youth
La Hill of Youth è l’area del Ghibli Park dedicata a I Sussurri del cuore e La ricompensa del gatto. Qui si trovano alcuni degli edifici e degli ambienti più riconoscibili dei due film, a partire dal negozio di antiquariato dove Seiji lavora in I Sussurri del cuore.
Il negozio di antiquariato stato ricostruito con grande attenzione ai dettagli. Entrando si possono vedere mobili antichi, orologi a cucù, bambole e altri oggetti, mentre al primo piano si trova il laboratorio dove Seiji impara a costruire violini. Anche gli esterni sono stati riprodotti con cura, compresa la terrazza che si affaccia sul grande parco circostante.
A completare l’area c’è la Elevator Tower, la grande torre che è anche uno degli ingressi del Ghibli Park. È ispirata all’architettura fantascientifica della fine dell’Ottocento che compare in film come Laputa e Il castello errante di Howl.
I cortometraggi dello Studio Ghibli
Una cosa che accomuna il Museo Ghibli e il Ghibli Park sono i cortometraggi realizzati dallo Studio Ghibli e proiettati nei loro cinema e che non è possibile vedere normalmente da altre parti.
Al Museo Ghibli c’è il Saturn Theater, una piccola sala da circa 80 posti, mentre al Ghibli Park si trova il Cinema Orion, che può ospitare circa 170 persone. In entrambi vengono proiettati a rotazione alcuni dei cortometraggi originali realizzati dallo Studio Ghibli proprio per il museo.
Noi ne abbiamo visti tre diversi nel corso delle nostre visite. Nel 2008, al Museo Ghibli, avevamo visto Koro’s Big Day Out, mentre durante la visita del 2025 abbiamo visto A Sumo Wrestler’s Tail al museo e The Whale Hunt al Ghibli Park.
Una cosa che può essere utile sapere è che non dovete preoccuparvi troppo della lingua. Alcuni cortometraggi sono praticamente muti, mentre gli altri sono costruiti in modo molto visivo e sono facilmente comprensibili anche senza conoscere il giapponese. Insomma, non serve parlare giapponese per godersi la proiezione.
Se poi state studiando il giapponese, c’è un altro piccolo souvenir che vi consiglio di cercare: al Museo Ghibli è possibile acquistare i libretti dei cortometraggi in lingua giapponese. Sono perfetti per chi sta imparando la lingua, perché permettono di rileggere la storia e ritrovare le parole e le espressioni del film. Io, naturalmente, li ho comprati tutti e tre!
Quanto tempo dedicare al Museo Ghibli e al Ghibli Park?
Se state cercando di capire quanto tempo mettere in conto, anche qui Museo Ghibli e Ghibli Park sono molto diversi.
Per il Museo Ghibli considererei almeno 2-3 ore, soprattutto se è la prima visita. Il museo è piccolino, ma ci sono molte cose da guardare con calma e gran parte dell’esperienza consiste proprio nell’osservare i dettagli delle sale e delle esposizioni. Noi, tornando dopo tanti anni, ci siamo fermati volentieri a riguardare anche le parti che ricordavamo dalla prima visita.
Per il Ghibli Park, invece, serve molto più tempo. Le cinque aree sono distribuite all’interno del grande parco e tra una zona e l’altra bisogna spostarsi. Se volete visitare più aree, e soprattutto la Grand Warehouse, metterei in conto una giornata intera. Se poi volete vedere tutto con calma, fermarvi a mangiare, fare fotografie e partecipare alle eventuali esperienze, una giornata vola!
Noi abbiamo dedicato al Ghibli Park una giornata intera e non ci è sembrato affatto troppo. Tra la Grand Warehouse, che da sola richiede parecchio tempo, e le altre aree da visitare, è stato piacevole avere tutta la giornata a disposizione senza dover correre da una zona all’altra.
Biglietti e prenotazioni: cosa sapere
Se state pensando di visitare uno dei due, ricordatevi di organizzarvi per tempo perché i biglietti sono molto richiesti.
Per il Museo Ghibli, i biglietti vengono messi in vendita il 10 del mese precedente alle 10:00, ora giapponese. Ma bisogna collegarsi mezz’ora prima per accedere alla lista d’attesa. In Italia significa collegarsi nel cuore della notte: alle 1:30 con l’ora solare e alle 2:30 con l’ora legale. La richiesta è molto alta e riuscire ad accaparrarsi i biglietti può essere piuttosto difficile. Qui il link al sito ufficiale.
Per il Ghibli Park, invece, i biglietti vengono messi in vendita il 10 del mese di due mesi prima alle 14:00, ora giapponese. Ma, come per il Museo Ghibli, bisogna collegarsi mezz’ora prima per accedere alla lista d’attesa. Quindi in Italia bisogna collegarsi alle 6:30 del mattino in Italia con l’ora solare e alle 7:30 con l’ora legale. È un orario decisamente più comodo e, visto che la procedura è identica, può essere anche un buon banco di prova per prendere confidenza con la procedura di prenotazione prima di cimentarsi con i biglietti del Museo Ghibli. Qui il link al sito ufficiale.
Per i biglietti del Ghibli Park, in realtà, non ci sono grossi problemi ad accaparrarsene uno. La cosa a cui prestare attenzione è soprattutto la Grand Warehouse, per la quale dovete scegliere anche l’orario di ingresso. Le fasce orarie più comode possono esaurirsi più velocemente, quindi conviene avere già le idee chiare sull’orario che preferite quando aprono le vendite.
Abbiamo preparato una guida completa all’acquisto dei biglietti del Museo Ghibli e del Ghibli Park, dove trovate spiegato passo passo come acquistarli per entrambe le attrazioni.
Museo Ghibli o Ghibli Park: quale scegliere?
Arrivati a questo punto, quindi, quale scegliere tra Museo Ghibli e Ghibli Park?
Se avete la possibilità di visitare entrambi, secondo noi vale assolutamente la pena farlo. Sono due esperienze molto diverse e proprio per questo si completano bene. Il Museo Ghibli è più raccolto e permette di entrare nel mondo dello Studio Ghibli scoprendo soprattutto come nascono i film d’animazione, tra disegni, materiali di lavorazione, installazioni e piccoli dettagli da osservare con calma. Il Ghibli Park è invece molto più grande e immersivo: qui potete entrare nelle case, nei negozi e negli ambienti che avete visto negli anime e ritrovarvi letteralmente dentro le loro storie.
Se invece avete tempo per uno solo, la scelta dipende soprattutto da quello che cercate. Se vi interessa conoscere meglio il lavoro che c’è dietro ai film e visitare un luogo più particolare e raccolto, sceglierei il Museo Ghibli. Se invece volete soprattutto vedere da vicino le ambientazioni dei vostri film preferiti, scattare fotografie e avere la sensazione di camminare dentro il mondo Ghibli, sceglierei il Ghibli Park.
C’è poi anche una questione pratica da considerare: il Museo Ghibli si trova a Tokyo, mentre il Ghibli Park è vicino a Nagoya. Se il vostro viaggio è concentrato su Tokyo, il museo è molto più semplice da inserire nell’itinerario. Per il Park, invece, vale la pena organizzare il viaggio tenendo conto dello spostamento e del tempo necessario per visitarlo.
Noi, dopo aver visitato il Museo Ghibli per la prima volta nel 2008 e averlo ritrovato nel 2025, siamo stati felici di aggiungere anche il Ghibli Park al nostro viaggio. Se dovessimo scegliere oggi, però, non rinunceremmo a nessuno dei due: sono due modi diversi di vivere lo Studio Ghibli e ciascuno ha qualcosa che l’altro non può offrire.
Quindi, Museo Ghibli o Ghibli Park? Se potete, entrambi. Se dovete sceglierne uno, pensate a quale delle due esperienze vi può interessare di più.
















Lascia un Commento
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.Il tuo contributo può essere utile ad altri viaggiatori.