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  • Sistema di irrigazione di Dujiangyan (UNESCO): come visitarlo e cosa vedere
    06-08-2026
Sei qui: Destinazioni > Asia > Cina > Sistema di irrigazione di Dujiangyan (UNESCO): come visitarlo e cosa vedere

Il sistema di irrigazione di Dujiangyan (sito UNESCO)

Ultimo aggiornamento il 06/08/2026

Quando si parla di Dujiangyan, la prima immagine che viene in mente è quasi sempre quella del suo incredibile sistema di irrigazione. Costruito oltre 2.200 anni fa, ancora oggi continua a funzionare e rappresenta uno dei più grandi esempi di ingegneria idraulica dell’antichità.

Inserito insieme al vicino Monte Qingcheng nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, il sistema di irrigazione di Dujiangyan è una delle visite più interessanti da fare nei dintorni di Chengdu. A prima vista potrebbe sembrare semplicemente un’antica opera sul fiume Min, ma durante la visita ci si rende conto che dietro a quello che vediamo c’è un progetto geniale, capace di controllare le acque senza utilizzare una diga.

In questa guida vi parliamo del sistema di irrigazione di Dujiangyan, vediamo come funziona, quale ingresso scegliere, quanto tempo serve e tutti i consigli pratici che avremmo voluto conoscere prima di arrivare.

Contenuto dell'articolo nascondi
Dove si trova il sistema di irrigazione di Dujiangyan
Come arrivare al sistema di irrigazione di Dujiangyan da Chengdu
Conviene prenotare il treno in anticipo?
La storia del sistema di irrigazione di Dujiangyan
Come funziona il sistema di irrigazione di Dujiangyan
Yuzui: il punto in cui il fiume si divide
Feishayan: il controllo dell’acqua e dei sedimenti
Baopingkou: il canale scavato nella montagna
Dove si trovano Yuzui, Feishayan e Baopingkou
Quanto tempo serve per visitare il sistema di irrigazione?
Da quale ingresso entrare nel sistema di irrigazione di Dujiangyan
Le cose da non perdere nella Scenic Area di Dujiangyan
Torre Qin Yan
Tempio di Erwang
Ponte Sospeso di Anlan
Tempio di Fulong
Cosa vedere nei dintorni del sistema di irrigazione di Dujiangyan
Giardino di Lidui
Nanqiao e la città vecchia di Dujiangyan
Conclusione

Dove si trova il sistema di irrigazione di Dujiangyan

Il sistema di irrigazione di Dujiangyan si trova nella città di Dujiangyan, nella provincia cinese del Sichuan, a circa 60 chilometri a nord-ovest di Chengdu.

È una delle escursioni più facili da organizzare partendo da Chengdu e rappresenta una delle tappe più interessanti da aggiungere a un viaggio in questa zona della Cina.

La Scenic Area del sistema di irrigazione si trova vicino al centro storico di Dujiangyan, lungo il corso del fiume Min. Proprio per questo motivo, se decidete di fermarvi una o più notti in città, potrete raggiungere l’ingresso anche a piedi dalla zona vecchia, dove si trovano diversi ristoranti, negozi e alloggi.

Come arrivare al sistema di irrigazione di Dujiangyan da Chengdu

Il modo più comodo per raggiungere Dujiangyan da Chengdu è il treno ad alta velocità.

I treni partono dalla stazione di Xipu (犀浦), nella periferia nord-occidentale di Chengdu, e arrivano a una delle due stazioni ferroviarie di Dujiangyan:

  • Lidui Gongyuan (离堆公园): è la scelta migliore se volete visitare direttamente il sistema di irrigazione, perché si trova a pochi minuti a piedi dall’ingresso del parco.
  • Dujiangyan (都江堰): è la stazione principale della città, ma dista circa 30-45 minuti dall’area del sistema di irrigazione con i mezzi pubblici.

Il viaggio in treno dura soltanto 20-30 minuti e ci sono numerose corse durante tutta la giornata.

Se arrivate alla stazione di Lidui Gongyuan, una volta usciti vi basterà seguire le indicazioni per il parco: il Gate 1 – Lidui Park (离堆公园) si raggiunge facilmente a piedi in pochi minuti.

Conviene prenotare il treno in anticipo?

Secondo la nostra esperienza, per il tragitto Chengdu-Dujiangyan non è indispensabile acquistare il biglietto con largo anticipo.

I treni sono frequenti e noi, per il ritorno, abbiamo comprato il biglietto direttamente in stazione poco prima della partenza senza avere problemi.

Se però viaggiate durante le festività cinesi o avete un programma molto stringente, vi consiglio comunque di prenotare in anticipo tramite l’app ufficiale delle ferrovie cinesi 12306.

Un piccolo consiglio: quando cercate il treno, fate attenzione a selezionare la stazione corretta. Per arrivare vicino al sistema di irrigazione dovete cercare Lidui Gongyuan (离堆公园) e non semplicemente “Dujiangyan”.

La storia del sistema di irrigazione di Dujiangyan

Il sistema di irrigazione di Dujiangyan venne costruito nel III secolo a.C., durante il periodo degli Stati Combattenti, quando questa zona della Cina era spesso colpita dalle inondazioni del fiume Min.

A progettare l’opera fu Li Bing, il governatore della regione di Shu, e suo figlio. Il problema principale era il comportamento imprevedibile del fiume: durante la stagione delle piogge causava frequenti allagamenti, mentre nei periodi più secchi lasciava senza acqua le coltivazioni della pianura circostante.

La soluzione ideata da Li Bing fu completamente diversa rispetto alle opere idrauliche tradizionali. Invece di costruire una diga per bloccare il fiume, decise di sfruttare la conformazione naturale del territorio e di creare un sistema capace di dividere, controllare e distribuire l’acqua.

Il risultato fu un’opera rivoluzionaria per l’epoca: un insieme di canali, argini e sbarramenti che permettevano di ridurre il rischio di inondazioni e allo stesso tempo garantire acqua alle coltivazioni.

Ancora oggi il principio di funzionamento è lo stesso e il sistema continua a svolgere la sua funzione originale.

padiglione sul fiume Min a Dujiangyan

Come funziona il sistema di irrigazione di Dujiangyan

Per capire davvero la visita è utile conoscere almeno gli elementi principali del sistema.

Il funzionamento si basa su tre opere fondamentali:

  • Yuzui, lo spartiacque a forma di pesce
  • Feishayan, lo sbarramento per il controllo dei sedimenti
  • Baopingkou, il canale scavato nella montagna

Questi tre elementi lavorano insieme per controllare naturalmente il flusso del fiume Min.

Yuzui: il punto in cui il fiume si divide

Lo Yuzui è probabilmente il punto più importante della visita. Il nome, che in cinese significa “bocca di pesce”, deriva dalla sua forma: visto dall’alto, questo terrapieno artificiale ricorda la testa di un pesce che divide la corrente del fiume in due rami distinti.

Da una parte scorre il Fiume Interno, che porta l’acqua verso la pianura di Chengdu per l’irrigazione dei campi. Dall’altra il Fiume Esterno, che permette al corso naturale del fiume di proseguire e aiuta a smaltire una parte dell’acqua durante i periodi di piena.

La cosa più sorprendente è che il sistema riesce ad autoregolarsi in base alla quantità d’acqua presente nel fiume.

Durante la stagione delle piogge una maggiore quantità d’acqua viene lasciata scorrere nel ramo esterno, riducendo il rischio di inondazioni.

Nei periodi più secchi, invece, viene favorita la deviazione verso i canali di irrigazione per garantire l’approvvigionamento della pianura.

Fermarsi qui, proprio nel punto in cui il fiume viene diviso in modo così ingegnoso, permette di capire la straordinaria intuizione di Li Bing.

Senza utilizzare dighe moderne o sistemi meccanici, ma sfruttando soltanto la forza dell’acqua e la conformazione naturale del territorio, gli antichi ingegneri cinesi hanno creato un’opera che continua a funzionare ancora oggi, dopo oltre duemila anni.

grande spartiacque a ypsilon a Dujiangyan

Feishayan: il controllo dell’acqua e dei sedimenti

Il secondo elemento fondamentale del sistema di irrigazione di Dujiangyan è il Feishayan, una sorta di sbarramento che permette all’acqua in eccesso e ai detriti più pesanti di essere espulsi nuovamente verso il corso principale del fiume durante le piene.

Il fiume Min, infatti, trasporta naturalmente molta sabbia e materiale proveniente dalle montagne e, senza un sistema di gestione, questi depositi potrebbero compromettere il funzionamento dell’intera opera.

Il nome “Feishayan” significa letteralmente “sabbia volante” e deriva proprio dal movimento dell’acqua: quando la portata del fiume aumenta, la corrente crea un effetto vorticoso che spinge i sedimenti fuori dal sistema.

Anche questo elemento dimostra la genialità del progetto di Li Bing. Non servivano interventi continui per eliminare la sabbia accumulata: il sistema era stato pensato per sfruttare la forza stessa dell’acqua e mantenersi efficiente nel tempo.

Durante la visita è possibile osservare il Feishayan dall’alto, soprattutto dalla zona della Torre Qin Yan, uno dei punti migliori per comprendere come le diverse parti del sistema lavorino insieme.

Feishayan

Baopingkou: il canale scavato nella montagna

Il terzo elemento fondamentale del sistema di irrigazione è il Baopingkou, tradotto dal cinese “imboccatura della bottiglia” per la sua forma stretta e allungata.

Si tratta di un canale scavato nella montagna di Yulei che permette all’acqua del Fiume Interno di raggiungere la pianura di Chengdu, distribuendosi poi attraverso una rete di canali più piccoli utilizzati ancora oggi per l’irrigazione.

La sua costruzione fu una delle parti più difficili dell’intero progetto. Per aprire questo passaggio nella montagna, gli antichi ingegneri non avevano a disposizione strumenti moderni. Per riuscire a spaccare la roccia utilizzarono il fuoco e l’acqua: riscaldavano la pietra con il fuoco e poi la raffreddavano improvvisamente, provocando delle fratture che permettevano di rimuoverla poco alla volta.

Il Baopingkou ha anche una funzione fondamentale nel controllo del flusso: la sua larghezza limita naturalmente la quantità d’acqua che può entrare nella pianura, evitando che il sistema venga sovraccaricato durante le piene.

Uno dei punti migliori per osservare il Baopingkou è la terrazza dietro il Tempio di Fulong. Da qui si riesce a vedere il canale scavato nella montagna e a comprendere meglio come l’acqua venga guidata dal fiume verso la pianura.

La riproduzione della struttura in legno e corde utilizzata dagli antichi per deviare i corsi d’acqua.

modello di sbarramento

Dove si trovano Yuzui, Feishayan e Baopingkou

I tre elementi principali del sistema di irrigazione di Dujiangyan non si trovano nello stesso punto, ma sono distribuiti lungo il percorso della Scenic Area.

  • Lo Yuzui è la parte più lontana dall’ingresso principale e si trova al centro del fiume Min, dove è possibile osservare la divisione tra il Fiume Interno e il Fiume Esterno.
  • Il Feishayan si trova poco più avanti lungo il percorso ed è il punto in cui l’acqua viene regolata e liberata dai sedimenti.
  • Il Baopingkou, invece, si trova vicino al Tempio di Fulong, nella zona più vicina alla città. Da qui l’acqua viene incanalata attraverso il passaggio scavato nella montagna verso la pianura di Chengdu.

Osservando la mappa si comprende meglio il funzionamento dell’intero sistema: l’acqua arriva dalla parte alta del fiume, viene divisa dallo Yuzui, controllata dal Feishayan e infine indirizzata attraverso il Baopingkou.

mappa della Scenica Area del canale di irrigazione di Dujiangyan

Quanto tempo serve per visitare il sistema di irrigazione?

Molti visitano il sistema di irrigazione di Dujiangyan con un’escursione di mezza giornata da Chengdu. Secondo me, però, è davvero poco tempo per apprezzare questo luogo.

La Scenic Area è molto più grande di quanto possa sembrare guardando una mappa. Il percorso attraversa diversi sentieri, punti panoramici, ponti e aree storiche e, per visitarlo con calma, serve più tempo di quanto si possa immaginare.

Noi abbiamo dedicato un’intera giornata alla visita, arrivando al mattino e uscendo soltanto all’orario di chiusura. Nonostante questo, non siamo riusciti a esplorare tutta la parte nord della Scenic Area e abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni sentieri per mancanza di tempo.

Se avete solo poche ore a disposizione, riuscirete comunque a vedere i punti più importanti del sistema di irrigazione, ma dovrete mantenere un ritmo piuttosto sostenuto.

Se invece potete dedicargli un’intera giornata, il mio consiglio è di prendervela con calma. Fermatevi nei punti panoramici, percorrete i sentieri senza fretta e concedetevi qualche pausa per osservare il fiume Min e il funzionamento del sistema. Solo così riuscirete ad apprezzare davvero la genialità di quest’opera, ancora perfettamente funzionante dopo oltre 2.200 anni.

vista dall'alto della diga

Da quale ingresso entrare nel sistema di irrigazione di Dujiangyan

Il sistema di irrigazione di Dujiangyan è una Scenic Area molto estesa e dispone di quattro ingressi principali, indicati con dei numeri sulla mappa del parco. Ogni ingresso permette di iniziare la visita da una zona diversa.

Se arrivate in treno dalla stazione di Lidui Gongyuan (离堆公园), l’ingresso più comodo è il Gate 1 – Lidui Park, raggiungibile a piedi in pochi minuti. È anche il punto di accesso scelto dalla maggior parte dei visitatori perché consente di seguire un percorso piuttosto lineare attraverso le principali attrazioni della Scenic Area.

Gli ingressi sono:

  • Gate 1 – Lidui Park (离堆公园): è l’ingresso principale e il più utilizzato. Si trova nella parte bassa della Scenic Area, vicino al celebre ponte coperto Nanqiao, ed è la scelta migliore per chi arriva in treno alla stazione di Lidui Gongyuan.
  • Gate 2 – West Street Entrance (西街入口): si trova nei pressi della suggestiva West Street (Xijie), un’antica via del centro storico. È indicato per chi non ha problemi a camminare, poiché l’itinerario inizia con una salita.
  • Gate 3 – Yulei Mountain Park (玉垒山公园大门): situato all’estremità di Happiness Road, permette di accedere direttamente al Parco del Monte Yulei. È un ingresso panoramico, ideale se volete iniziare la visita dalla parte alta della Scenic Area.
  • Gate 4 – Li Bing Memorial Hall (李冰纪念馆): conduce direttamente al Memorial Hall dedicato a Li Bing e a suo figlio, i creatori del sistema di irrigazione. È un ottimo punto di partenza per chi desidera approfondire la storia di quest’opera straordinaria.
  • Gate 5 – Erwang Temple Middle Entrance (二王庙中门出入口): conosciuto anche come Middle Entrance, si trova nelle immediate vicinanze del Gate 6 e consente di raggiungere rapidamente il Tempio di Erwang.
  • Gate 6 – Qinyan Tower Entrance/Exit (秦堰楼出入口): permette di raggiungere in pochi minuti la Torre Qin Yan, il punto panoramico più alto della Scenic Area. È l’ingresso ideale se preferite seguire un percorso prevalentemente in discesa. Normalmente viene utilizzato sia come ingresso sia come uscita, anche se nei periodi di maggiore affluenza può essere riservato alla sola entrata.
  • Gate 7 – North Gate (北大门): è l’ingresso meno frequentato e si trova a nord del Ponte Sospeso di Anlan. È una buona scelta se preferite un percorso più tranquillo e meno affollato.

Noi siamo entrati dal Gate 2 e usciti dal Gate 1.  Abbiamo scelto di iniziare dal Gate 2 semplicemente perché era l’ingresso più vicino al nostro homestay. Voi potete scegliere il percorso che vi è più comodo.

mappa della Scenic Area del canale di irrigazione di Dujiangyan con i gate

Le cose da non perdere nella Scenic Area di Dujiangyan

Oltre alle tre opere che rendono unico il sistema di irrigazione di Dujiangyan, la Scenic Area ospita anche templi, ponti sospesi e numerosi punti panoramici che permettono di osservare il fiume Min da prospettive diverse.

Questi sono i luoghi che, secondo me, non dovreste perdere durante la visita.

Torre Qin Yan

La Torre Qin Yan è uno dei punti panoramici più belli della Scenic Area e il luogo ideale per comprendere il funzionamento del sistema di irrigazione di Dujiangyan.

Il nome richiama la dinastia Qin, il periodo storico in cui Li Bing progettò l’opera che ancora oggi continua a controllare le acque del fiume Min e a portare acqua alla pianura di Chengdu.

La struttura si sviluppa su più piani ed è costruita secondo lo stile architettonico del Sichuan occidentale. Salendo attraverso le scale interne della torre si raggiungono diversi punti panoramici da cui osservare la valle e il corso del fiume Min. Sulle pareti sono presenti iscrizioni calligrafiche e targhe decorative che raccontano il legame storico tra questo luogo e il sistema di irrigazione di Dujiangyan.

La cosa più interessante, però, è sicuramente la vista dall’alto. Da qui si riescono a distinguere chiaramente i tre elementi principali del sistema di irrigazione: lo Yuzui, che divide il fiume in due rami, il Feishayan, che controlla il livello dell’acqua e dei sedimenti, e il Baopingkou, il canale scavato nella montagna che porta l’acqua verso la pianura di Chengdu.

Ai piani inferiori della torre si trova una piccola sala da tè dove fermarsi per una pausa con vista sulla Scenic Area.

ponte coperto dujiangyan

Tempio di Erwang

Il Tempio di Erwang è dedicato a Li Bing e a suo figlio, gli ideatori del sistema di irrigazione di Dujiangyan. Sorge sulle pendici del Monte Yulei, sulla sponda opposta del fiume Min, ed è uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Scenic Area.

A differenza di molti templi cinesi, sviluppati su un unico asse orizzontale, il Tempio di Erwang segue il pendio della montagna. Per visitarlo si salgono scalinate che collegano cortili, padiglioni e terrazze panoramiche immerse tra alberi secolari di ginkgo e cipressi. Questo particolare sviluppo verticale offre continui scorci sul fiume e sul sistema di irrigazione.

Il tempio fu costruito nel V secolo, ma solo durante la dinastia Song venne dedicato ai cosiddetti “Due Re”, Li Bing e suo figlio, venerati ancora oggi come protettori delle acque e dell’agricoltura. Sebbene il terremoto del Sichuan del 2008 abbia provocato gravi danni al complesso, il tempio è stato restaurato rispettando l’architettura tradizionale ed è tornato al suo antico splendore.

Durante la visita fermatevi ad osservare le statue dedicate a Li Bing e a suo figlio, le antiche targhe in legno donate dagli imperatori e i numerosi punti panoramici che si trovano lungo il percorso.

portale di ingresso

Ponte Sospeso di Anlan

Il Ponte di Anlan è uno dei simboli di Dujiangyan e collega il Tempio di Erwang con il resto della Scenic Area. Attraversarlo è quasi un passaggio obbligato durante la visita e, grazie alla sua posizione, regala splendide viste sul fiume Min e sul sistema di irrigazione.

La sua storia risale a diversi secoli fa. Il ponte originale era realizzato con funi di bambù intrecciate e tavole di legno, materiali che dovevano essere sostituiti periodicamente per resistere alla forza del fiume. Secondo una leggenda locale, fu costruito grazie all’impegno di una coppia di coniugi che dedicarono la loro vita a permettere agli abitanti di attraversare il fiume in sicurezza. Ancora oggi il ponte è considerato un simbolo di dedizione e buon auspicio.

Oggi la struttura è stata ricostruita con cavi d’acciaio, ma mantiene l’aspetto tradizionale dei ponti sospesi cinesi.

Noi, però, dobbiamo essere sinceri: è probabilmente il luogo che ci è piaciuto meno della Scenic Area. Durante la nostra visita era molto affollato (probabilmente lo è sempre) e ci è stato difficile fermarci ad ammirare il panorama o scattare qualche fotografia con calma. Se potete, cercate di attraversarlo al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando il numero di visitatori è inferiore e l’atmosfera è decisamente più piacevole.

ponte sospeso dujiangyan

Tempio di Fulong

Il Tempio di Fulong si trova vicino al Gate 1, all’inizio della Scenic Area, ed è uno dei luoghi più importanti da visitare a Dujiangyan. Sorge accanto al Baopingkou, il canale scavato nella montagna che permette all’acqua del Fiume Interno di raggiungere la pianura di Chengdu.

Il nome significa “Tempio del Drago Sottomesso” e richiama un’antica leggenda secondo cui Li Bing riuscì a sconfiggere un drago che viveva nel fiume Min e provocava continue inondazioni. Al di là del racconto leggendario, il tempio è dedicato alla memoria dell’ingegnere che progettò il sistema di irrigazione e rappresenta il simbolo della vittoria dell’ingegno umano sulla forza della natura.

All’interno è custodita una delle opere più preziose dell’intero complesso: una statua in pietra di Li Bing risalente al 168 d.C., durante la dinastia Han Orientale. Ritrovata nel letto del fiume Min nel 1974, è considerata una delle più antiche raffigurazioni dell’ingegnere e testimonia l’importanza che la sua opera ha avuto nella storia della Cina.

Prima di lasciare il tempio, vi consiglio di raggiungere la terrazza panoramica sul retro dell’edificio. Da qui si gode di una splendida vista sul Baopingkou e si comprende perfettamente la genialità del progetto di Li Bing: osservando il canale scavato nella roccia e la forza con cui l’acqua viene convogliata verso la pianura, è facile capire perché il sistema di irrigazione di Dujiangyan continui a essere considerato un capolavoro dell’ingegneria idraulica ancora oggi.

cortile del padiglione dujiangyan

Cosa vedere nei dintorni del sistema di irrigazione di Dujiangyan

Prima di lasciare il sistema di irrigazione di Dujiangyan, ci sono ancora un paio di luoghi che meritano una visita. Si trovano proprio accanto alla Scenic Area e possono essere facilmente inseriti nel vostro itinerario.

Giardino di Lidui

Il Giardino di Lidui si trova accanto al Gate 1 ed è il principale punto di accesso alla Scenic Area.

Il parco occupa l’area della cosiddetta “Collina Staccata” (Lidui), il promontorio che, secondo la tradizione, venne separato dal Monte Yulei durante la costruzione del Baopingkou. Oggi è un piacevole giardino attraversato da vialetti, piccoli ponti in pietra, stagni e numerosi alberi secolari. Tra questi spiccano i maestosi ginkgo che in autunno si tingono di un intenso colore dorato, rendendo il parco ancora più suggestivo.

Vicino all’ingresso si trova anche una grande scultura di un panda gigante, diventata uno dei punti fotografici più amati dai visitatori. Se volete una foto ricordo, preparatevi a fare un po’ di coda: durante la giornata si forma spesso una lunga fila. L’unico modo per evitarla è arrivare al mattino presto, prima dell’apertura o comunque prima che arrivino i gruppi organizzati.

All’interno del Giardino di Lidui si trova anche un piccolo giardino di bonsai, dove sono esposti esemplari coltivati secondo la tradizione del Sichuan.

Se arrivate al mattino presto, potreste anche assistere a uno scorcio della vita quotidiana locale: non è raro vedere gli abitanti di Dujiangyan passeggiare nel parco, praticare tai chi o ritrovarsi per fare un po’ di esercizio all’ombra degli alberi.

statua drago tartaruga

Nanqiao e la città vecchia di Dujiangyan

Terminata la visita alla Scenic Area, se avete tempo, non rientrate subito a Chengdu. Attraversando il Nanqiao, il caratteristico ponte coperto che attraversa il fiume Min, si raggiunge infatti il centro storico di Dujiangyan, una delle zone che ci è piaciuta di più durante il nostro soggiorno.

Il ponte è riccamente decorato con travi dipinte, lanterne rosse e tetti in stile tradizionale. Di sera diventa ancora più suggestivo grazie all’illuminazione che si riflette sull’acqua del fiume, creando uno degli scorci più fotografati della città.

Oltre il ponte si sviluppa la città vecchia, un dedalo di vie pedonali animate da ristoranti, negozi di artigianato, sale da tè e bancarelle dove assaggiare le specialità del Sichuan. Pur essendo una zona molto frequentata dai turisti, conserva un’atmosfera piacevole e vivace, soprattutto nelle ore serali, quando anche molti abitanti del posto escono per passeggiare.

Se avete un po’ di tempo a disposizione, fate una deviazione fino al Tempio Chenghuang, dedicato al Dio della Città. È un piccolo tempio taoista poco conosciuto dai visitatori stranieri, ma ancora oggi frequentato dai residenti che vi si recano per pregare e accendere bastoncini d’incenso. Vi permetterà di scoprire il lato più autentico di Dujiangyan.

interno ponte coperto nanqiao

Conclusione

Dujiangyan per noi non è stata una semplice escursione da Chengdu. Avevamo deciso fin dall’inizio di dedicarle più tempo, anche perché coincideva con il compleanno di Gabri e volevamo trasformare questa tappa in un momento speciale del viaggio.

Proprio per questo abbiamo scelto di dormire in un bellissimo homestay nella parte vecchia della città, invece di optare per un anonimo hotel. Ed è stata una delle decisioni che abbiamo apprezzato di più: passeggiare la sera tra i vicoli, mangiare qualcosa nei piccoli locali, vedere i canali illuminati e vivere un po’ l’atmosfera di Dujiangyan ci ha fatto scoprire un lato della città che probabilmente avremmo perso con una visita veloce.

Il sistema di irrigazione rimane sicuramente il cuore della visita, ma Dujiangyan offre molto altro: la città vecchia, i panda della Panda Valley e il vicino Monte Qingcheng. Se avete tempo, vi consigliamo di dedicare almeno una giornata anche a quest’ultimo: nella nostra guida trovate tutto quello che c’è da sapere per organizzare la visita.

Se state organizzando un viaggio in Sichuan, il mio consiglio è di non relegarla a una semplice gita in giornata da Chengdu. Dedicatele il tempo che merita e, se potete, fermatevi almeno una notte: sarà proprio la sera, quando i visitatori giornalieri se ne saranno andati, che riuscirete ad apprezzare davvero l’atmosfera di questa città.

Se avete bisogno di aiuto per organizzare il vostro viaggio in Cina o volete scoprire altri luoghi meno conosciuti di questo incredibile Paese, continuate a leggere gli altri articoli dedicati alla Cina sul blog. E se preferite un itinerario studiato appositamente per voi, potete contattarmi per il mio servizio di Viaggi su Misura.

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Io sono Claudia, la voce e il cuore di Travel With The Wind.

Viaggio da più di vent’anni insieme a Gabri, che, oltre a supportarmi in questo progetto, e sopportarmi nella vita di tutti i giorni, è colui che guida nei nostri viaggi on the road.

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