Pubblicato in: CANARIE, LANZAROTE

Trekking nel parco del Timanfaya

Oggi vi parlo dei trekking che si possono fare a Lanzarote nel parco nazionale del Timanfaya.

Siccome quando progettavo questo viaggio ho cercato informazioni in rete ma ho trovato molto poco ho deciso di scrivere questo articolo in modo che possa essere utile a chi sta pensando di fare trekking a Lanzarote.

Anche la nostra compagna di viaggio, la Lonely Planet, questa volta non ci ha aiutato molto: non esiste una guida specifica per Lanzarote ma una unica per tutte le 7 isole principali delle Canarie e di Lanzarote ci sono solo 25 pagine! Sul Timanfaya mezza paginetta.

Quindi senza il suo aiuto mi sono dovuta arrangiare cercando informazioni qua e la ma solo quando mi sono trovata nel parco ho capito esattamente come muovermi e dove andare.

Il Parco del Timafaya

Come forse già saprete nel parco del Timanfaya non è possibile andare da soli ma… la parte in cui vige il divieto è quella tracciata con righe rette gialle che vedete in questa cartina (potete chiederla al centro informazioni della Macha Blanca). Fuori da questa riga gialla invece ci sono trekking che si possono fare autonomamente (sempre solo quelli segnalati, non si può andare fuori dai sentieri).

cartina timanfaya

All’interno del parco è possibile partecipare gratuitamente a due trekking che sono organizzati dal personale della riserva e che devono essere prenotati a partire da un mese prima:

  • Tremesana route from Yaiza (3,5 km in circa 2 ore di cammino), segnata in verde nella cartina
  • Coastal route from El Golfo (9 km in circa 6 ore di cammino), segnata in azzurro nella cartina

I posti disponibili sono 8 per lingua (inglese o spagnolo) per cui conviene andare sul sito un mese esatto prima. Io per i primi di marzo mi ero collegata a febbraio, esattamente un mese prima e alle 8 del mattino, e i posti per quella data erano già finiti quindi ho provato nuovamente per la data successiva (due giorni dopo) e a mezzanotte e 20 restavano solo 4 posti per il gruppo in inglese.

Il sito è questo: www.reservasparquesnacionales.es

Vi scrivo qualche informazioni perché il sito per me non è molto intuitivo: non si può sapere quando sono le date libere fino a poco prima di un mese prima. Se andate adesso per Aprile trovate solo delle caselle in grigio, una in bianco e tutte le altre nere. Quelle in grigio sono date tutte prenotate, quelle nere non sono prenotabili, quella bianca è l’unica disponibile ma…

sito parco step1 prenotazione trekking

Anche se la casella del giorno che vi interessa è bianca non è detto che si possa prenotare. In questo caso non è possibile prenotare perché manca più di un mese quindi bisogna aspettare il 25/04 a mezzanotte (attenzione che la mezzanotte delle Canarie arriva un’ora dopo perché le Canarie si trovano sul fuso orario di Greenwich). Come potete vedere in questo caso quando provate a prenotare viene fuori l’errore “No reservation of places allowed. Maximum anticipation allowed 1 mes” (mezzo in inglese e mezzo in spagnolo ma vabbè…. dovrei rifargli il sito…).

sito parco step2 prenotazione trekking

Può capitare che il trekking venga annullato per maltempo, controllare sempre il sito il giorno prima:

sito parco annullamento trekking

Purtroppo può capitare che venga annullato il giorno stesso (come è successo a noi) quindi presentatevi comunque al punto concordato per l’appuntamento, non si sa mai…

In caso di annullamento non è possibile rischedularne uno nuovo perché sono già tutti prenotati, va a fortuna! Come avrete capito noi non l’abbiamo avuta!

Fuori dall’area riservata del parco è possibile fare altri trekking (chiedete informazioni al personale disponibilissimo del parco alla Macha Blanca).

Noi abbiamo fatto questi:

  • La Caldera Blanca e la Caldereta
  • Montana Colorada
  • Volcan El Cuervo

La Caldera Blanca e la Caldereta

Questo trekking è lungo circa 11 Km ma non essendo circolare è possibile tornare indietro quando si vuole. Per farlo tutto ci vogliono circa 3/4 ore. Il parcheggio da dove parte il sentiero si trova sulla strada LZ-67 poco prima del bivio per raggiungere il centro visitatori. Prima di partire se c’è molto vento e/o il tempo è instabile passate comunque dal centro visitatori perché ci sono più sentieri per salire alla Caldera Blanca e vi potranno consigliare il migliore. Quando siamo andati noi c’era molto vento e siamo saliti subito dietro la Caldereta su consiglio delle guide. In cima alla Caldera il vento molto forte diventa pericoloso, noi non siamo riusciti a fare il giro della Caldera. Anche se la salita potrebbe essere un po’ faticosa per chi non è allenato ne vale veramente la pena per la vista che si ha da lassù.

Panorama dalla Caldera Blanca
Panorama dalla Caldera Blanca

Nella Caldereta invece è possibile entrare. Con i bambini io consiglierei di arrivare solo fin qui. Ho visto bambini anche sopra la Caldera Blanca ma per me un po’ troppo pericoloso. A meno che non troviate una bellissima giornata senza vento (non so se accada mai) io eviterei.

L'interno della Caldereta
L’interno della Caldereta

Montana Colorada

Si tratta di un percorso circolare di circa 4 km tutti in piano.
Si gira intorno alla Montana Colorada in circa un’oretta di cammino.
Il percorso inizia da un parcheggio lungo la LZ-56 poco dopo il bivio con la LZ-30 (la strada dei vini).

E’ un percorso consigliato a tutti e con qualsiasi condizione di vento. E’ vietato salire sulla montagna e lasciare il sentiero 😉 anche se io l’ho fatto… ma solo per scattare questa foto:

Montana colorada
Montana colorada

Volcán El Cuervo

Anche questo percorso inizia da un parcheggio lungo la LZ-56 poco prima della Montana Colorada venendo dalla LZ-30. Questo percorso, come il precedente, è adatto a tutti. Anche questo in piano e ad anello. Prima entra dentro la caldera del Cuervo e poi ci gira intorno: si fanno in totale circa 3 Km più o meno in 1 ora.

Caldera del Volcano El Cuervo
Caldera del Volcano El Cuervo

In tutti e 3 tre i percorsi indicati sopra sono presenti cartelli informativi in 3 lingue (inglese, spagnolo e tedesco). Gli stessi forniscono via via indicazioni di quello che si sta vedendo e su come si sia trasformato il paesaggio dell’isola dopo l’eruzione del Timanfaya del 1730.

In rete trovate compagnie turistiche che offrono il trekking chiamato “3 volcanoes”. Il prezzo è di circa 40-45 euro a persona. Attenzione perché vi porteranno esattamente nei tre sentieri che vi ho elencato io e che si possono fare tranquillamente da soli.

Non vorrei parlarvi dell’abbigliamento consigliato perché penso (spero) che ci cerca informazioni su trekking in rete sappia già che non si va a fare un trekking con le infradito o con scarpette con i tacchi… ad ogni modo scarponi da trekking sarebbero il massimo ma almeno delle scarpe con la suola in vibram (camminerete sulla lava quindi scarpe un po’ robuste). Poi solite raccomandazioni: crema solare, cappellino e acqua mi sembrano il minimo necessario.

E voi? Avete fatto altri trekking sull’isola che volete segnalarci? Lasciate un commento.

Se volete altre informazioni su cosa fare o vedere a Lanzarote leggete il nostro primo articolo scritto mentre lasciavamo a malincuore questa fantastica isola.

13 pensieri riguardo “Trekking nel parco del Timanfaya

  1. Sono stata nel parco del Timanfaya e mi è piaciuto tantissimo e non sapevo si potesse fare trekking. Vorrei tornarci (non ho neppure una foto ricordo) e perciò le tue informazioni mi saranno utilissime per organizzare. Anche gli altri percorsi fuori del parco sono molto belli.

  2. Ci piace molto fare trekking in luoghi come questi. L’ultimo per noi è stato in Andalusia, ci si sente davvero un tutt’uno con la natura!

  3. Non sono proprio un’amante del trekking ma vedendo queste immagini meravigliose e leggendo i tuoi racconti mi sta venendo voglia… Un pochino!

  4. Luoghi davvero suggestivi! Nella mia ignoranza ammetto che non sapevo della possibilità di fare trekking alle Canarie! Il tuo racconto sarà sicuramente utile in caso di un viaggetto anche perché io sono una frana e senza il tuo aiuto avrei probabilmente mollato il sito web dopo 5 secondi esatti ahaha. Grazie per tutte le dritte, le trovo davvero utili! 😉

  5. Si tratta di luoghi decisamenre caratteristici! Danno l’idea quasi di un pianeta alternativo, apprezzo molto questo tipo di zone, mi piacerebbe portarmi dietro un tascabile con dei racconti di Asimov e poterlo leggere lì!

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