Pubblicato in: NUOVA ZELANDA

Tongariro Alpine Crossing

Chiunque abbia visto il Signore Degli Anelli conoscerà il Monte Fato!
Ecco il trekking chiamato Tongariro Alpine Crossing vi permetterà di vederlo e, se siete allenati, non come noi… di salirci, lui è il Monte Ngauruhoe alias Monte Fato:

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Per vederlo così da vicino si può percorrere il Tongariro Alpine Crossing, uno dei percorsi di trekking più famosi della Nuova Zelanda.

Questo percorso si trova nell’isola nord. Si parte dal Mangatepopo Car Park e si arriva, dopo 19,4 Km di cammino a Katetahi Car Park (trovate qui la mappa).

Se decidete percorrerlo sappiate che è un percorso molto frequentato e purtroppo troppo spesso da gente che non ha la minima esperienza, gente che parte con scarpe e abbigliamento non adatto e che mette in pericolo anche chi ha più esperienza di loro. Dovrete fare attenzione a queste persone per evitare che diventi pericoloso anche per voi in particolare durante la discesa dal Red Crater, la più pericolosa in quanto è molto ripida e il materiale vulcanico è molto scivoloso: ci vogliono scarpe adatte!

In questa foto è possibile vedere quante persone erano sul percorso quando ci siamo andati noi: a Marzo 2017:

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Alcune informazioni utili:

  • il percorso è di sola andata
  • non è necessaria alcuna autorizzazione per percorrerlo ed è gratuito
  • la lunghezza è di 19,4 km
  • il tempo cambia di continuo, noi abbiamo trovato sole ma parecchie nuvole in cima al Red Crater e abbiamo dovuto aspettare che diradassero prima di scendere altrimenti non avremmo visto nulla
  • la parte più difficile è la discesa del cratere rosso per il resto è fattibile da chiunque con le scarpe da trekking
  • la durata varia in base alla preparazione fisica ma essendoci molti partecipanti si viaggia un po’ uno dietro l’altro, è difficile rimanere da soli a meno che non si abbia un’ottima preparazione fisica in modo da essere i primi e lasciare indietro gli altri
  • si può utilizzare una delle tante agenzie di Crossing Shuttle che ti portano al parcheggio di partenza e ti vengono a prendere al parcheggio di arrivo (non è possibile farlo a piedi, sono troppo lontani uno dall’altro). Noi abbiamo utilizzato l’agenzia locale chiamata Roam :  fanno tre partenze alla mattina da Whakapapa Village: alle 7, alle 8 o alle 9 che ti portano al Mangatepopo Car Park e ti riportano indietro da Ketatahi Car Park alle 14;30, alle 16 e alle 17:30. Noi siamo partiti alle 7 da Whakapapa Village e siamo riusciti appena in tempo a prendere l’autobus delle 16. Alla partenza prendono i nominativi di tutti e all’arrivo controllano che tu sia arrivato, in caso non si arrivi entro le 17:30 ti vengono a cercare. Il servizio non viene effettuato in caso di maltempo ed in questo caso è previsto il rimborso. Lo trovo una cosa corretta visto che il percorso in caso di maltempo diventa molto pericoloso.

A parte le troppe persone sul percorso il trekking merita di essere fatto.

Anche solo per vedere il Monte Ngauruhoe, Monte Tongariro, il Red Crater e l’Emerald Lake:

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La parte dopo la discesa dal Red Crater è un po’ più noiosa per me in quanto si lascia indietro la maestosità dei vulcani e il panorama vulcanico.
Dalla cima, prima della lunga discesa verso il Ketatahi guardando indietro si vede questo:

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e dall’altra parte questo:

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La discesa è stata noiosa anche perché avevamo parecchie persone davanti che andavano pianissimo o scivolavano (questo perché, come già detto sopra, avevano scarpe inadatte). Il sentiero poi era stretto e si andava in fila indiana.

Se tornassi indietro probabilmente farei solo la prima parte senza la lunga discesa verso il Ketatahi. Partirei dal Mangatepopo magari facendo anche la salita sul Ngauruhoe e ritornerei indietro dopo la salita al Red Crater; in questo modo si può fare tutto autonomamente lasciando l’auto al Car Park e risparmiando anche i soldi dell’autobus.

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