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Viaggiare in Islanda in tenda

Quella in Islanda è stata la nostra prima vacanza itinerante in tenda ma anche la prima in tenda con viaggio in aereo. Si perché portarsi la tenda in macchina è decisamente diverso da far spazio a tenda e attrezzature da campeggio nei bagagli. Di questo vi parlerò più avanti con la preparazione dei bagagli per la Nuova Zelanda.

Per il viaggio in Islanda, non avendo ancora comprato una tenda adatta (avevamo solo la Quechua 3 seconds che è decisamente troppo ingombrante), l’abbiamo noleggiata insieme all’attrezzatura da campeggio a Reykjavik.

Avevamo trovato un negozio (prenotato tutto online prima della partenza) che si chiamava Gangleri (che purtroppo ha chiuso quest’anno). Nel 2014 per il noleggio di tenda, sacchi a pelo, materassini, fornelletto e pentole avevamo speso circa 250€ per tre settimane di noleggio.

Nonostante il costo del noleggio siamo comunque riusciti a risparmiare sui pernottamenti, potete leggere il nostro articolo su come fare una vacanza low cost Islanda.

I pernottamenti in tenda

La nostra prima notte in tenda parte subito bene: sotto la pioggia!

Montare una tenda sotto la pioggia è già di per se complicato, se poi è la prima volta che si monta quella tenda diventa una vera e propria impresa. Non puoi nemmeno tenere aperte le istruzioni di montaggio perché si bagnano, tu sei completamente fradicio e inizia a salirti lo sconforto. Pensi solo che dovrebbe essere il primo giorno di vacanza… e tu lo passi così…

Senza contare il fatto che dopo essere finalmente riusciti a montare la tenda bisogna cucinare (sotto la pioggia) e cenare (sotto la pioggia).

Cucinare in campeggio

Per cucinare per fortuna molti campeggi in Islanda hanno delle strutture in legno dietro ai bagni che riparano un po’ da vento e pioggia. Prendiamo dimestichezza con le attrezzature noleggiate e il vento islandese, che ci accompagnerà per tutta la vacanza, e ci prepariamo la cena (polenta ai funghi che con il freddo che fa ci aiuta a riscaldarci).

Dall’Italia ci siamo organizzati comprando delle buste di cibi liofilizzati così abbiamo scoperto che in commercio non ci sono solo i risotti Knorr ma sono parecchi gli stabilimenti che li producono e si trovano minestroni, pasta con i legumi, polente varie, pizzoccheri…

Un’attenzione particolare quando acquistate questi prodotti deve essere data al tempo di cottura perché alcuni sono già precotti e basta far bollire l’acqua e via, per altri il tempo è molto più lungo e quando devi tenere acceso il fuoco per più di 20 minuti sotto la pioggia e il vento o trovi un riparo o cucinare non è sempre così facile.

cucinare in auto

La nottata prosegue sotto la pioggia e facciamo i conti con il freddo e con materassini scomodissimi.

Il giorno successivo continuiamo a seguire il nostro itinerario solo che  il maltempo continua ad imperversare.  Preferiamo quindi non replicare la nottata precedente e ci concediamo il lusso di una guesthouse.

In Islanda per risparmiare è possibile chiedere una sleeping-bag accommodation.

Noi abbiamo fatto proprio così, abbiamo chiesto il prezzo della camera e ci avevano chiesto circa 110€ per una notte in due così gli ho chiesto se potevamo usare i nostri sleeping bag.  Per dormire con i nostri sacchi a pelo ci ha fatto pagare solo 60€: un bel risparmio per avere la stessa stanza senza coperte!

L’indomani mattina, dopo una buona colazione (che non sembrava essere compresa ma che ci hanno offerto) mettiamo in atto il piano B.

Il piano B:

Previsioni alla mano cambiamo rotta e ci dirigiamo verso il sole (che nel nostro caso era verso i fiordi occidentali) e sulla strada ci fermiamo nel primo negozio di attrezzature sportive e compriamo dei materassi gonfiabili di quelli alti 10 cm.

Da questo punto in avanti la nostra vacanza cambierà completamente….

Dormire sui nuovi materassini è tutta un’altra cosa…. In Islanda anche piantare la tenda spesso è un’impresa, il fondo è molto duro e pietroso, figuriamoci dormire sui materassini da 1 cm.

Anche se i materassini hanno fatto la differenza e seguendo il bel tempo non abbiamo quasi più beccato la pioggia, il freddo non ci ha mai lasciato.

Dopo quella vacanza mi sono attrezzata, ho comprato questo fantastico sacco lenzuolo termico “Sea to Summit Thermolite“. Si usa dentro il sacco a pelo come  un normale sacco lenzuolo ma aumenta la temperatura all’interno del sacco a pelo, dicono fino a 14°. Io non so se sono veramente 14° ma quello che vi posso dire è che la differenza, tra stare senza e con, si sente davvero!  Per me è la salvezza, lo porto sempre con me quando andiamo luoghi freddi, peccato non averlo avuto in Islanda….

Come facevamo noi per scaldarci?

Mettevamo i vestiti caldi al fondo del sacco a pelo in modo da non fare entrare troppo il freddo ma ad una certa ora della notte il freddo diventava insopportabile. Abbiamo visto  tante albe in quella vacanza!

Io poi ho sempre i piedi freddi per cui se andavo a dormire con i piedi freddi non riuscivo ad addormentarmi. Abbiamo però scoperto che una bella birra prima di andare a dormire aiutava i miei piedi a rimanere caldi così almeno per qualche ora riuscivo a dormire. Non sempre però trovavamo le birre…

In Islanda però esiste una soluzione alternativa:

Se avete intenzione di andare in Islanda in tenda e soffrite il freddo come me portatevi una borsa dell’acqua calda. Tutti i campeggi anche quelli più isolati hanno sempre l’acqua calda perché arriva dal sottosuolo, puzza un po’ di zolfo ma è perfetta per riscaldare la borsa da inserire nel fondo del sacco a pelo.

Al mattino, quando trovavamo un campeggio con i bagni caldi, ancora nel sacco a pelo ci mettevamo i vestiti sopra al pigiama e correvamo in bagno per lavarci e vestirci.

Ah… forse vi starete chiedendo in che mese siamo andati in Islanda…. Agosto!

Comunque a parte il freddo e il vento l’Islanda è stata una dei nostri viaggi preferiti.
Ora sappiamo che basta solo attrezzarsi meglio.

Alla fine bastano:

  • una buona tenda possibilmente con le falde
  • materassini tecnici
  • una borsa dell’acqua calda
  • un buon sacco a pelo e/o  sacco lenzuolo termico

Se avete tutto allora siete pronti per andare in Islanda in tenda!

Conclusioni sul piano B

Abbiamo potuto mettere in atto il piano B perché, nel nostro viaggio, di prenotato dall’Italia avevamo solo l’auto e i primi giorni a Reykjavik. Tutte le tappe sono state decise di giorno in giorno. Questa è la libertà organizzativa che, se possibile, noi cerchiamo di applicare nei nostri viaggi in modo da poter decidere di cambiare rotta in ogni momento. Leggi anche l’articolo in cui ne parliamo.

Se anche tu ami viaggiare in questo modo o hai avuto esperienze analoghe lasciaci un commento.

17 pensieri riguardo “Viaggiare in Islanda in tenda

  1. Mi piacerebbe moltissimo visitare l’Islanda 🙂
    E perché non in campeggio.. grazie per i consigli 🙂

  2. Ottimi consigli. Io adoro campeggiare ma in islanda abbiamo optato per i bb. Avessi letto questo post anni fa prima di partire avrei risparmiato di sicuro.

    1. Andare in Islanda in tenda è veramente il top e si risparmia tantissimo. Sto scrivendo un post con le tappe che abbiamo fatto e il totale speso così puoi anche renderti conto di quanto sia “economico’ un viaggio così.

  3. Siete dei veri eroi. Soprattutto perchè siete riusciti a resistere al freddo senza l’attrezzatura giusta.
    Grazie di tutti i consigli.

  4. L’Islanda è uno dei viaggi nella mia wish list, ma al vivere l’esperienza in tenda non ci avevo pensato! Ottimi consigli 😊

  5. Quanti consigli utili, soprattutto quelli su sacco termico e dormire con sleeping Bag (non l’avevo mai sentito). È da una vita che non dormo in tenda, e forse non sceglierei una meta fredda come l’Islanda ma mi piacerebbe provare l’esperienza del campeggio con il mio bambino.

  6. tifosa della borsa dell´acqua calda presente! Anche se qui in Germania oramai l´ho sostituire con il cuscino fatto con ossicini di ciliegie. Il fornello nell´auto top!

  7. Ho letto il post con molto interesse perché mi piace l’Islanda ma l’ho sempre vista come una meta lontana per via dei costi. Grazie a questa condivisione adesso so che non è così inaccessibile. Capisco il problema del freddo, quest’estate sono stata 10 giorni in campeggio in alta montagna in Friuli Venezia Giulia e io e il mio ragazzo siamo quasi morti di freddo. Ricordo ancora che la sera trovavo il sacco a pelo umido!

  8. Diciamo che il campeggio è ottimo per risparmiare, ma la vostra esperienza di pioggia e freddo non è che mi dia molto conforto!! ma davvero invece se si dorme con il proprio sacco a pelo si risparmia così tanto sulle guest house? Questo potrebbe essere davvero un buon compromesso per me!

    1. Basta solo attrezzarsi bene ed è fattibile anche il campeggio. Sii tante ma non tutte le guesthouse danno questa opzione che è molto interessante per risparmiare, solo che ad agosto tanto prenotano prima e non è così facile trovare senza prenotazione.

  9. Io ho campeggiato ovunque nella mia vita da viaggiatrice, fin da piccolissima… quando i miei genitori mi portavano in giro per l’Europa. Il campeggio ti dà una libertà immensa, per me. Concetto che ben si abbina a una vacanza in Islanda.

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